updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Decreto Covid; il Green Pass dividerà i buoni dai cattivi?

"Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito, devono proteggere se stessi e le proprie famiglie, il Green Pass non è un arbitrio ma una condizione da tenere."


Così il premier Mario Draghi ha voluto aprire la conferenza stampa tenutasi subito dopo il Consiglio dei Ministri che ha deciso le nuove regole per contenere la pandemia da Covid-19, che entreranno in vigore tra una settimana. Illustrate le decisioni prese con il provvedimento, oltre all'obbligatorietà del Green Pass per poter accedere a diversi momenti di vita pubblica, sono stati presentati anche la revisione dei parametri sanitari per determinare il passaggio delle Regioni da zona bianca a zona gialla o rossa. Il Green Pass (valido anche quello rilasciato dopo una sola dose di vaccino), sarà necessario per entrare in ristoranti e bar al chiuso e se seduti al tavolo (la consumazione al banco in piedi è permessa), spettacoli all'aperto, centri termali, piscine, palestre, fiere, congressi e concorsi, cinema e teatri. Resteranno chiuse le discoteche. Presenti alla conferenza stampa oltre al Premier Draghi anche Roberto Speranza, Ministro della salute e Marta Cartabia, Ministro della Giustizia.

"Oltre la metà degli italiani ha completato il ciclo vaccinale, la pressione sugli ospedali è fortemente diminuita. Invito gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito. Devono proteggere se stessi e le loro famiglie. L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire o far morire. Senza la vaccinazione si deve chiudere tutto di nuovo. Ora il vaccino si sta diffondendo e grazie alla vaccinazione le conseguenze sui morti sono molto meno serie di quattro mesi fa. Mi fermo qua". Così Draghi ha voluto sensibilizzare tutti al vaccino. "La scelta era tra iniziare a chiudere o adottare il green pass e restare in zona bianca".

Al Ministro Speranza il compito di spiegare le nuove regole per il passaggio delle regioni alle varie zone di colore diverso e le relative chiusure o limitazioni, "l’ultimo parametro per decidere le chiusure è stato valutare l’incidenza, cioè il numero di casi ogni 100mila abitanti alla settimana. In accordo con le Regioni abbiamo deciso di considerare come primo parametro il tasso di ospedalizzazione. Così da oggi la soglia viene fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni. Per entrare in zona arancione i parametri saranno del 20 e del 30%. Per la zona rossa, con percentuale che resta invariata rispetto ai precedenti parametri, le soglie sono 30% e 40%". Decisamente dei tetti molti alti, vista la bassa ospedalizzazione registrata a fronte di un aumento dei nuovi positivi. 

Lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 31 dicembre 2021, questo consente interventi mirati che non necessitano il passaggio alla Camera e al Senato per diventare leggi attuate.

Speranza ha continuato parlando anche della scuola, "Per tutto il governo la scuola è una priorità assoluta e faremo ogni sforzo per consentire una riapertura in piena sicurezza e in presenza a settembre”, ha assicurato. “Ma non vorrei che passi il messaggio che tra gli insegnanti c'è sfiducia, perché l'85% si è vaccinato. C'è un 15% da recuperare e credo che dobbiamo valutare tutti gli strumenti potenziali per recuperare questo 15%".

Questo il video Live di tutta la conferenza stampa.

 
  • Pubblicato in Salute

Italia tutta bianca (con un'eccezione), dal 3 luglio via le mascherine all'aperto

Ordinanza del ministero della Salute: quarantena di 5 giorni e tampone per chi viene dal Regno Unito. Ingresso dai Paesi dell'Unione Europea e da Stati Uniti, Canada e Giappone con i requisiti del Certificato Verde, il green pass europeo. Prolungato il divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka


Un Paese tutto bianco da lunedì, con l'unica eccezione della Valle d'Aosta che resterà gialla fino al 28 giugno.

Anche Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Toscana, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano entrano infatti nell'area senza restrizioni che non siano mascherine, distanziamento, igiene delle mani e divieto di assembramento.

E da domani scatta anche  la quarantena di 5 giorni per chi arriva dalla Gran Bretagna, in base all'ordinanza dei giorni scorsi del ministro della Salute, Roberto Speranza, per cercare di frenare il contagio della variante Delta del coronavirus, che sta dilagando nel Regno Unito.

Speranza oltre alla quarantena di 5 giorni per chi arriva dalla Gran Bretagna - già adottata dalla Germania - impone anche l'obbligo del tampone, senza esenzione per i vaccinati (si teme che l''indiana' possa aggirare i vaccini).

Inoltre l'ordinanza del ministro della Salute consente l'ingresso dai Paesi dell'Unione Europea e da Stati Uniti, Canada e Giappone con i requisiti del Certificato Verde, il green pass europeo.

Prolungato il divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka.


Quasi tutto il Paese in zona bianca e senza coprifuoco da lunedì prossimo e - forse - molto presto senza l'obbligo di mascherina all'aperto.

L'ultimo simbolo del Covid sta per cadere anche in Italia, ma la data definitiva su questa disposizione non arriverà prima della prossima settimana e ancora una volta sarà il Comitato Tecnico Scientifico a fornire il proprio parere al Governo.

Gradualmente si torna alla quasi normalità anche nei trasporti pubblici, dove in alcune Regioni già bianche - come Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte - è stata anche 'allargata' la capienza dei bus, passando dal 50% all'80%. Ma la necessità di fissare "modalità e termini della permanenza dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto" resta al momento la priorità sulla quale si discute a livello nazionale.

Dopo l'annuncio del premier Mario Draghi, il quale aveva anticipato la richiesta di una valutazione al Cts, è stato poi lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, a chiedere formalmente agli scienziati un parere ufficiale e definitivo.

Gli esperti si riuniranno la prossima settimana per un primo incontro, dal quale non è ancora chiaro se possa già emergere un pronunciamento univoco

Sulla fine dell'obbligo di mascherina - per il momento solo negli spazi all'aperto a meno che non ci si trovi in una situazione in cui è impossibile garantire il distanziamento - già ci sono alcune date possibili e si fa sempre più compatto il fronte di chi spinge per inizio luglio, forse il 5, o comunque non più tardi del 12 del prossimo mese.

L'ipotesi sarebbe quella di accelerare i tempi della decisione, ma resta anche molta cautela a causa della diffusione delle varianti, su cui ci saranno più certezze solo nelle prossime settimane.

Sembra però certo che si potrà stare senza mascherina solo nei luoghi all'aperto e dove non ci sono rischi di assembramento perché, altrimenti, andrà sicuramente indossata.

Pressioni indirette sulla questione sono arrivate negli ultimi giorni a causa di provvedimenti simili annunciati in Spagna (dal 26 giugno) o già in vigore in Francia da giovedì scorso.

 

(Fonte: Ansa)

Scatta l'ora della zona bianca, via il coprifuoco in Lombardia e Lazio: tutte le regole che cambiano (in meglio)

Da oggi si allarga a 13 regioni la fascia più bassa di rischio Covid. Vi entrano anche Piemonte, Emilia Romagna, Puglia e Trento. Restano l'obbligo di mascherina e il divieto di assembramenti


Zona bianca da oggi - lunedì 14 giugno - per Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia e provincia autonoma di Trento. Con questi ultimi cambi di colore diventano 13 le regioni nella fascia più bassa di rischio covid, con regole meno rigide e niente coprifuoco. Zona bianca, quindi, per circa due terzi degli italiani: oltre 40 milioni di persone. Anche in questa fascia rimane l'obbligo della macherina sia all'aperto sia al chiuso e il divieto di assembramento. Regole meno vincolanti per i ristoranti: nessun limite alle presenze al tavolo all'aperto, 6 commensali al tavolo se il locale è al chiuso. I locali pubblici potranno osservare orari liberi.

REGOLE ZONA BIANCA

Se nella zona gialla c'è ancora il coprifuoco dalle 24 alle 5, per chi si trova in fascia bianca il coprifuoco viene abolito immediatamente. Ciò vuol dire che non è più necessario rientrare a casa entro una certa ora: ci si può insomma spostare senza limiti di orario. In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari.

Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Resta invece il divieto di assembramento e l'obbligo di mascherina, sia all'aperto sia al chiuso.

SPERANZA: "GIORNO IMPORTANTE, INSISTERE COI VACCINI"

Con l'Rt stabile a 0.68 e il valore medio nazionale dell'incidenza dei casi di Covid che scende ancora, attestandosi a 26 casi per 100.000 abitanti, a fine mese tutte le regioni potrebbero passare in zona bianca. Una svolta in arrivo soprattutto grazie al buon andamento della campagna vaccinale, come sottolineato dal ministro della Salute Roberto Speranza:

"Vorrei riaffermare con forza che la campagna vaccinale è un'arma fondamentale per superare questa fase", ha detto il ministro, sottolineando che quello di oggi "è un giorno importante per il nostro paese perché arriveremo a due terzi degli italiani che saranno in zona bianca. E' una notizia molto buona che testimonia il positivo andamento della campagna di vaccinazione. Siamo ormai a 42 milioni di dosi somministrate con un italiano su due che ha avuto la prima dose. Dobbiamo insistere su questo terreno e continuare con ogni energia la campagna di vaccinazione, arma vera per provare ad aprire una fase diversa".

 

(Fonte: Adnkronos)

Lombardia in zona bianca da lunedì. Fontana: "Grazie a tutte le persone che si sono vaccinate"

La Lombardia si prepara ad entrare in zona bianca da lunedì 14 giugno insieme a Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia e provincia di Trento. Un passaggio che è stato reso possibile dai dati delle ultime settimane e che segnano il ritorno di una normalità simile a quella del passato. La soddisfazione del governatore Attilio Fontana


"Anche questa settimana i dati in Regione Lombardia sono da zona bianca. L'indice di incidenza è di 23 su 100mila, è la terza settimana che vengono confermati buoni dati di questo tipo, quindi da lunedì, saremo in zona bianca".

Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione del bando 'La Lombardia è dei Giovani 20/21". Se sarà zona bianca, ha aggiunto Fontana, "lo dobbiamo anche alla partecipazione di tutte le persone che si sono sottoposte alla vaccinazione". 

"L'Italia - ha aggiunto Fontana - deve partire con la massima sollecitudine" sul green pass che ha avuto il via libera dal Parlamento Europeo. "In quanto Paese attrattivo e meta turistica, abbiamo bisogno di questa opportunità che dà una libertà in più a chi sceglie di venire da noi per le vacanze".

"Noi fin dal primo momento abbiamo detto che se ci danno una disponibilità aggiuntiva di dosi da destinare ai turisti, siamo pronti ad offrire il servizio. E' chiaro - ha aggiunto - che è una cosa complessa, ma la macchina organizzativa che abbiamo in campo - ha assicurato - può gestirla. Si tratta di far comunicare tra loro le anagrafi vaccinali delle regioni, la nostra è già informatizzata e pronta".

Quanto all'uso del vaccino AstraZeneca anche per le fasce più giovani della popolazione, Fontana ha rivendicato non non aver "mai fatto vax Day dedicati ai giovani, quindi il problema per noi non si è posto. Noi seguiamo le indicazioni e dato che le indicazioni suggeriscono di non utilizzare AstraZeneca sotto una certa età noi non lo utilizziamo. Abbiamo in questo momento altri vaccini che utilizziamo. Comunque noi siamo sempre rispettosi delle indicazioni che ci vengono date dal commissario e dal Cts nazionale". 

Coprifuoco, cosa cambia in zona bianca e gialla

Le modifiche dal 7 giugno nelle varie zone e per quanto riguarda gli spostamenti nelle ore notturne


Se nella zona bianca il coprifuoco non c'è già più, per le regioni che si trovano ancora in fascia gialla c'è una novità. Da domani 7 giugno infatti il coprifuoco si allunga dalle 23 alle 24. Resta il divieto di uscire prima delle 5 del mattino.

Si allungano quindi le serate con la possibilità, per chi è in zona bianca di cenare all'aperto con distanziamento dei tavoli di un metro ma senza limiti di persone. Mentre al chiuso il numero massimo è fissato a 6. Discorso diverso invece per chi si trova in fascia gialla, a rischio covid un po' più alto, dove resta il limite di 4 persone per tavolo, sia al chiuso che all’aperto.

A chi si trova in zona bianca sono consentiti gli spostamenti senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca; senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate; verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida (si veda la FAQ specifica), nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

A chi si trova in zona gialla invece sono consentiti i seguenti spostamenti:

- senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;

- dalle ore 5.00 alle 24.00, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo.

 

(Fonte: Adnkronos)

Zona bianca: tocca a Veneto, Liguria, Abruzzo e Umbria. Via il coprifuoco. Tra dieci giorni il turno di Lombardia e Lazio, Fontana: "Proseguiamo in questa direzione e ci siamo"

La nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che andrà in vigore a partire dal 7 giugno sancisce il passaggio di altre quattro Regioni nella fascia a basso rischio e minori restrizioni. Per metà giugno quasi tutta Italia nella stessa situazione


In zona bianca anticipano congressi ed eventi

Nuove regioni in zona bianca da lunedì 7 giugno: Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto passano nella fascia di rischio minore con l'abolizione del coprifuoco e la riapertura anticipata di alcune attività. "Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia" Covid-19, "firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 7 giugno. Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto passano in zona bianca", comunica il dicastero.

"Siamo di fronte ad uno scenario di progressiva decrescita dell'infezione. Se questo trend dell'incidenza continua, a metà giugno quasi tutta l'Italia sarà in zona bianca", ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, nella conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio regionale sull'epidemia di Covid-19.

"Abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dal ministero della Salute - dice all'Adnkronos il presidente dell'Abruzzo Marco Marsilio -. E' una grande soddisfazione: siamo la quarta regione italiana e ciò grazie al lavoro svolto sul territorio per il contenimento del Covid-19". Contagi sempre più in calo. "E - prosegue Marsilio - abbiamo registrato un ulteriore crollo dell'incidenza dei casi che su 100 mila abitanti si aggira intorno a 20. La vaccinazione - aggiunge - va avanti e proprio oggi abbiamo raggiunto il traguardo del 50 per cento della popolazione vaccinata - almeno con la prima dose - tra coloro che si sono prenotati".

La zona bianca si allarga, visto che le 4 'nuove' regioni si aggiungono a Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia. Tra 10 giorni, il 14 giugno, se il trend verrà confermato sarà il turno di Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e provincia di Trento.

Attilio Fontana: "Lockdown in Lombardia? Fake news, lo abbiamo detto anche  ieri" - ilGiornale.it

"In Lombardia da 10 giorni abbiamo numeri da zona bianca, numeri che devono essere confermati fino al 14 giugno. Se verranno confermati entreremo in zona bianca", ha detto Attilio Fontana, governatore della Lombardia, ospite a Sky Tg 24. Se le cose andranno bene, ha assicurato Fontana, "sicuramente" la Lombardia sarà in zona bianca. "Noi abbiamo un tasso di incidenza che è 31 su 100mila - ha aggiunto Fontana - una riduzione dei posti occupati in rianimazione e negli ospedali, sono tutti dati che confermano che in questo momento saremmo in zona bianca. Proseguiamo in questa direzione e saremo in zona bianca".

 

(Fonte: Adnkronos)

Italia verso la zona bianca, tre Regioni già da oggi. Decessi ai minimi da ottobre, campagna vaccinale al galoppo: si ricomincia a respirare

Zona bianca da oggi 31 maggio per Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, senza coprifuoco e con regole per le riaperture secondo le linee guida del Cts. Entra in vigore l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo una giornata caratterizzata da 2.949 contagi e 44 morti, il dato più basso per quanto riguarda i decessi dal mese di ottobre. Non sono state registrate vittime nelle province autonome di Bolzano e Trento, in Valle d’Aosta, Abruzzo e Basilicata. Cala anche l'occupazione delle terapie intensive, con 1.061 pazienti ricoverati (-34)


Accelera il conto alla rovescia verso la normalità nel Ponte del 2 giugno, un assaggio di vacanze ormai quasi vere per milioni di italiani. Oggi tocca a Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise - le prime tre regioni che diventano 'bianche' - dire addio al coprifuoco e salutare le riaperture di ristoranti e bar al chiuso, piscine coperte, parchi tematici, sale giochi, wedding, fiere, sagre, circhi, corsi di formazione, convegni.

L'1 giugno si potrà mangiare nei locali al chiuso ed assistere agli eventi sportivi al coperto (con capienza al 25%) in tutta Italia. Il 7 giugno il coprifuoco slitta alle 24 a livello nazionale (uscita libera, invece, per le regioni bianche).

La corsa alle riaperture è spinta dalla campagna vaccinale - anche ieri sopra le 500mila somministrazioni giornaliere dopo il record di venerdì - e dal continuo calo di contagi e vittime: ieri i morti sono stati 44, il numero più basso dallo scorso 14 ottobre. In continua diminuzione i ricoverati in terapia intensiva (sono 1.061), che si avviano a scendere sotto quota mille dopo mesi. In risalita il tasso di positività, all'1,8% (+0,5% rispetto a ieri) Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, sparge ottimismo. "Non dobbiamo preoccuparci - assicura - dell'aumento di contagi in Inghilterra: lì ci sono stati seimila casi di variante indiana, di cui 5mila da persone non vaccinate. In Italia la variante indiana è all'1%. Noi dobbiamo correre con la vaccinazione, completare le seconde dosi, continuare con mascherine e distanze e insieme, noi e la popolazione, ci lasceremo questa situazione alle spalle". Intanto, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la proroga dell'ordinanza, fino al 21 giugno, che vieta l'ingresso in Italia per chi proviene da India, Bangladesh e Sri Lanka. Le tre regioni bianche, dunque, oggi dicono addio a mesi di restrizioni (la Sardegna, in effetti, era diventata bianca già a fine febbraio ma poi era tornata rossa): continuano ad essere in vigore gli obblighi di mascherina e distanziamento, ma ripartono tutte le attività che erano state sospese dalla pandemia. Resta lo stop, invece, per le discoteche come attività di ballo. E Sileri si augura che "possano riaprire presto con il green pass e diventare un punto dove ci si possa anche vaccinare e raggiungere così i giovani che a volte sono più refrattari alle vaccinazioni".

Dal 7 giugno saranno in bianco - secondo l'attuale andamento dei contagi - anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto, mentre dal 14 dovrebbe toccare a Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e alla provincia di Trento.
Le ultime sette regioni ancora gialle potrebbero cambiare colore dal 21 giugno, con l'inizio dell'estate. Il calendario delle riaperture prevede (per le regioni non bianche) il via libera dal 15 giugno ai matrimoni con cerimonia, parchi tematici e congressi; dal 21 giugno via il coprifuoco; dall'1 luglio riprendono infine corsi di formazione, centri benessere, sale giochi, eventi sportivi al chiuso, piscine coperte. Per quest'ultima attività Anna Maria Bernini (Forza Italia) invita il Governo a valutare "con grande attenzione l'appello del presidente della Federazione Nuoto Paolo Barelli, che chiede di anticipare la riapertura". Sul fronte vaccini, giovedì prossimo si archivia definitivamente il sistema delle fasce di età (già bypassato in alcune Regioni dai vari open day organizzati) : chiunque, dai dodicenni in su, potrà vaccinarsi.

Per la fascia dei ragazzi tra i 12 ed i 15 anni l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) entro oggi dovrebbe esprimersi, dopo l'ok arrivato dall'Ema. "Pensare agli adolescenti e ai bambini - ha spiegato il presidente dell'Aifa, Giorgio Palù - è importante perchè sappiamo che se vogliamo limitare la catena della trasmissione questo è il meccanismo".

Le somministrazioni totali sono 34.234.814, le persone immunizzate sono 11.785.375 (un italiano su 5). E a giugno sono attese oltre 20 milioni di dosi. Mentre parte la vaccinazione 'universale' c'è il problema di raggiungere i soggetti in età vulnerabile finora sfuggiti alle punture: si tratta in primo luogo di 375mila over 80 (poco più dell'8% della popolazione complessiva di quella fascia d'età); poi 1 milione e 97mila tra i 70 ed i 79 anni (il 18%) e 2 milioni e 345mila tra i 60 ed i 69 anni (il 31%). Sempre dal 3 giugno, infine, le somministrazioni potranno avvenire anche nelle aziende: nelle scorse settimane oltre 700 avevano dato disponibilità.

 

(Fonti: Adnkronos e Ansa)

Italia tutta in giallo da lunedì, tra voglia di ripartire e prudenza. Sette regioni verso il bianco, il "non colore" della normalità

L'indice Rt ancora in calo, ricoveri sotto la soglia, le vaccinazioni che procedono spedite. Tutti gli indicatori che fanno pensare che il peggio è passato


"Con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi l'Italia sarà tutta in area gialla. E' il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Ad annunciarlo con un post su Facebook è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza. "Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità", ha aggiunto. 

Sette regioni vicine al bianco

Dalla prossima settimana, dunque, tutte le regioni italiane saranno in zona gialla, per la prima volta da quando è stato introdotto il criterio dei "colori". L'ultima in arancione, la Val d'Aosta, passa nella fascia gialla dopo le canoniche due settimane di "purgatorio" per alta incidenza, e raggiunge tutte le altre regioni e province autonome. L'ultimo monitoraggio della cabina di regia ministero della Salute-Iss-Regioni fotografa il deciso miglioramento di tutti gli indicatori, a quasi un mese ormai dalle riaperture del 26 aprile: sotto soglia i ricoveri ordinari e le terapie intensive, tutte le Regioni a rischio basso e con Rt sotto l'1, e un'incidenza scesa secondo i dati Iss a 73 casi per centomila ma arrivata, secondo il dato in tempo reale di ieri, a 66.

A un passo, come rileva lo stesso report dell'Iss, dalla fatidica soglia dei 50 casi per centomila che significa ripresa piena del tracciamento dei contatti e riaperture a tappeto: la soglia della zona bianca. Già raggiunta e scavalcata da sette regioni, stando ai dati di ieri: Veneto (45), Friuli (24), Liguria (43), Umbria (42), Abruzzo (42), Molise (20) e Sardegna (25).

La norma richiede pero' tre settimane consecutive con i dati da bianca: per questo servirà ancora una settimana alle tre regioni in pole position per dire addio a gran parte delle restrizioni: Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise, se anche nel monitoraggio di venerdi' prossimo avranno questi dati, saranno in bianco da lunedi' 31 maggio. Per le altre quattro, ossia Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo, occorrerà un'altra settimana ancora: per loro la data da segnare sul calendario è presumibilmente il 7 giugno.

Iss: accelera il calo dell'incidenza

Nell'ultima settimana di monitoraggio "accelera il calo nell'incidenza settimanale (73 per 100.000 abitanti (10/05/2021-16/05/2021) vs 103 per 100.000 abitanti (03/05/2021-09/05/2021) dati flusso ISS)", sottolinea la bozza del report settimanale di ministero della Salute e Iss. "La campagna vaccinale progredisce sempre più velocemente - rileva il rapporto - e l'incidenza si avvicina a livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi". 

I ricoveri sono sotto la soglia

Per la prima volta nell'ultima settimana di monitoraggio i ricoveri sono sotto la soglia di rischio, sia per le intensive che per i reparti ordinari, in tutte le Regioni. Il tasso di occupazione in terapia intensiva, si legge nel rapporto, "è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11/05/2021) a 1.689 (18/05/2021).

 

(Fonte: Agi)

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