updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Elezioni comunali, Letta: "Nessun impatto sul governo, si vota per i sindaci"

"Le comunali non avranno nessun impatto sul Governo, né sul quadro politico". Lo ha detto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, rispondendo alla domanda di un giornalista a Napoli, dove è in tour elettorale . "Sono elezioni che avranno impatto sulle città, e vanno interpretate come tali. Agli elettori - ha aggiunto Letta - noi chiediamo di pensare a quale sarà il miglior sindaco e il miglior presidente di Regione".

Olimpiadi, Lombardia locomotiva delle medaglie. La sorpresa d'oro della Puglia. Ecco la classifica delle Regioni ai Giochi di Tokyo

Leader indiscussa del medagliere per regioni - sottolinea  l'agenzia AGI -  è la Lombardia che può vantare 19 podi, più di intere aree territoriali. Un riscatto sportivo per la Regione simbolo dell'Italia settentrionale, duramente colpita dalla pandemia e dalla crisi economica, che adesso festeggia sei ori, quattro argenti e nove bronzi dei suoi concittadini, in cima alle classifiche per ogni metallo


Medagliere finale Olimpiadi Tokyo 2020: l'Italia chiude decima, trionfo USA  con sorpasso sulla Cina – OA Sport

È la Lombardia la locomotiva del miracolo azzurro alle Olimpiadi di Tokyo: quasi un terzo delle 40 medaglie italiane proviene dalla regione settentrionale ma la vera sorpresa di questi Giochi è la Puglia che ha regalato ben tre ori e un argento con Vito Dell'Aquila, Massimo Stano, Antonella Palmisano e Luigi Samele, rispettivamente delle province di Brindisi, Bari, Taranto e Foggia.

Il bilancio di Tokyo2020 recita Italia in decima posizione nella classifica generale, con il tricolore a sventolare sul podio per 40 volte: il miglior risultato azzurro di sempre ai Giochi Olimpici, superando il primato di 36 medaglie stabilito nell’edizione di Roma1960 e Los Angelese1932.

La distribuzione delle medaglie italiane - 10 ori, di cui la metà nell’atletica, 10 argenti e ben 20 bronzi, record nel record - è spesso frutto di lavoro di squadra e quindi superiore alle 40 assegnate per disciplina. La mappa che emerge è dominata dagli atleti delle Regioni settentrionali: ben 36, infatti, provengono dal Nord, 18 dal Centro, 17 dal Sud e dalle isole.

Leader indiscussa del medagliere per regioni è la Lombardia che può vantare 19 podi, più di intere aree territoriali. Un riscatto sportivo per la Regione simbolo dell’Italia settentrionale, duramente colpita dalla pandemia e dalla crisi economica, che adesso festeggia sei ori, quattro argenti e nove bronzi dei suoi concittadini, in cima alle classifiche per ogni metallo.

Olimpiadi, il medagliere del 28 luglio 2021: Italia 15esima con un solo oro  – Corriere dell'Umbria

A debita distanza seguono il Lazio con 8 e il Veneto con 7 medaglie. Poco dietro Campania con 5.  Tra le sorprese la Puglia e la Sicilia, 4 volte sul podio, e il Friuli Venezia Giulia per tre volte. Deludenti Toscana ed Emilia-Romagna che a fronte di numerosi atleti incassano solo 7 medaglie in due (3 la prima, 4 l’altra (ma nessuna del materiale più pregiato. Lo stesso vale per la Sardegna, ferma a due.

Solo un sorriso invece per Trentino, Liguria, Umbria, Marche e Molise. Chiudono a zero Valle d’Aosta,  Abruzzo, Basilicata e Calabria. Per quanto riguarda il materiale delle medaglie la classifica non cambia: per l’oro il Nord domina con 10, seguono il Sud con 5 e il Centro con 2, tra cui spicca quella del marchigiano Gianmarco Tamberi.

Più equilibrato l’argento: 7 al Nord, 4 sia al Centro che al Sud. Egemonia netta invece per il terzo posto: 19 dalle Regioni settentrionali, 10 da quelle centrali, 8 da quelle meridionali. Per quanto riguarda le discipline l’atletica parla lombardo, ne sono la prova Jacobs e i due compagni corregionali nella staffetta, il canottaggio è campano, la marcia è pugliese grazie a Stano e Palmisano, due facce della stessa medaglia. 

Il ciclismo ha casa tra il Friuli e il Veneto, la carabina parla umbro e il salto in alto marchigiano. Ma al di là delle origini tutti indossano la maglia azzurra che segna il record della sua storia e si riscopre miniera di atleti olimpici, per la gioia di un Paese che da luglio non ha più smesso di festeggiare.

 

(Fonte: Agi, articolo di Luca Gasperoni)

 

"Governance poll", è sempre Zaia il governatore più amato d'Italia. Decaro primeggia tra i sindaci

La classifica annuale de Il Sole 24 Ore tra conferme, novità e bocciature clamorose. Il presidente veneto comanda tra gli amministratori regionali aumentando i suoi consensi rispetto all'anno scorso. Secondo Bonaccini, Fedriga e De Luca terzi a pari merito, poi Toti e Cirio, Fontana in crescita. Nelle città ancora in testa il primo cittadino di Bari. Bene il bergamasco Gori (terzo), boom di Brugnaro a Venezia (+7,9 punti). Scende Sala, tonfo di Raggi e Appendino, in coda De Magistris e Orlando


Classifica governatori e sindaci Sole 24 ore: in testa Zaia e Decaro. Balzo  di 11 punti in avanti per Zingaretti

Conferme e sorprese nella classifica di sindaci e governatori 2021, la 'Governance poll' pubblicata dal Sole 24 Ore e realizzata da Noto Sondaggi. Al vertice degli amministratori più graditi restano Luca Zaia e Antonio Decaro:  il presidente della Regione Veneto incassa il 74% dei consensi (+4% rispetto allo scorso anno), mentre il primo cittadino di Bari, presidente dell'Anci, il 65% (-1,3% verso il risultato elettorale). Alle loro spalle si rimescolano invece le posizioni. Il sondaggio viene diffuso a 16 mesi dallo scoppio della pandemia Covid, in una fase dove a dominare sono le prospettive di ripresa delle attività che seguono di pari passo l'avanzare della campagna di vaccinazione.  

Classifica Governatori 2021

Da segnalare lo scatto di Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna, Pd) che sale del 6% nell'indice di gradimento, raggiungendo così quota 60% e scalzando dalla seconda posizione il governatore del Friuli Venezia e Giulia Massimiliano Fedriga (59%, -0,8% rispetto al 2020), presidente della Conferenza Stato Regioni. Podio che Fedriga condivide ex aequo con lo 'sceriffo' Vincenzo De Luca, balzato al 59% con una crescita monstre del 13% sul 2020.  Quinto posto per il governatore della Liguria Giovanni Toti (56%, +8% sul 2020), quindi il piemontese Alberto Cirio (52,5%, +3,7%) e al settimo posto a parimerito con il 49% di gradimento Eugenio Giani (Toscana, stabile), Francesco Acquaroli (Marche, stabile) e Nello Musumeci (Sicilia, +3,2%)

In ascesa anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana che recupera un 2,7% rispetto al 2020 e si attesta in decima posizione col 48% dei consensi. Fontana "si riavvicina - si legge sul Sole24Ore - ai livelli che nel 2018 l'avevano portato a succedere a Palazzo Lombardia al suo collega di partito, e concittadino varesino, Roberto Maroni". In coda Donato Toma (Molise) e Vito Bardi (Basilicata), entrambi del centrodestra e in calo al 39% di gradimento. 

Confrontando il consenso 2021 con quello del giorno di elezione, tra i governatori spiccano le performance di Luca Zingaretti (Lazio) che guadagna +10 punti, di Nello Musumeci (Sicilia, +9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6). In ribasso, invece, le quotazioni di Donatella Tesei (Umbria), che si attesta al 46%, in calo sia rispetto sia allo scorso anno (-11%) sia al giorno delle elezioni (-11,6%).

Sindaci

Tra i sindaci, da segnalare il terzo posto ex aequo tra il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori (+5,7% rispetto al giorno delle elezioni) e quello di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti (+1,7%), entrambi al 61% di gradimento. Un punto sopra, al 62% di consensi, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che guadagna ben 7,9 punti percentuale rispetto al risultato ottenuto alle urne nel 2020.  Per quanto riguarda le grandi città, Giuseppe Sala (Milano) è in 81esima posizione con il 49% di consensi (-9,9% sul giorno delle elezioni), prima volta sotto il 50%. Virginia Raggi (Roma), naviga in 94esima piazza con il 43% dei consensi (alle urne prese il 67,2% al ballottaggio), stessa posizione per Chiara Appendino (Torino) che cede così l'11,6% rispetto al voto di 5 anni fa.  Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola ( Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente. Brilla il primo cittadino di Genova, Marco Bucci, che con il 58% è in crescita rispetto al consenso elettorale del 2017. Tra i toscani Luigi De Mossi, sindaco di Siena, è al 50% (-0,8%), il primo cittadino di Arezzo Alessandro Ghinelli arriva al 53,5% (-1%) o il livornese Luca Salvetti scende al 56,5% (rispetto al 63,3% delle elezioni). In Emila-Romagna, a Reggio Emilia Luca Vecchi perde il 6,3% e arriva la 57%, a Modena anche Gian Carlo Muzzarelli raggiunge il 57% ma incrementando del 3,6% il risultato elettorale. La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli è al 59% (-3,8%) oppure tra i lombardi Mattia Palazzi di Mantova è al 59% ma con un calo dell'11,8% oppure il primo cittadino di Monza, Dario Allevi, arriva al 56,5% ma con un aumento del 5,2%.

In coda affondano le città del Sud, alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative. Al 102esimo posto Leoluca Orlando (Palermo) che era stato eletto con il 46,3% e ora è sceso al 39%. Il napoletano Luigi de Magistris crolla al 35% in penultima piazza, cedendo il 31,9% di consensi rispetto al 2016. Fanalino di coda Salvo Pugliese, sindaco di Catania che scende al 30% di gradimento, il 22,3% in meno sul 2018, anno della sua elezione. 

Classifica dei governatori, risale il lombardo Fontana: +2,7% rispetto all'anno scorso

Nella classifica pubblicata da Il Sole 24 Ore il presidente della Regione Lombardia scala le posizioni (decimo) dopo la difficile battaglia contro la pandemia che ha duramente colpito il territorio che amministra e una lunga campagna di discredito nei suoi confronti. Tra i sindaci perde consensi il milanese Beppe Sala che scende sotto il 50% risultando 89ensimo su scala nazionale. Bene il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, che guadagna il 5,7% ed è terzo


  Teatro alla Scala, l'attacco di Sala a Fontana: "La smetta di giocare a  nascondino" - la Repubblica

Aumenta i consensi nell'indice di gradimento dei presidenti delle Regioni pubblicata oggi da Il Sole24Ore del lunedì, commissionata dal quotidiano economico a Noto Sondaggi, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Nella 'Governance Poll', Fontana guadagna il 2,7% rispetto all'indagine dello scorso anno, ed è in decima posizione col 48% dei consensi. Fontana "si riavvicina - si legge - ai livelli che nel 2018 l'avevano portato a succedere a Palazzo Lombardia al suo collega di partito, e concittadino varesino, Roberto Maroni.

L'indice di "gradimento dei sindaci, che confronta il consenso con il risultato delle elezioni alla carica ricoperta, vede, tra quelli lombardi, la conferma al terzo posto di Giorgio Gori che a Bergamo, città martoriata dalla pandemia, guadagna il 5,7%.


Il primo cittadino di Milano, Beppe Sala, così come tanti altri sindaci di grandi città, registra un calo, -2,7 dei consensi, scendendo sotto il 50%. Risulta 89/esimo col 49%.
Tra i primi altri tre sindaci lombardi, Mattia Palazzi (Mantova), che rispetto all'elezione, perde però l'11,8% (da 70,8% a 59%) ed è decimo, il primo cittadino di Sondrio Marco Scaramellini, che perde il 2.4% (da 60,4 a 58%) ed è 15/esimo e la sindaca di Lodi, simbolico epicentro della pandemia, 22/esima col 57% guadagnando lo 0,6. 

 

Fonte: Ansa)

Scatta l'ora della zona bianca, via il coprifuoco in Lombardia e Lazio: tutte le regole che cambiano (in meglio)

Da oggi si allarga a 13 regioni la fascia più bassa di rischio Covid. Vi entrano anche Piemonte, Emilia Romagna, Puglia e Trento. Restano l'obbligo di mascherina e il divieto di assembramenti


Zona bianca da oggi - lunedì 14 giugno - per Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia e provincia autonoma di Trento. Con questi ultimi cambi di colore diventano 13 le regioni nella fascia più bassa di rischio covid, con regole meno rigide e niente coprifuoco. Zona bianca, quindi, per circa due terzi degli italiani: oltre 40 milioni di persone. Anche in questa fascia rimane l'obbligo della macherina sia all'aperto sia al chiuso e il divieto di assembramento. Regole meno vincolanti per i ristoranti: nessun limite alle presenze al tavolo all'aperto, 6 commensali al tavolo se il locale è al chiuso. I locali pubblici potranno osservare orari liberi.

REGOLE ZONA BIANCA

Se nella zona gialla c'è ancora il coprifuoco dalle 24 alle 5, per chi si trova in fascia bianca il coprifuoco viene abolito immediatamente. Ciò vuol dire che non è più necessario rientrare a casa entro una certa ora: ci si può insomma spostare senza limiti di orario. In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari.

Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Resta invece il divieto di assembramento e l'obbligo di mascherina, sia all'aperto sia al chiuso.

SPERANZA: "GIORNO IMPORTANTE, INSISTERE COI VACCINI"

Con l'Rt stabile a 0.68 e il valore medio nazionale dell'incidenza dei casi di Covid che scende ancora, attestandosi a 26 casi per 100.000 abitanti, a fine mese tutte le regioni potrebbero passare in zona bianca. Una svolta in arrivo soprattutto grazie al buon andamento della campagna vaccinale, come sottolineato dal ministro della Salute Roberto Speranza:

"Vorrei riaffermare con forza che la campagna vaccinale è un'arma fondamentale per superare questa fase", ha detto il ministro, sottolineando che quello di oggi "è un giorno importante per il nostro paese perché arriveremo a due terzi degli italiani che saranno in zona bianca. E' una notizia molto buona che testimonia il positivo andamento della campagna di vaccinazione. Siamo ormai a 42 milioni di dosi somministrate con un italiano su due che ha avuto la prima dose. Dobbiamo insistere su questo terreno e continuare con ogni energia la campagna di vaccinazione, arma vera per provare ad aprire una fase diversa".

 

(Fonte: Adnkronos)

Coprifuoco, cosa cambia in zona bianca e gialla

Le modifiche dal 7 giugno nelle varie zone e per quanto riguarda gli spostamenti nelle ore notturne


Se nella zona bianca il coprifuoco non c'è già più, per le regioni che si trovano ancora in fascia gialla c'è una novità. Da domani 7 giugno infatti il coprifuoco si allunga dalle 23 alle 24. Resta il divieto di uscire prima delle 5 del mattino.

Si allungano quindi le serate con la possibilità, per chi è in zona bianca di cenare all'aperto con distanziamento dei tavoli di un metro ma senza limiti di persone. Mentre al chiuso il numero massimo è fissato a 6. Discorso diverso invece per chi si trova in fascia gialla, a rischio covid un po' più alto, dove resta il limite di 4 persone per tavolo, sia al chiuso che all’aperto.

A chi si trova in zona bianca sono consentiti gli spostamenti senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca; senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate; verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida (si veda la FAQ specifica), nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

A chi si trova in zona gialla invece sono consentiti i seguenti spostamenti:

- senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;

- dalle ore 5.00 alle 24.00, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo.

 

(Fonte: Adnkronos)

Zona bianca: tocca a Veneto, Liguria, Abruzzo e Umbria. Via il coprifuoco. Tra dieci giorni il turno di Lombardia e Lazio, Fontana: "Proseguiamo in questa direzione e ci siamo"

La nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che andrà in vigore a partire dal 7 giugno sancisce il passaggio di altre quattro Regioni nella fascia a basso rischio e minori restrizioni. Per metà giugno quasi tutta Italia nella stessa situazione


In zona bianca anticipano congressi ed eventi

Nuove regioni in zona bianca da lunedì 7 giugno: Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto passano nella fascia di rischio minore con l'abolizione del coprifuoco e la riapertura anticipata di alcune attività. "Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia" Covid-19, "firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 7 giugno. Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto passano in zona bianca", comunica il dicastero.

"Siamo di fronte ad uno scenario di progressiva decrescita dell'infezione. Se questo trend dell'incidenza continua, a metà giugno quasi tutta l'Italia sarà in zona bianca", ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, nella conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio regionale sull'epidemia di Covid-19.

"Abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dal ministero della Salute - dice all'Adnkronos il presidente dell'Abruzzo Marco Marsilio -. E' una grande soddisfazione: siamo la quarta regione italiana e ciò grazie al lavoro svolto sul territorio per il contenimento del Covid-19". Contagi sempre più in calo. "E - prosegue Marsilio - abbiamo registrato un ulteriore crollo dell'incidenza dei casi che su 100 mila abitanti si aggira intorno a 20. La vaccinazione - aggiunge - va avanti e proprio oggi abbiamo raggiunto il traguardo del 50 per cento della popolazione vaccinata - almeno con la prima dose - tra coloro che si sono prenotati".

La zona bianca si allarga, visto che le 4 'nuove' regioni si aggiungono a Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia. Tra 10 giorni, il 14 giugno, se il trend verrà confermato sarà il turno di Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e provincia di Trento.

Attilio Fontana: "Lockdown in Lombardia? Fake news, lo abbiamo detto anche  ieri" - ilGiornale.it

"In Lombardia da 10 giorni abbiamo numeri da zona bianca, numeri che devono essere confermati fino al 14 giugno. Se verranno confermati entreremo in zona bianca", ha detto Attilio Fontana, governatore della Lombardia, ospite a Sky Tg 24. Se le cose andranno bene, ha assicurato Fontana, "sicuramente" la Lombardia sarà in zona bianca. "Noi abbiamo un tasso di incidenza che è 31 su 100mila - ha aggiunto Fontana - una riduzione dei posti occupati in rianimazione e negli ospedali, sono tutti dati che confermano che in questo momento saremmo in zona bianca. Proseguiamo in questa direzione e saremo in zona bianca".

 

(Fonte: Adnkronos)

Italia tutta in giallo da lunedì, tra voglia di ripartire e prudenza. Sette regioni verso il bianco, il "non colore" della normalità

L'indice Rt ancora in calo, ricoveri sotto la soglia, le vaccinazioni che procedono spedite. Tutti gli indicatori che fanno pensare che il peggio è passato


"Con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi l'Italia sarà tutta in area gialla. E' il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Ad annunciarlo con un post su Facebook è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza. "Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità", ha aggiunto. 

Sette regioni vicine al bianco

Dalla prossima settimana, dunque, tutte le regioni italiane saranno in zona gialla, per la prima volta da quando è stato introdotto il criterio dei "colori". L'ultima in arancione, la Val d'Aosta, passa nella fascia gialla dopo le canoniche due settimane di "purgatorio" per alta incidenza, e raggiunge tutte le altre regioni e province autonome. L'ultimo monitoraggio della cabina di regia ministero della Salute-Iss-Regioni fotografa il deciso miglioramento di tutti gli indicatori, a quasi un mese ormai dalle riaperture del 26 aprile: sotto soglia i ricoveri ordinari e le terapie intensive, tutte le Regioni a rischio basso e con Rt sotto l'1, e un'incidenza scesa secondo i dati Iss a 73 casi per centomila ma arrivata, secondo il dato in tempo reale di ieri, a 66.

A un passo, come rileva lo stesso report dell'Iss, dalla fatidica soglia dei 50 casi per centomila che significa ripresa piena del tracciamento dei contatti e riaperture a tappeto: la soglia della zona bianca. Già raggiunta e scavalcata da sette regioni, stando ai dati di ieri: Veneto (45), Friuli (24), Liguria (43), Umbria (42), Abruzzo (42), Molise (20) e Sardegna (25).

La norma richiede pero' tre settimane consecutive con i dati da bianca: per questo servirà ancora una settimana alle tre regioni in pole position per dire addio a gran parte delle restrizioni: Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise, se anche nel monitoraggio di venerdi' prossimo avranno questi dati, saranno in bianco da lunedi' 31 maggio. Per le altre quattro, ossia Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo, occorrerà un'altra settimana ancora: per loro la data da segnare sul calendario è presumibilmente il 7 giugno.

Iss: accelera il calo dell'incidenza

Nell'ultima settimana di monitoraggio "accelera il calo nell'incidenza settimanale (73 per 100.000 abitanti (10/05/2021-16/05/2021) vs 103 per 100.000 abitanti (03/05/2021-09/05/2021) dati flusso ISS)", sottolinea la bozza del report settimanale di ministero della Salute e Iss. "La campagna vaccinale progredisce sempre più velocemente - rileva il rapporto - e l'incidenza si avvicina a livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi". 

I ricoveri sono sotto la soglia

Per la prima volta nell'ultima settimana di monitoraggio i ricoveri sono sotto la soglia di rischio, sia per le intensive che per i reparti ordinari, in tutte le Regioni. Il tasso di occupazione in terapia intensiva, si legge nel rapporto, "è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11/05/2021) a 1.689 (18/05/2021).

 

(Fonte: Agi)

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