updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Sci, Green pass obbligatorio, mascherina e capienza ridotta per gli impianti di risalita: ecco come sarà la stagione sulla neve

Firmato il protocollo sulla riapertura con le norme per operare in piena sicurezza. Si attende l’approvazione da parte del Senato, che dovrebbe pronunciarsi entro il 5 ottobre anche su altre misure sul quale il governo ha posto la fiducia. Per chi non è vaccinato c’è l’obbligo di tampone molecolare negativo che avrà validità innalzata da 48 a 72 ore


Obbligo Green pass   sugli impianti da sci

Firmato il protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l'utilizzo degli impianti di risaliti nei comprensori sciistici italiani. A firmare il protocollo la Federazione Italiana Sport Invernali, l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, l’Associazione italiana delle aziende ed enti proprietari e/o esercenti il trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale, l’Associazione Maestri Sci Italiani ed il Collegio Nazionale Maestri. Si tratta di un accordo fondamentale per consentire ad un settore strategico, come quello della montagna, di riprendere l’attività nel pieno rispetto delle regole.

Il Green Pass servirà anche per andare in settimana bianca. Ma non è l'unica misura di prevenzione per la ripresa delle attività per gli sciatori amatoriali (lo scorso anno la stagione invernale per i non atleti professionisti o degli sci club è stata cancellata causa pandemia sanitaria). Lo skipass sarà personale  (in vendita in forma online per gestire meglio gli accessi) e non cedibile ma soprattutto l’accesso agli impianti sarà regolato dal Green Pass che non è obbligatorio fino ai 12 anni. All’interno dell’area sciistica dovranno essere creati dei percorsi che garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro. I percorsi dovranno essere tracciati e opportunamente segnalati per l’accesso alle biglietterie e agli impianti di risalita, utilizzando, dove possibile, corsie distinte di entrata e uscita. Le biglietterie dovranno essere munite di schermi protettivi tra operatore e cliente favorendo modalità di pagamento elettroniche. Il personale addetto all’accoglienza e all’avvio degli impianti dovrà indossare mascherine chirurgiche o Ffp2. 

Sulle seggiovie la portata massima sarà al 100% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina chirurgica o Ffp2. La portata sarà ridotta all’80% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento. Sulle funivie e cabinovie ci sarà una riduzione all’80% della capienza massima del veicolo (obbligatoria mascherina). I veicoli chiusi (funivie e cabinovie) durante la fase di trasporto dei passeggeri dovranno essere aerati mantenendo i finestrini aperti. In tutti gli ambienti al chiuso e nella fase di imbarco (anche all’aperto) e durante le fasi di trasporto sarà vietato consumare alimenti e bevande.

Vaccini, Salvini sceglie la terza via: "Sono free vax, basta con le tifoserie. Se lo Stato impone l'obbligo mi fido, ma se ne assuma la responsabilità"

Il leader della Lega sulla polemica del momento: "Neppure io flirto con i no vax. Mi rifiuto però di pensare che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore. A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico"


"Io sono per la libertà. Non divido il mondo in bianchi e neri, milanisti e interisti, no vax e si vax. Io sono per la libertà, free vax. Ognuno della sua salute è libero di occuparsi come vuole. Io ho fatto una scelta libera e consapevole e mi sono vaccinato, però adesso smettiamola con le tifoserie. Stiamo parlando di salute". Lo ha detto Matteo Salvini commentando le parole del candidato sindaco di Milano Bernardo che non esclude di poter avere un assessore no vax.

"Neppure io flirto con i no vax", ha affermato Salvini a Crotone rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Bonomi. "Mi rifiuto però di pensare - ha aggiunto - che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore".

"A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico. La salute è fondamentale, la vita è fondamentale, il lavoro è fondamentale. Non si possono escludere dalla vita e dal lavoro milioni di italiani dalla sera alla mattina", ha rispoisto Salvini ai giornalisti, a Caraffa di Catanzaro, sulle voci di divisioni interne alla Lega dopo il voto sul green pass. 

 "Se lo Stato mi impone, questo è nella sostanza, un vaccino, e io ho fatto le due dosi ed ho il green pass, però se mi impone un trattamento sanitario deve anche farsi carico delle eventuali conseguenze - ha aggiunto il leader leghista -  Non può impormi di fare qualcosa per andare a lavorare ma poi devo essere io a firmare il modulino in base al quale se poi succede qualcosa è un problema mio e lo Stato non c'entra. Se lo Stato mi chiede una cosa io mi fido dello Stato, mi fido della scienza, però lo Stato si deve prendere la responsabilità della scelta che mi impone". 

"No campagna acquisti ma se ieri 200 amministratori locali, non sono andato a cercarli, hanno detto vogliamo aiutare la Lega nel suo percorso di crescita va bene. Oggi è entrato un parlamentare di Iv, 4 consiglieri regionali in Sicilia. Io non vado a cercare nessuno ma se qualcuno mi dice apprezziamo il nuovo corso della Lega, la coerenza e le battaglie della Lega, poi l'importante è che rimangano nel centro destra". Così Salvini ha commentato i malumori all'interno di Forza Italia per il passaggio di esponenti forzisti alla Lega.

"Draghi che all'assemblea di Confindustria dice di NO a nuove tasse, dall'aumento dell'IMU alla patrimoniale, dà ragione alla Lega e boccia seccamente la voglia di tasse di PD e 5Stelle. Molto bene, avanti così", afferma inoltre il leader della Lega.

Draghi agli industriali: "Sosterremo la ripresa e non aumenteremo le tasse". E difende il Green pass: "Strumento di libertà e sicurezza"

Il presidente del Consiglio parla all'Assemblea di Confindustria e auspica "un patto economico, produttivo, sociale del Paese". "Per ripartire dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio. Il governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure"


"La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo, legato alla forte caduta del prodotto interno lordo registrata l'anno scorso. Nel 2020, l'economia italiana si è contratta dell'8,9%, una delle recessioni più profonde d'Europa.

Era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell'attività. La sfida per il Governo - e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali - è fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile." Lo dice, all'assemblea di Confindustria, il premier auspicando un "patto economico, produttivo, sociale del Paese". "Ci sono tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto - ha rilevato -. La definisco una prospettiva economica condivisa. Bisogna mettersi seduti tutti insieme"

Il presidente del Consiglio ha anche tenuto a precisare che il governo non intende aumentare le tasse. "Voglio riaffermare, penso sia importante, -che il governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono". 

"Le previsioni del governo che presenteremo a giorni stimano una crescita intorno al 6% quest'anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera", ha detto  Draghi. 

"Per assicurare la sostenibilità della ripresa dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio - ha aggiunto il premier - Il governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure. Voglio quindi ringraziare ancora una volta gli italiani per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale, e le imprese per l'impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione".

"Dobbiamo evitare i rischi congiunturali che si nascondono dietro questo momento positivo, preservare buone relazioni industriali, perché assicurino equità e pace sociale e accelerare con il nostro programma di riforme e investimenti, per migliorare il tasso di crescita di lungo periodo dell'economia italiana", ha sottolineato Draghi  

"A oggi, oltre 41 milioni di italiani hanno completato il ciclo vaccinale, quasi il 77% della popolazione con più di 12 anni - ha detto ancora -. E siamo vicini a raggiungere e poi superare l'obiettivo che c'eravamo posti, ovvero immunizzare entro fine settembrel'80% della popolazione vaccinabile".

 ll "green pass" - per il presidente del Consiglio, è uno strumento di libertà e sicurezza, per difendere i cittadini e i lavoratori e tenere aperte le scuole e le attività economiche. Voglio ringraziare Confindustria che ha da subito lavorato insieme al governo e ai sindacati per trovare un accordo sull'estensione del "green pass" ai luoghi di lavoro"

"Se riusciremo a tenere sotto controllo la curva del contagio, potremo allentare ulteriormente le restrizioni che sono ancora in vigore - ad esempio nei luoghi di lavoro, nei cinema, nei teatri, negli stadi e negli altri spazi di sport e cultura"

"Nel mese di ottobre - ha annunciato Draghi -, intendiamo approvare un provvedimento che dia impulso alla concorrenza. A voi imprese chiedo di appoggiarlo con convinzione. Il rafforzamento dell'economia passa attraverso l'apertura dei mercati e non la difesa delle rendite".   

"Niente è più facile che nel momento in cui il quadro complessivo cambia ha sottolineato -, le relazioni industriali vadano particolarmente sotto pressione e invece bisogna essere capaci di tenerle. Le parole di Bonomi suggeriscono che si possa iniziare a pensare a un patto economico, produttivo, sociale del Paese. Ci sono tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto. La definisco una prospettiva economica condivisa. Bisogna mettersi seduti tutti insieme". 

"Le buone relazioni industriali sono il pilastro della unità produttiva - ha continuato -. Questa mia frase viene da apparente somiglianza tra oggi e il dopoguerra come ricordava Bonomi prima, c'è stata una catastrofe, come allora, c'è una forte ripresa, come allora, con tassi che abbiamo visto solo in quegli anni". Lo dice il premier Mario Draghi all'assemblea di Confindustria. "Mi è venuto spontaneamente di chiedermi come mai dopo gli anni '60 si sono interrotti i tassi di crescita e, come mi disse un amico, il giocattolo si è rotto. Le mutazioni del quadro internazionale, Bretton Woods, il prezzo del petrolio, due guerre, la grande inflazione, hanno cambiato il quadro internazionale, ma anche in questo quadro così difficile alcuni Paesi hanno affrontato gli anni '70 con successo e una caratteristica che separa gli altri Paesi dall'Italia è il sistema delle relazioni industriali che lì sono state buone, mentre da noi col finire degli anni '60 si è assistito alla totale distruzione delle relazioni industriali. Perciò insisto su questo, perché niente è più facile che nel momento in cui il quadro cambia, le relazioni vadano particolarmente sotto pressione e invece bisogna essere capaci di tenerle". 

Confindustria si augura che il premier Mario Draghi "continui a lungo nella sua attuale esperienza" e avverte: prosegua "senza che i partiti attentino alla coesione del Governo pensando alle prossime amministrative con veti e manovre in vista della scelta da fare per il Quirinale". Il presidente Carlo Bonomi dedica ampio spazio della sua relazione all'assemblea annuale degli industriali alla figura di Draghi, uno degli "uomini della necessita", diverso dagli "uomini della provvidenza" come chi ha dato vita a "un regime ventennale di oppressione" e dagli "uomini del possibile", quelli del "calcio alla lattina", del "rinvio eterno". Le riforme bisogna farle adesso. Basta rinvii, basta giochetti, basta veti. Davvero basta", avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, esprimendo la "preoccupazione" per il cronoprogramma per le rforme legate al Pnrr che "rischia di slittare". Per gli industriali "è una strada profondamente sbagliata quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero". Confindustria "si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il precesso delle riforme"; " A chi flirta con i no vax invece di pensare alla sicurezza di cittadini e lavoratori, come a chi pensa che questo Governo è a tempo".

 

(Fonte: Ansa)

Covid, l'Rt continua a scendere (0,85%), in calo anche ricoveri e terapie intensive

Diminuisce anche l'incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti (ed e' questo uno degli indicatori decisionali chiave) che passa, nel valore nazionale, da 64 della scorsa settimana a 54 di quest'ultima (periodo 10-16 settembre)


Covid, in due mesi un ricovero in ospedale 254 i positivi sorvegliati, -80%  da giugno - Cronaca, Bergamo

Continua a scendere, nel periodo 25 agosto - 7 settembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici che è stato pari a 0,85 (range 0,83 - 0,95), al di sotto della soglia epidemica ed in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando il valore era pari a 0,92. Scende anche l'incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti (ed e' questo uno degli indicatori decisionali chiave) che passa, nel valore nazionale, da 64 della scorsa settimana a 54 di quest'ultima (periodo 10-16 settembre).

Emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale sull'epidemia da Covid-19 all'esame della cabina di regia che verra' illustrato oggi.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid è in lieve diminuzione al 6,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in diminuzione da 563 (7/09/2021) a 554 (14/09/2021). Lo stesso valore nella scheda sugli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale, ora all'esame della cabina di Regia, aggiornato al 14 settembre, vede un valore ancora piu' basso: 5,8. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce leggermente al 7,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in diminuzione da 4.307 (7/09/2021) a 4.165 (14/09/2021).

Quattro Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio moderato (sono Abruzzo, Molise, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento), rispetto alle 3 della scorse settimana. Le restanti 17 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso. Solo la Provincia autonoma di Bolzano riporta un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

Sono Sicilia, Provincia autonoma di Bolzano e Calabria le Regioni e Province autonome che registrano questa settimana il valore più alto relativo all'incidenza dei casi di Covid-19 per 100mila abitanti. In Sicilia il valore dell'incidenza - uno degli indicatori decisionali chiave - è pari questa settimana (periodo di riferimento 10-16 settembre 2021) a 109,1 per 100mila abitanti; nella Provincia autonoma di Bolzano è pari a 90,5 e in Calabria a 84,8. 

 

Fonte: Ansa)
   

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Lombardia, Fontana: "Raggiunto l'80% della popolazione vaccinata, si comincia a parlare di immunità di gregge"

"Oggi abbiamo raggiunto l'80% della popolazione lombarda vaccinata" contro il Covid "con ciclo completo. Un traguardo importante che ci fa sentire più tranquilli, considerato che per la maggior parte delle infezioni sopra tale soglia si comincia a parlare di 'immunità di gregge'". Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della conferenza stampa di presentazione dell'evento 'High Summit 26', questo pomeriggio, a Palazzo Lombardia.

"Credo che, se chi ancora non ha aderito si convincerà, le problematiche legate al Covid si ridurranno in maniera sostanziale e, mi auguro, definitiva", ha sottolineato il governatore lombardo.

"Le disposizioni che ci sono arrivate dalla struttura Commissariale e dal Ministero della Salute - ha continuato - ci dicono che da lunedì 20 settembre si partirà con la terza dose, iniziando da alcune categorie esposte maggiormente al rischio. Il nostro piano per questa nuova fase è già stato approvato dal governo, già dalla fine di giugno, quindi siamo pronti".

Primo giorno di scuola, Bianchi: "Controlli su 900mila Green pass. Vaccinato il 93% del personale"

Giornata d'apertura dell'anno in buona parte d'Italia, parla il ministro dell'Istruzione: "Siamo tornati ad avere la gioia di avere le nostri classi piene dei nostri ragazzi. Interventi mirati in caso di rischi, mai più Dad per tutti"


Il ministro Bianchi a Bologna inaugura l'anno scolastico 2021 / 22: "Una  gioia per tutti" - Cronaca

Controlli su oltre 900.000 green pass a scuola nella giornata d'apertura dell'anno in buona parte d'Italia. "La piattaforma è attiva da stamattina alle 7, ci sono oltre 900mila verifiche", ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews 24 arrivando alla scuola primaria Carducci di Bologna. “Non tutto il paese è partito, si tratta di 4.500 scuole su 8.000: è un risultato straordinario. Abbiamo provato ieri la piattaforma per l’ultima volta e funziona. Questo è un paese capace di fare cose che funzionano", ha aggiunto.

"Siamo tornati ad avere la gioia di avere le nostri classi piene dei nostri ragazzi. Sì è una gioia", ha affermato quindi a Sky Tg24.

"Il 93% di tutto il personale scolastico è vaccinato", ha ribadito il ministro. "Dobbiamo poi aggiungere coloro che hanno le certificazioni perché non possono vaccinarsi", ha aggiunto Bianchi ricordando che c'è stata "una risposta corale" e "studenti che con grande entusiasmo hanno accettato di vaccinarsi. Il vaccino è l'arma più importante".

Docenti precari, alla fine la spunta Bianchi: M5S e Lega sono scontenti. Il  piano del Ministro guarda a settembre e non solo - Orizzonte Scuola Notizie

"Nel caso in cui vi fosse un rischio diversamente dagli anni passati, l'abbiamo già scritto nel decreto del 6 agosto, si farà attenzione a quel gruppo, a quella classe, a quella scuola, non sarà più possibile mettere in Dad tutta una regione. Se vi fossero dei rischi si interviene in maniera mirata", ha evidenziato Bianchi parlando di sicurezza nelle scuole nell'ambito dell'emergenza sanitaria.

"Tutte le autorità sanitarie sono comunque attentissime, siamo tutti attentissimi, ma soprattutto siamo attenti agli altri: finalmente la solidarietà torna ad essere il punto fondamentale della nostra sicurezza".

Parlando ancora di sicurezza, Bianchi ha specificato che "il principio cardine della nostra scuola si chiama autonomia, ed è la capacità di vederci tutti responsabili. Abbiamo una forte raccomandazione che rimane per il metro di distanza, una raccomandazione che va legata al principio di responsabilità, quindi tutti gli strumenti, tutta l'educazione alla sicurezza che abbiamo accumulato torna oggi importante. Non c'è una gestione pressappochista ma puntuale".

Studio europeo: le scuole chiuse fanno più male che bene. Scarso impatto  sui contagi ma contraccolpi sul benessere dei ragazzi - Il Fatto Quotidiano

Estendere i test salivari? "Questa è una cosa che affrontiamo con il generale Figliuolo e facciamo con tutte le autorità sanitarie", ha risposto il ministro, precisando subito dopo che "dipende dall'autorità sanitaria, le questioni di sanità le diamo ai nostri esperti".

"Il ministro - ha spiegato - sta lavorando con un milione di persone, ovvero coloro che lavorano nella scuola ma anche con altrettante persone che lavorano al di fuori della scuola: la sanità, i trasporti. Tutti siamo consci che bisogna andare verso strumenti semplici da usare e precisissimi nel risultato".

"No, non ho abbandonato l'idea" di far togliere le mascherine nelle classi dove sono tutti vaccinati, ha detto ancora. "La nostra direzione di marcia è una indicazione chiara contenuta nel decreto del 6 agosto. Stiamo lavorando da aprile a una scuola nuova, più inclusiva, più affettuosa, anche più rispettosa e stiamo lavorando anche su questo", ha concluso.

 

(Fonte: Adnkronos)

Terza dose del vaccino anti-Covid, ecco le date per tutte le categorie

Secondo fonti di governo, il timing previsto per la somministrazione della terza dose è prevista dalla fine di settembre per gli immunodepressi e a dicembre per gli anziani. All'inizio del 2022, tra gennaio e febbraio, dovrebbe essere il turno degli operatori sanitari. E' questo, secondo fonti di governo, il timing previsto per la somministrazione della terza dose.


Terza dose Pfizer, al via l'esame dell'Ema - Tiscali Notizie

Atteso il parere definitivo dell'Aifa - Queste le ipotesi categoria per categoria. Nulla di ufficiale, però, in attesa delle valutazioni dell'Aifa. Dal Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia italiana del farmaco, comunque, arriverebbe una posizione favorevole ad autorizzare la terza dose dei vaccini anti Covid per i pazienti "fragili" e immunodepressi. Il Cts dell'Aifa è, in ogni caso, ancora riunito per esaminare la questione: è atteso nella giornata di mercoledì (ma potrebbe slittare ai giorni successivi) il parere definitivo. Sulla terza dose al resto della popolazione l'Aifa attenderà invece le conclusioni dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco.

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Lombardia, la grande risposta dei giovani alla campagna vaccinale: "Ha aderito il 65% degli adolescenti". Somministrazione entro 48 ore dalla prenotazione

Sono poco meno di 495.000, pari al 65% del totale, gli adolescenti lombardi tra i 12 e 19 anni che hanno aderito alla campagna vaccinale. Di essi, 379.699 (circa il 50%) hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino, mentre sono 234.208 i giovani (30%) che hanno già completato il ciclo vaccinale.

Quando cominceremo a vaccinare gli adolescenti

Lo fa sapere in una nota, la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, che aggiunge che "Regione, in accordo con la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Figliuolo, ha scelto di proseguire la campagna, anche con i giovani, mediante l'adesione con prenotazione sul portale dedicato, a cui segue la somministrazione entro 48 ore presso il centro prescelto". "Si tratta di una scelta organizzativa - conclude l'assessorato - che permette di controllare meticolosamente l'agenda, evitando possibili assembramenti nei punti vaccinali e inutili perdite di tempo. Vengono infatti fissati appuntamenti veloci con giorno e ora chiari". 

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