updated 8:34 AM UTC, Oct 18, 2021

L'Europa è minacciata da un inverno senza risorse energetiche

I prezzi dell'elettricità e del gas stanno aumentando rapidamente. Spagna e Francia l'intervento dell'UE per scongiurare rivolte di piazza. Tuttavia, un intervento centrale potrebbe avere solo risultati a lungo termine, nel breve termine, gli stati e i loro cittadini sono lasciati a se stessi.


I prezzi in rapido aumento di gas ed elettricità, non sono solo un peso per i consumatori e le industrie; stanno anche diventando un problema politico per molti governi in Europa. Soprattutto nei paesi più poveri dell'Europa meridionale, orientale e centrale, Italia compresa, i governi temono la povertà energetica, le tensioni sociali e le proteste. La Spagna ha già visto la rivolta sociale a causa dei forti aumenti dei prezzi: la gente è scesa in piazza questa estate a causa dei forti aumenti sui prezzi dell'elettricità.

Uno scenario horror che molti politici vedono come una ripetizione delle proteste dei gilet gialli francesi più di due anni fa. Le proteste, alcune delle quali molto violente, erano dirette contro la transizione energetica francese e l'aumento dei prezzi del carburante. Alla fine, il presidente Emmanuel Macron ha dovuto arrendersi e cancellare l'aumento del prezzo della benzina. Proteste che andrebbero ad aggiungersi a quelle dei no-green pass e dei no-vax.

La Francia è uno dei paesi dell'UE che chiedono un forte intervento centrale nell'attuale crisi energetica. Anche Spagna, Repubblica Ceca, Grecia e Romania spingono per un ruolo più forte dell'Unione. I prezzi dell'energia saranno quindi uno dei temi dominanti quando Angela Merkel, Macron e gli altri capi di Stato e di governo si incontreranno a Bruxelles alla fine della prossima settimana.

L'UE non potrà comunque fare nulla a breve termine, ma diversamente con misure a lungo termine potrebbe ristabilire degli equilibri. Dal punto di vista di alcune capitali nazionali, è urgente un ruolo più forte per l'UE a lungo termine, perché gli osservatori prevedono che i prezzi dell'energia rimarranno alti per un lungo periodo.
"Il gas naturale stoccato nelle riserve Europee non è sufficiente ad esaurire tutte le richieste, anche se si prevede un clima più mite, il condotto Nord Stream 2, che parte dalla Russia per raggiungere l'Europa, deve entrare subito in funzione per cambiare la situazione, non possiamo aspettare luglio 2022", afferma Trevor Sikorski, responsabile del gas naturale presso "Bank UniCredit". Altri osservatori di mercato prevedono addirittura che i prezzi dell'energia torneranno ai livelli precedenti alla pandemia solo nel 2024.

 

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha intanto annunciato di aver istituito una commissione per analizzare il progetto di realizzo di una riserva strategica comune di gas, gestita direttamente dall'UE. All'ordine del giorno anche il disaccoppiamento dei prezzi dell'elettricità e del gas. Finora il prezzo dell'energia elettrica sul mercato europeo si è basato sui prezzi delle centrali con i costi di generazione più elevati. Ciò infastidisce particolarmente la Francia, che produce molta energia nucleare a basso costo. 

Nel breve termine, i paesi dell'UE saranno lasciati da soli gestire i loro consumatori e le aziende, tuttavia, la Commissione europea fornirà loro assistenza con un cosiddetto "kit di strumenti", l'autorità vuole elencare i modi con cui i governi nazionali potranno aiutare le famiglie e le aziende senza violare le rigide regole dell'UE in materia di concorrenza e sovvenzioni. 

I governi nazionali potranno realizzare Bonus energetici diretti alle famiglie e a sostengono delle imprese, potranno sospendere per un periodo gli obblighi fiscali e costringere persino le compagnie elettriche a restituire parte dei loro profitti ai clienti. Una bozza del documento "Toolbox" che sta circolando a Bruxelles mostra che la Commissione è pronta a fare molte concessioni al riguardo.

I governi di Spagna, Francia, Italia e Grecia hanno già annunciato che aiuteranno le famiglie a basso reddito nel pagare le bollette dell'elettricità e del gas. Tale sostegno al reddito di emergenza sarebbe accettato dalla Commissione europea, a condizione che sia temporaneo e "mirato" ai poveri.

Un'ipotesi già formulata in modo simile la scorsa settimana il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni. Tuttavia, questo potrebbe escludere una procedura come quella in Grecia, dove tutte le famiglie riceveranno sussidi per l'elettricità.

La Commissione vuole anche consentire agevolazioni fiscali per i clienti di elettricità e gas. Dovrebbe essere possibile sospendere tasse e tributi vari (che normalmente superano il 40% dell'importo totale), ma sempre a condizione che la sospensione sia limitata nel tempo e sia rivolta alle famiglie più povere. 

In tal modo, l'autorità fornisce ai governi nazionali un potente mezzo di contromisure, anche se a spese del bilancio nazionale. Secondo i calcoli della Commissione, tasse e oneri sono responsabili del 41% dei costi delle materie energetiche a carico delle famiglie. Nell'industria invece costituiscono ancora il 34%.

Gli allenatori “fenomeni” e gli “urlatori seriali” del calcio giovanile

Ormai troppo spesso in alcune piccole società o in altre più blasonate “pro” si incontrano allenatori teorici sulla carta, senza la minima esperienza nella comunicazione con i ragazzi. In alcuni casi arroganti "fenomeni" in altri "urlatori seriali".


Oggi vogliamo parlarvi di un argomento che scotta e spesso sottovalutato, vogliamo parlarvi di tutte quelle persone, chiamate “Mister” (parola che a loro piace tanto), seduti sulle panchine e in campo ad allenare, che troppe volte provocano dei veri disastri nella delicata crescita dei giovani calciatori.  Urlatori seriali, urlano contro l’arbitro, urlano rimproverando i ragazzi in partita, perché commettono un errore, urlano durante l’allenamento perché viene sbagliato un passaggio, trasformando il dialogo in un mero rapporto di causa-effetto, hai commesso 2 errori allora esci, sterilizzando il momento, da quello che è considerato un ruolo fondamentale nella crescita di tutti, il fattore emozionale. Per la loro salute possiamo dire che urlare fa molto male, alza la pressione, causa spesso raucedini che potrebbero diventare croniche (almeno così smetterebbero di urlare, direbbe sarcasticamente qualcuno) e innervosisce i giocatori. L’innalzamento appunto del tono della voce trasmette loro quella sensazione di rimprovero ormai abituale che i giovani e non solo, ritrovano in diversi contesti: a scuola, a casa e purtroppo anche in campo.

Il gridare richiama inconsciamente i vissuti tipici di un rimprovero: rabbia, frustrazione, colpevolizzazione, abbattimento, sconforto, a seconda chiaramente del soggetto, delle sue esperienze di vita e mina l’autostima in un momento in cui invece si dovrebbe rafforzare.

Inoltre urlare sempre anche senza motivo, di fatto diventa semplice “rumore” di fondo, un po’ come una mosca che all’inizio ti infastidisce, i ragazzi si abituano alle grida e non si accorgono che quell’urlare, in quel momento, potrebbe essere un modo per bloccarli, magari in un comportamento sbagliato o pericoloso.

Questi pseudo allenatori, spesso persone che non hanno raggiunto grandi obiettivi nella vita sportiva, cercano di rifarsi cercando di vincere in tutti i modi anche se a discapito di quei giovani giocatori che vengono a loro assegnati. Troppo spesso sentiamo di ragazzi che "abbandonano il gioco del calcio”, perché incontrano allenatori sbagliati i "fenomeni" o "urlatori seriali".

Questa domenica abbiamo assistito ad un incontro tra due squadre di calcio che partecipano ad un campionato élite u15 in Lombardia. L’allenatore di una di queste blasonate squadre era un “urlatore seriale” (il secondo in panchina idem, solo che senza la minima competenza, con interventi completamente errati, sia nei tempi che nelle modalità). Le urla si sentivano a distanza di 50mt, i ragazzi in campo correvano come pedine impazzite e lui urlava, non esisteva un gioco solo grandi lanci a rincorrere una palla per andare in gol. Tanto nervosismo 3 ammoniti ma forse sarebbero serviti più gialli e almeno il rosso al Mister urlatore per calmare le acque. Un  nervosismo generato dall’urlatore seriale che urlava anche contro l’arbitro, un ragazzo molto giovane alle prime esperienze che condizionato dall’urlatore seriale, non ne azzeccava più una.

Al termine della partita il mister urlatore seriale rimproverava urlando, il piccolo portiere che aveva preso un gol su punizione, a suo dire per grave colpa perché mal posizionato… (ndr, durante la partita dopo l’errore aveva già fatto alzare dalla panchina il secondo portiere per la sostituzione).

Ma cosa stiamo insegnando a questi giovani adolescenti che si accingono ad entrare nel circo della vita? Che se si è subito bravi come gli altri vogliono allora siamo accettati? Che non ci sono tempi di crescita diversi per ognuno? Che anche chi è meno portato o diverso non deve essere accettato e messo da parte? Che nello sport come nella vita poi, per farsi rispettare bisogna essere solo aggressivi? Lasciamo a voi le risposte a queste domande.

Il problema forse non sono i pericolosi urlatori (in alcuni casi anche poco competenti, fanno i Mister come hobby il lavoro della normalmente è un altro e poco centra con lo sport), ma chi ha la responsabilità in primis, le società di calcio e a seguire la Federazione Italiana Gioco Calcio. Le prime hanno l’obbligo di crescere i ragazzi in ambienti sani, non violenti, dove dovrebbe essere presente lo spirito dello sport, “agonismo leale”, divertimento e soprattutto “RISPETTO” per se e per gli altri. Valori simbolo che poi i giovani riporteranno a scuola, con gli amici, nella nostra futura società e in famiglia. Affidare i ragazzi a dei Mister Urlatori Seriali va contro a questi valori. La seconda che a onore del vero sta in tutti i modi cercando di risollevare il contesto sportivo, portandolo anche sul versante educativo, invece dovrebbe controllare cosa succede sui campi dilettantistici e punire, anche togliendo le licenze a chi preferisce vincere su tutto e su tutti, senza insegnare o seguire la corretta crescita sportiva dei giovani calciatori.  

Crediamo sia questo il motivo di un così forte decadimento del nostro calcio anche a livello professionistico. 

Per capire maggiormente cosa sta accadendo, abbiamo incontrato ed ascoltato ragazzi e genitori che hanno avuto la sfortuna di incontrare questa parte del calcio malato.

I “Fenomeni” invece vantano palmares e curriculum di prim’ordine sulla carta ma se le società avessero la capacità di andare oltre e seguire solo poche sedute di allenamento, capirebbero che tutto quell’inchiostro sulla carta, spesso nasconde l’incapacità nel gestire un gruppo, nel crescere i ragazzi nello sport e di aiutarli se in difficoltà.

Questi personaggi scelgono alcuni giocatori li mettono in campo, spiegano loro moduli, figure di attacco e difesa (imparati a memoria su qualche libro), dimenticandosi completamente di tutti gli altri, che diventano pedine invisibili da insultare se non svolgono bene il loro compito da maggiordomi, “prendi le pettorine, raccogli i conetti, vai a riempire le borracce…”

Nino (nome di fantasia) anni 14, ci ha raccontato la sua esperienza in una blasonata e storica “pro” della Lombardia (omettiamo volutamente la provincia per evitare di sparare sulla Croce Rossa). Arrivato in questa squadra, dopo due anni di insistenza, si è da subito trovato bene, un gruppo squadra positivo ed eterogeneo, alcuni già cresciuti sia fisicamente sia calcisticamente, altri ancora acerbi, ma con buone prospettive. Con molta probabilità questa serenità si doveva ad un Mister che curava molto l’aspetto  ”emozionale dei ragazzi nello sport”, non importava vincere subito, il progetto era arrivare con tutti a “giocare al calcio”, quando sarebbe servito farlo davvero. La prima impressione della famiglia fu davvero positiva, il ragazzo poteva crescere nello spirito della competizione sportiva e nelle corrette regole che lo sport insegna.

Seguì un anno particolare vista la pandemia da covid-19, pochi allenamenti e nessuna partita. Alla ripresa delle normali attività la squadra faticava a riprendere la giusta forma e seguirono le prime sconfitte. Finisce la stagione, Nino riceve la conferma con la firma del nuovo cartellino previo accordo con una vecchia società per il pagamento del premio preparazione, ecco che si incomincia ad aprire la porta del calcio malato. Purtroppo il Mister fu esonerato, non si capisce se per volontà della società o di un “papà facoltoso”, che aveva un amico allenatore più esperto, blasonato ed esperto, portato solo a vincere, da mettere sulla panchina libera.  

Nino viene lasciato nel limbo dei sospesi fino a fine Agosto quando la squadra riprende la preparazione, forse finalmente c’è un accordo con la sua vecchia squadra. Nino galvanizzato rientra anticipatamente dal mare pronto per un nuovo inizio. Purtroppo le cose non vanno come lui si aspettava, in campo c’è il nuovo Mister che chiameremo con un nome di fantasia “il fenomeno“. La famiglia di Nino ci racconta che a detta del "papà facoltoso", questo "fenomeno" vanta un curriculum importante, anni con il Milan, esperienza all’estero con squadre internazionali (ndr, uno così come può accettare di allenare una squadra di ragazzini 14enni?), è un Mister di categoria superiore, capisce il calcio e come si insegna, bene allora i ragazzi incominceranno a crescere.

Durante le prime sedute di allenamento si scoprono subito gli altarini, “il fenomeno” ha già selezionato 10 ragazzi che dovranno dare il via alla rinascita, dimenticandosi degli altri che diventano sagome da utilizzare negli schemi. Un insegnamento di grande teoria che nulla incontra con l’esperienza sul campo. Schemi, figure geometriche, disegni da applicare durante le partite e purtroppo insulti (talvolta pesanti), nei confronti di quei ragazzi che dovevano seguire in terza persona i suoi dettami e che alcune volte non capivano. Pessima situazione che non fa onore ne ai colori societari ne allo spirito del calcio.

Arriviamo alla fine di questa lunga e triste storia, la squadra fa la prima partita della stagione contro una dilettante (scuola calcio Milan), è una tragedia, perdono 4 a 2. Ovviamente i più penalizzati sono stati i ragazzi “sagoma” le seconde linee utilizzate come sparring partner durante gli allenamenti. Le smorfie del “fenomeno” si susseguono ogni volta che questi commettono un errore, quasi a volerli umiliare, aggredire psicologicamente per dimostrare che lui ha ragione e che le sue scelte sono giuste. Un povero uomo diremmo noi, anzi vista la situazione potremmo togliere anche “uomo”, perché non lo è…  Nino in crisi per la situazione, fa la sua peggiore partita dell’ultimo anno.

Negli spogliatoi succede il finimondo, porte sbattute, borracce scagliate a terra e insulti! e questa è una cosa davvero grave che una società dovrebbe punire nel modo più duro, chiedendo scusa per l’errore ai ragazzi. Vi elenchiamo solo per dovere d’informazione alcune frasi, “qualcuno dovrebbe smettere di giocare a calcio e non ti guardo neanche in faccia perché lo sai già” (questa è la frase più vile che un adulto possa dire ad un ragazzo appena adolescente), “se avessimo 4 come “cognome del ragazzo” noi saremmo come la Juve” (5 uomini sono metà squadra, questo vuol dire che quelli che hai non valgono niente).

Morale della favola Nino esce dallo spogliatoio convinto di essere scarso e non vuole più giocare allo sport che tanto amava e in cui tanto credeva, il calcio.

Ovviamente questi sono solo due esempi di quello che non dovrebbe essere. In questo settore vi sono anche molte società, che invece hanno come VISION principale la crescita dei ragazzi nel rispetto delle regole e dell'avversario che, terminata la partita, rimane un tuo coetaneo un tuo potenziale nuovo amico. Queste società e i loro Presidenti sono da promuovere, perché seguono il vero spirito dello sport, anche quando questo costa fatica e denaro.

Vi abbiamo solo raccontato queste due storie malate, perché crediamo sia dovere della Federazione prendere provvedimenti al fine di impedire che queste cose succedano, che vengano penalizzati i ragazzi, il gioco del calcio e soprattutto lo spirito dello sport! 

La nostra intenzione è quella di non fermarci in questa battaglia contro gli urlatori seriali e contro i fenomeni, non è possibile giocare sulla pelle dei ragazzi, ne parleremo ancora utilizzando nuove casse di risonanza, fino a quando non otterremo delle garanzie in merito.

Vi lasciamo con questa risposta di Pierino Fanna durante un'intervista in cui si parlava dei nuovi allenatori...

Il mestiere dell’allenatore negli anni è molto cambiato. Basta guardare come stanno in panchina oggi. Stanno in piedi e gridano tutta la partita. Mi stupisce ogni volta. Se uno prepara bene le partite, non ha senso poi sbracciarsi per 90 minuti. La partita dovrebbe essere il risultato di quello che si è provato in allenamento. "Per mia esperienza, meno l’allenatore parlava e gesticolava, meglio giocavamo. Bagnoli parlava pochissimo, perché sapevamo tutti già cosa fare”.

Buona partita a tutti.

Una piattaforma di 500 metri quadrati in mezzo all'oceano è diventata il paese più piccolo del mondo

Il Principato di Sealand, con a capo Roy e Joan Bates, ha redatto la propria Costituzione nel 1975 e ha creato la propria moneta, la propria bandiera, il proprio inno e soprattutto un vero e proprio passaporto


Il 2 settembre 1967, l'ex comandante della Marina britannica, Patrick Roy Bates, salì a bordo della piattaforma utilizzata come contraerea HM Roughs, che si trovava a circa otto miglia al largo della costa del Suffolk, nel mezzo del Mare del Nord ed era presumibilmente occupata da alcuni pirati. Una volta salito, l'ex comandante Bates, che tutti chiamavano Paddy, cacciò con la forza gli occupanti con l'intenzione di diventare il comandante della piattaforma. La sua idea era quella di realizzare una stazione radio pirata, con il nome di - Radio Essex - e tutte le attrezzature necessarie per lanciare le sue trasmissioni nel mondo, ma sorprendentemente non lo fece mai. Basandosi su un'interpretazione del diritto internazionale tanto attenta quanto fantasiosa, con sua moglie Joan dichiararono l'indipendenza del forte e si proclamarono reggenti della nuova nazione, che chiamarono Principato di Sealand. Era appena nato il paese più piccolo del mondo.

La storia di questo pezzo di metallo risale al 1942, quando l'esercito britannico installò una serie di torri armate nel mezzo degli estuari del Tamigi e del Mersey per aiutare a difendere l'isola, e in particolare Londra, dagli attacchi della Luftwaffe. Furono chiamati forti di Maunsell in onore del loro progettista, l'ingegnere Guy Maunsell e rimasero in funzione come prima linea difensiva antiaerea fino alla fine della seconda guerra mondiale.
 
Il forte di cannoni antiaerei della seconda guerra mondiale ora conosciuto come il Principato di Sealand.

Alla fine degli anni '50, dopo essere stati utilizzati come campo di esercitazione militare, i forti di Maunsell furono abbandonati e alcuni furono smantellati. 

Per quasi dieci anni, il forte ha subito una serie di abbordaggi, contro avvicinamenti e occupazioni da parte di pirati radiofonici fino al settembre 1967 quando Paddy Roy Bates pose fine al raid dei pirati una volta per tutte. Dichiarando la costituzione del Principato di Sealand, le acque vicino alla torretta divennero acque giurisdizionali del paese e ogni tentativo di entrarvi era un atto di ostilità a cui seguivano risposte armate.

I forti navali di Maunsell furono costruiti nell'estuario del Tamigi per scoraggiare e segnalare i raid aerei tedeschi.

Il tutto sembrerebbe una cosa poco seria, una pantomima britannica, ma sta di fatto che, nel 1975, dopo alcune lotte con la giustizia britannica, i Bates stilarono una Costituzione e introdussero la propria moneta, il dollaro Sealand, il cui cambio ufficiale è sempre il dollaro USA. Hanno anche disegnato una bandiera, composto un inno e hanno iniziato a modificare il proprio passaporto. Tutto questo sotto uno stemma che recitava il seguente motto: E Mare Libertas” (La Libertà dal Mare). Dietro tutta questa ostentazione di ufficialità, c'era l'idea che Sealand fosse riconosciuta come stato sovrano da qualche nazione del mondo, cosa che accadde tre anni dopo e non proprio grazie all'inno o alla bandiera.

Nell'agosto 1978, un avvocato tedesco di nome Alexander Achenbach assunse alcuni mercenari per cercare di impadronirsi della piattaforma mentre Bates e sua moglie erano in Inghilterra. Achenbach si definiva Primo Ministro di Sealand, anche se tutto ciò che possedeva era solo uno dei passaporti folcloristici rilasciati dai Bates come souvenir . Fatto sta che l'avvocato e i mercenari irruppero nel forte con dei motoscafi e presero in ostaggio Michele, il figlio dei Bates con un gruppo di suoi amici, gli unici presenti in quel momento.

Come un James Bond etichetta bianca, Michael si è sbarazzato dei suoi rapitori grazie ad alcune mitragliatrici Sten che aveva nascosto sulla piattaforma. Dopo diverse lotte, il figlio dei Bates riprese Sealand, catturò Achenbach e lo accusò formalmente di alto tradimento. Nel frattempo, i mercenari se ne andarono di fretta perché non erano stati pagati abbastanza per simili sciocchezze.

Eric Martin, Alan Clarke, Leslie Dunne e Paul Kramer lasciano la stazione radio pirata, Radio City, che aveva sede a Shivering Sands Army Fort, vicino all'estuario del Tamigi, nel febbraio 1967.

Poiché non esisteva un dipartimento di giustizia a Sealand, l'avvocato fu trattenuto stabilendo una cauzione di 75.000 DEM (circa $ 35.000 all'epoca). Qui la storia si complicò, perché, ovviamente, la Germania non era disposta a sopportare un cittadino del proprio paese che rimanesse, a tutti gli effetti, rapito. Così inviarono un diplomatico dell'ambasciata a Londra per negoziare il rilascio di Achenbach. Dopo diverse settimane di trattative, Paddy Roy Bates accettò di rilasciare il detenuto. Non lo fece come un atto di sconfitta, ma anzi, al contrario, dichiarò che la visita di un diplomatico tedesco sul suolo sovrano del Principato di Sealand costituiva il riconoscimento del suo paese da parte della Repubblica federale di Germania, anche se i tedeschi non ne parlarono.

Sfortunatamente per i Bates, il riconoscimento di Sealand non sarebbe mai avvenuto perché, nel 1987, il Regno Unito estese la sua fascia marina a 12 miglia nautiche dalla costa assorbendo Sealand in territorio inglese. I Bates continuarono a vendere i loro passaporti, le loro monete e le loro bandiere, più come souvenir che altra cosa. Fino ad oggi, Sealand rimane il paese più piccolo del mondo, solo 500 metri quadrati. Dopo la morte di Paddy e Joan, l'attuale principe è Michael, che vive nel Suffolk e che a quanto pare ha lasciato la sua attività di agente speciale per dedicarsi alla vendita di attrezzatura da pesca. Afferma che ogni giorno arrivano sul suo sito centinaia di richieste di passaporti, bandiere e monete, ma che l'oggetto più richiesto è il titolo di Lord o Lady.

In effetti, si può essere un nobile di Sealand senza dover dimostrare alcun lignaggio o ascendenza; basta ordinarlo online. E costa solo 36,99€.

Roy e Joan Bates, principe e principessa del Principato di Sealand, nel 1979.
  • Pubblicato in Esteri

Gli Enzimi; l'elisir per una lunga e sana vita

Ernst Günter in “Lebendige Nahrung” (1983) definì gli enzimi “sostanze speciali, che contengono la scintilla della vita, controllando i processi biochimici di singoli organi negli esseri umani, animali e piante, in modo così preciso, da sembrare dotati d’intelligenza”


Gli enzimi sono delle molecole presenti in natura e quindi anche nel nostro corpo, in grado di catalizzare tutti i processi delle cellule. Ma cosa vuol dire "catalizzare"? Vuol dire "rendere possibili", tutte le reazioni biochimiche che avvengono in ogni singola cellula, diventando di fatto la principale funzione del nostro metabolismo. gli enzimi, in particolare, sono i veri “operai molecolari” delle cellule, portano avanti tutte le reazioni biochimiche necessarie alla vita. Questa “intelligenza” è in grado di memorizzare tutte le catalisi che compie, una sorta di “memoria”, in senso sterico (ricordando la disposizione spaziale degli atomi costituenti una molecola). Tutti i substrati della cellula che vengono riconosciuti dalla memoria degli enzimi, danno luogo a delle reazioni fisiologiche, tornando alla loro funzione originale. Questo processo permette alle cellule di riprogrammarsi tornando sempre alla loro funzione naturale.

Allo scienziato italiano Lazzaro Spallanzani spetta comunque il merito di aver per primo iniziato le ricerche in campo enzimologico: nel 1765 mostrò brillantemente, infatti, l'azione solvente del succo gastrico sulla carne. Per quanto egli avesse precisato alcuni particolari, non poté tuttavia valutare, a causa dei mezzi rudimentali di cui allora disponeva e delle scarse cognizioni di chimica del tempo, oggi sappiamo invece che queste molecole meritano una linea di studio che ne definisca appieno il ruolo fisiologico (e fisiopatologico) in senso biodinamico.

Ad esempio, copi estranei per replicarsi nelle cellule del corpo che stanno infettando, utilizzano degli enzimi. Delle recenti ricerche stanno valutando l'utilizzo mirato di particolari enzimi per riportare il metabolismo delle cellule infettate, ad una "normalità", che diverrebbe non riconosciuta dal corpo estraneo. Gli enzimi sono glicoproteine, presenti sulla superficie dei organismi di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, agenti eziologici di numerose malattie di piante e batteri, necessarie per la penetrazione virale all’interno delle cellule di tessuti, organi e apparati. Di fondamentale importanza per questi microorganismi definiti “parassiti intracellulari” è l’adesione alle cellule per riuscire a penetrare e potere compiere all’interno della cellula ospite il proprio ciclo replicativo. All’interno di quello che viene comunemente chiamato capside virale (rivestimento esterno membranoso, che ha generalmente origine dalla membrana nucleare o plasmatica della cellula ospite), sono contenuti gli enzimi emoagglutinina e neuraminidasi, di cui gli organismi ospiti si servono. Rigenerare le cellule colpite con l'utilizzo degli enzimi potrebbe riportarle alle loro naturali funzioni.

E' opportuno ricordare che la Terapia Complementare Enzimatica non utilizza enzimi ma lavora sugli enzimi, grazie all’impiego di substrati perfettamente riconoscibili in quanto ottenuti “biodinamicamente”, cioè attraverso biotecnologie a conversione enzimatica sequenziale che riproducono fedelmente i cicli biologici: questo concetto è di fondamentale importanza in quanto viene a delinearsi un’autentica “seconda via”, parallela agli integratori alimentari convenzionali.

Gli Integratori Alimentari Biodinamici (IAB), sono oggi frutto di una Ricerca da parte della Citozeatec, sono a tutti gli effetti degli Stimolatori Biologici Non Ormonali (SBNO), in grado di essere immediatamente riconosciuti dalla “memoria” dei nostri enzimi, che vengono quindi direzionati verso la normalità fisiologica, in presenza di fattori esterni che tendono ad utilizzarli a vantaggio.

Nata nel 2006 dall’esperienza di oltre 30 anni di lavoro nel campo delle biotecnologie, Citozeatec è un’azienda leader nella produzione di integratori alimentari ispirati all’agricoltura biodinamica e realizzati attraverso un originale processo di conversioni enzimatiche sequenziali a ciclo continuo: i nutraceutici o modulatori fisiologici biodinamici.

I nutraceutici biodinamici studiati e prodotti da Citozeatec hanno dimostrato – in studi sperimentali e clinici eseguiti presso l’Università Tor Vergata di Roma e disponibili su richiesta in azienda – la capacità di modulare fisiologicamente il sistema biodinamico (attraverso il controllo di specifiche attività enzimatiche) sia in vitrosia in vivo, grazie all’azione concertata delle molecole tutte orientati verso loci di appartenenza.

I nutraceutici biodinamici non sono farmaci e, pertanto, non sono soggetti alla normativa che disciplina questa categoria di sostanze; vanno prescritti dal medico, quando ne ravvisa la necessità, in associazione ad un corretto stile di vita e in aggiunta, e non in sostituzione a terapie convenzionali. Pur non essendo richiesto dal Legislatore, l’azienda continua a promuovere la ricerca e lo sviluppo dei suoi prodotti attraverso studi scientifici al fine di migliorare la qualità della vita dei pazienti, soprattutto quelli affetti da patologie croniche e degenerative, anche nell’ottica della moderna medicina della “supportive care”, complesso di strategie atte a prevenire, controllare o alleviare complicanze ed effetti collaterali e per migliorare il comfort e la qualità della vita del paziente. Non ultima la promozione costante di eventi formativi destinati alla classe medica e a tutti i professionisti della salute coinvolti nel campo della nutraceutica.

Preparazione suolo agricolo mediante Pool di enzimi

Le biotecnologie applicate in questo contesto sono indirizzate alla conversione di una serie di sostanze organiche e organolettiche in un prodotto di indubbio valore agronomico, impiegabile in agricoltura non solo come apportatore di sostanze utili al regno vegetale, ma anche come correttore della pedologia dei suoli alterati.

La moderna agricoltura è subordinata al concetto di produttività esasperata, che si concretizza nello sfruttamento intensivo dei suoli, più di quanto essi non possano a volte realmente offrire; il risultato finale è un loro inevitabile indebolimento, inteso questo sia nella capacità produttiva, sia nella capacità di difesa.

Ci si è accorti da tempo che il terreno agricolo non è una risorsa inesauribile; ciò che piuttosto non si è capita ancora è la gestione del patrimonio che esso rappresenta, e non solo dal punto di vista strettamente economico.

Il solo ripristino delle sostanze organiche e inorganiche consumate durante la crescita della coltura non basta al riassetto globale del terreno stesso per una nuova semina, in quanto l’attività vegetativa ha consumato anche risorse biologiche.

Le biotecnologie di trasformazione si inseriscono con il preciso intendimento di colmare questa lacuna, aiutando a disciplinare le intense attività microbiologiche innescatesi durante la fase vegetativa, ed a reintegrarle, perché magari compromesse, nei periodi di post-raccolto.

Le biotecnologie sono insomma anche un supporto alle capacità difensive del terreno, importanti soprattutto perché mirano a colpire e prevenire le cause di patologie infestanti, non a limitarne gli effetti come in ultima analisi fanno i normali trattamenti chimici.

L’uso indiscriminato di pesticidi, diserbanti, anticrittogamici, fitofarmaci, nonché le monocolture intensive e le concimazioni forzatamente inorganiche, unite alla sempre minore disponibilità di stallatico quale ammendante, hanno generato un progressivo indebolimento dei suoli che non possono essere reintegrati se non con prodotti umatici di alto valore agronomico.

Se lo stallatico rappresenta un ottimo apporto organico in un terreno biologicamentesano, nelle attuali condizioni e soprattutto per la mancanza di microrganismi enzimatici dei processi di umo-deumificazione, la sua immissione porta ad un residuo di sostanze organiche non metabolizzabili, e quindi ad un accumulo di prodotti che sbilanciano i rapporti C/N/P organici.

Inoltre, mentre lo stallatico rilascia azoto prontamente assimilabile, la lenta cinetica del fosforo organico ed una carenza nel terreno di importantienzimipectinolitici e cellulositici ha come conseguenza l’infestazione dasemi non digeriti dagli animali, che si ritrovano nello stallatico pressoché inalterati.

Un pronto rimedio è l’immissione di fosforo inorganico prontamente assimilabile, ma la conseguenza negativa di tale concimazione è destinata a distribuirsi nel tempo,in quanto il fosforo organico non viene più metabolizzato, si accumula nel terreno, viene trascinato nelle falde freatiche dalla percolazione, oppure per dilavamento portato nei fiumi, laghi e mari, finendo quindi per alterare i loro ecosistemi.

La risposta delle necessità sopra enunciate sono date da una serie di tecnologie innovative che fanno capo alle biotecnologie enzimatiche-Citozeatec con obiettivo di convertire parassiti e loro uova, insetti, spore microbiche (queste solo se l’operazione è condotta in maniera ottimale).

Produzione di proteine batteriche da conversione spore infestantiquesta operazione biologica è molto importante poiché prepara un precursore di base sul quale vengono insemenzate tutte le biomasse del nucleo umatico; queste sono state isolate da humus di latifoglie e aghi di pino, e possiedono la caratteristica di operare con pressioni osmotiche piuttosto alte.

Lo scopo è l’ attivazione di una serie di prodotti compresi fra:

  • componenti del gruppo umatico (ac. fulvico, crenico e apocrenico, ac. Sacculmico ecc.)
  • microrganismi propri delle micorizze;
  • ormoni vegetali;
  • microrganismi biocidi per combattere le infezioni del regno vegetale e per il disinquinamento dei suoli.

Sfruttando questa particolarità e operando semine di microrganismi enzimatici appropriati, si trasformano detti componenti organici in un prodotto finale le cui caratteristiche sono:

  • Bilanciamento ottimale fra Carbonio, Azoto e Fosforo,
  • Presenza di oligo-elementi utili al regno vegetale,
  • Organicazione del carbonio e dell’azoto quest’ultimo ripartito fra Azoto Proteico, Ammidico e Ammoniacale;
  • Tutta una gamma di microrganismi propri del nucleo umatico che, inseriti in un suolo, esplicano le loro attività di umo-deumificazione in dipendenza delle richieste del regno vegetale.

 

Fonte: (Pianeta Salute, Disinfection, Citozeatec Press)

 

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Minsk e Mosca concordano una risposta comune alle sanzioni dell'Occidente

Il 10 settembre, i capi dei governi di Russia e Bielorussia hanno formulato una risposta comune contro l'applicazione di sanzioni economiche (considerate illegittime), da parte dell'Occidente. 


L'accordo in questione, informa il quotidiano BelTA, è contenuto in una dichiarazione congiunta di Mikhail Mishustin e Roman Golovchenko sull'attuale sviluppo e su ulteriori passi per approfondire i processi di integrazione della Bielorussia all'interno dello Stato dell'Unione.

Il documento dovrebbe contenere accordi economici per il rafforzamento delle economie nazionali e la soluzione ai gravi disagi sociali che stanno vivendo i cittadini della Federazione Russa e della Bielorussia. Secondo Mishustin i gravi problemi sociali, "derivano dalle azioni distruttive messe in atto da una serie di stati europei e strutture economiche occidentali, che sono contrari al diritto internazionale".

Allo stesso tempo, entrambe le parti prendono atto della loro ferma intenzione di non fermarsi a ciò che è stato realizzato fino ad oggi, grandi sforzi congiunti completeranno i processi di integrazione, nel quadro della costruzione dell'Unione. Proseguirà poi l'attuazione di tutte le disposizioni fondamentali inserite nel Trattato sulla costituzione dello Stato dell'Unione dell'8 dicembre 1999, volte a rafforzare l'integrazione dei due Paesi. 

I capi di governo di Russia e Bielorussia, hanno convenuto di continuare a lavorare sull'armonizzazione dei processi di integrazione nell'ambito delle associazioni multilaterali, principalmente la Comunità di Stati indipendenti e l'Unione economica eurasiatica, anche al fine di formare un partenariato eurasiatico più grande e un comune accordo economico che unisca tutte le nazioni, dall'Atlantico all'Oceano Pacifico.

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Afghanistan; nuovo governo con ministri RICERCATI per terrorismo

Tra i nomi c'è anche un ministro con una taglia da 5 milioni di dollari sulla testa


Il mullah Mohammad Hassan Akhund, cofondatore e capo del consiglio direttivo dei talebani, è stato nominato primo ministro ad interim dell'Afghanistan. Il mullah Abdul Ghani Baradar, considerato il leader di fatto del gruppo militante armato più ricercato al mondo, è stato invece nominato vice primo ministro.

Akhund è considerato un terrorista dalle Nazioni Unite, dall'UE e dal Regno Unito ed è stato sanzionato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, insieme a tutti i membri del governo talebano nominati martedì. Gli Stati Uniti considerano alcune fazioni talebane come organizzazioni terroristiche straniere e le considerano a tutti gli effetti come gruppi "terroristici globali appositamente designati".

Baradar una volta fu cacciato dagli Stati Uniti, prima di essere catturato e imprigionato dalle autorità pakistane. Dopo otto anni in una prigione pakistana, è stato rilasciato nel 2018 e due anni dopo ha fatto la storia, diventando il primo leader talebano a parlare direttamente con un presidente degli Stati Uniti, Donald Trump dopo aver firmato un accordo di pace proprio con gli Stati Uniti.

Sirajuddin Haqqani è stato nominato ministro dell'Interno facente funzione, la sua nomina si distingue per un motivo: Haqqani è considerato un terrorista internazionale dalle autorità statunitensi, con l'FBI che offre una ricompensa fino a 5 milioni $ per informazioni che possano portare al suo arresto. 
 

Haqqani è ricercato in relazione a un attacco del 2008 a un hotel a Kabul, dove sono morte sei persone, tra cui un cittadino americano. Haqqani avrebbe anche partecipato ad attacchi transfrontalieri contro gli Stati Uniti e le forze della coalizione in Afghanistan, avrebbe anche preso parte al complotto per assassinare l'allora presidente afghano Hamid Karzai nel 2008.

Il mullah Yaqoob, figlio del leader dei mujahideen e fondatore dei talebani, il mullah Mohammed Omar, è stato nominato ministro della Difesa ad interim. Nonostante il suo pedigree da guerriero, Yaqoob è considerato dall'Occidente un moderato per gli standard talebani ed è stato parte attiva per la fine del conflitto afghano di 20 anni.

Il ministro degli Esteri ad interim e il viceministro degli Esteri ad interim Amir Khan Muttaqi e Abas Stanikzai sono entrambi già noti in Occidente, avendo preso parte ai colloqui di pace in Qatar nell'ultimo anno. Stanikzai, in particolare, ha pubblicamente sostenuto relazioni cordiali con Washington, apparendo sulla televisione nazionale per dichiarare anche l'Afghanistan off limits per le operazioni pachistane contro l'India, e promettendo di rispettare i diritti delle minoranze religiose del suo Paese.

La formazione del governo da parte dei talebani arriva una settimana dopo che le ultime truppe americane hanno lasciato Kabul e quasi un mese dopo la caduta di Kabul in mano al gruppo militante. Il segretario di Stato Tony Blinken in una conferenza stampa del Dipartimento di Stato ha dichiarato che sebbene gli Stati Uniti non abbiano diplomatici rimasti in Afghanistan, Washington negozierà con i talebani e farà pressione sui nuovi governanti dell'Afghanistan per salvaguardare i diritti delle donne e delle minoranze religiose. Blinken ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti useranno qualsiasi "leva e influenza"  possibile per modellare il comportamento dei talebani, molto probabilmente con promesse di aiuti e assistenza finanziaria. 

Tuttavia, senza truppe internazionali sul territorio e con alti leader governativi già induriti da decenni di guerra,privazione e prigionia, è facile pensare che i Talebani gestiranno il nuovo governo secondo quanto già programmato, senza cedere a qualunque pressione estera, Washington compresa.

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Eastern Economic Forum 2021, i mercati emergenti sostituiscono l'Europa

Oggi sull'isola Russkiy parte della città più ad est della Russia, ovvero Vladivostok, il presidente Putin aprirà il Forum Economico del Est che durerà  fino al 4 settembre.


Un prestigioso evento di importanza mondiale, a cui parteciperanno le delegazioni di alto livello provenienti da ben 51 nazioni, Italia compresa. In questo “Davos Asiatico” saranno prese decisioni ed accordi che  influenzeranno i destini sia del continente asiatico (sconvolto e inginocchiato dalla recente pandemia da Covid-19 e dai tristi avvenimenti come quelli visti in Afganistan), sia di tutto il cosi detto vecchio mondo. 

     

L'economia russa sta mostrando stabilità, nonostante le sanzioni occidentali, la cui introduzione ha solo favorito la sostituzione delle importazioni con lo sviluppo della produzione interna russa.

Le società europee e americane che hanno abbandonato il mercato russo a causa delle sanzioni e sono state sostituite con successo dalle società asiatiche, principalmente cinesi. Allo stato dell'arte sarà molto difficile per gli europei tornare in Russia e riconquistare le posizioni perdute.

Anche l'Italia ha perso molto in termini economici e di mercato, dopo il sostegno di Roma alle sanzioni contro Mosca, basta ricordare le cospicue perdite in tema di esportazione, dal comparto agroalimentare, perdite dovute all'embargo introdotto dalla Russia, come la risposta ai sanzioni occidentali. Allo stesso tempo, l'Italia è uno dei pochi paesi che, nonostante la politica ufficiale di sostegno alle restrizioni alla cooperazione con Mosca, si sforza nello sviluppo dell'interazione con i partner russi, come dimostra il lavoro attivo di Enel nello stato russo.

Il Forum economico del Est sarà di enorme importanza per lo sviluppo dell'economia nell'era post-covid, specialmente per paesi asiatici.

Tutti i giorni del forum saranno aperte mostre uniche per importanza e bellezza, aperte sia ai residenti che agli ospiti di Vladivostok. Tante le opere esposte nella Primorsky State Art Gallery, la mostra sarà realizzata con l'esposizione di opere di pittori paesaggisti come Canaletto, Francesco Guardi, Michele Marieschi e Hendrik France van Lint. Tra le tante si potrà ammirare “Sotto il cielo di Venezia, vedute del XVIII secolo, dalla collezione privata di Intesa Sanpaolo. Le opere presentate sono tra le più significative della collezione di pittura veneziana conservata nelle gallerie d'Italia. 

Tale progetto è stato realizzato grazie ad un accordo di cooperazione tra Italia e Russia, firmato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa Sanpaolo, Professor Antonio Fallico e dalla Primorskaya Art Gallery nel 2014, nonché con il supporto del Fondazione Roscongress. La mostra resterà aperta fino al 7 novembre.

Per l'occasione verrà presentata anche il prototipo di limousine presidenziale made in russia, la Aurus un auto completamente ad IDROGENO. La presentazione verrà anticipata dalla firma di uno storico accordo con il colosso cinese Gelly per costruire di una grande fabbrica di auto elettriche in Russia.

 L'Oceano Pacifico è famoso per le sue piovre giganti, il lungomare di Vladivostok per l'occasione diverrà una mostra a cielo aperto in cui verranno esposte le più belle sculture che raffigurano questi magnifici animali. 

Dopo il Forum il presidente Putin ispezionerà il nuovo cosmodromo russo “Vostochniy”,  dove si sta preparando il lancio del nuovissimo razzo spaziale russo ultra-pesante “Angara” che diverrà il protagonista del programma lunare russo. A Putin verrà anche presentato il nuovissimo caccia russo di 5 generazione “Sukhoi 57”, oggi fiore all'occhiello dell'aviazione russa.

"Facile da vedere, difficile da trovare": gli astronomi hanno scoperto dove cercare il nono pianeta del nostro sistema solare

Gli astronomi hanno mappato la probabile posizione del nono pianeta nel sistema solare. Il telescopio giapponese Subaru (da 8 metri), avrà il compito di cercarlo


Gli scienziati Michael Brown e Konstantin Batygin del Caltech hanno presentato una mappa che mostra la probabile orbita di un nono pianeta del sistema solare. I due scienziati americani hanno presentato una mappa che mostra la probabile orbita del nono pianeta - lo designano come P9 - e la sua possibile posizione attuale all'interno di quell'orbita e invitano tutti a cercarlo. Michael Brown e Konstantin Batygin, che lavorano presso il California Institute of Technology, hanno annunciato all'inizio del 2016 di avere prove dell'esistenza di un nono pianeta, nascosto da qualche parte nel sistema solare esterno. Ora hanno creato una mappa che mostra esattamente dove potrebbe essere. Un articolo su questo è pubblicato sull'Astronomical Journal, la sua prestampa è disponibile su arXiv.org .

Secondo gli astronomi, l'area rossa su questa mappa è la posizione più probabile per un ipotetico pianeta ancora da scoprire nel sistema solare. La linea nera ondulata, che ripete le curve della curva colorata, è la designazione dell'eclittica, nel cui piano si trovano il Sole e le orbite di tutti i pianeti conosciuti. In questo caso, l'area rossa indica la sezione più lontana dal Sole dell'orbita del nono pianeta: è lì che si muove più lentamente e quindi, trascorre la maggior parte del tempo.

Cinque pianeti osservabili ad occhio nudo (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno) sono noti all'umanità fin dall'antichità. Il pianeta Urano fu scoperto da William Herschel nel 1781. Nettuno fu trovato nel 1846 da Johann Halle. Plutone è stato scoperto nel 1930 da Clyde Tombaugh, ma nel 2006 per decisione dell'Unione Astronomica Internazionale questo "sub-pianeta" è stato privato dello status planetario e "declassato" nel rango di pianeta nano. Un ruolo importante in questo è stato giocato dalla scoperta di Eris e di altri grandi plutoidi della fascia di Kuiper. Gli oggetti della fascia di Kuiper sono corpi ghiacciati rimasti dalla formazione del sistema solare, le cui orbite si trovano più lontano di Nettuno.

"L'uomo che ha ucciso Plutone" è considerato Michael Brown, poiché è stato dopo le sue scoperte e su sua iniziativa che Plutone è stato "retrocesso". Nel 2010, Brown ha persino scritto il libro How I Killed Pluto, e ora sta cercando un vero nono pianeta, che sia significativamente più grande di Plutone per dimensioni e massa.

 

Per la prima volta, l'idea dell'esistenza di un grande pianeta alla periferia del sistema solare e la possibilità di trovarlo analizzando le orbite dei plutoidi è stata visitata da Brown nel 2003, quando ha guidato un gruppo che ha trovato Sedna, un oggetto di dimensioni solo leggermente inferiori a Eris e Plutone. L'orbita insolita di Sedna lo rendeva il corpo più distante del sistema solare conosciuto in quel momento. Anche il punto della sua orbita più vicino al Sole si trovava a 76 unità astronomiche (1 AU è la distanza dalla Terra al Sole), oltre la fascia di Kuiper e ben oltre l'influenza della gravità di Nettuno. Si è suggerita una semplice spiegazione: c'è qualcosa di molto massiccio in quella regione che ha interessato l'orbita di Sedna. Tuttavia, con una piccola probabilità, Sedna potrebbe essere influenzata dalla gravità di qualche stella vicina nelle prime fasi della formazione del sistema solare.

Combinando Sedna e altri cinque ben noti oggetti distanti transnettuniani in un gruppo, Brown si rese conto che la somiglianza degli elementi kepleriani è preservata in tutti loro e l'influenza delle stelle esterne in questo caso può già essere esclusa: solo un pianeta costantemente presente può servire da spiegazione per tutte queste strane orbite. Tutti "guardano" approssimativamente nella stessa direzione, tutti sono raggruppati nello spazio. L'afelio del pianeta sconosciuto - il punto della sua orbita più lontano dal Sole - dovrebbe trovarsi praticamente dalla parte opposta del Sole all'ammasso di afeli e di oggetti da lui stesso sparsi.

Ma come è stata ottenuta la nuova carta? Gli scienziati hanno studiato i dati su tutti gli oggetti attualmente conosciuti, della fascia di Kuiper, le cui orbite si trovano nel raggio di un pianeta sconosciuto. Molti di questi oggetti hanno orbite molto allungate, che, secondo Brown e Batygin, sono interessate da un ipotetico pianeta distante e massiccio.

Ci sono voluti diversi passaggi per estrarre informazioni sull'orbita del nono pianeta. Il primo passo è stato prendere in considerazione l'effetto della gravità di Nettuno sugli oggetti nella fascia di Kuiper, quindi - determinare le aree e gli oggetti più importanti per i calcoli. Hanno dovuto creare il modello più plausibile, utilizzando una combinazione di modelli numerici e osservazioni di ogni oggetto nella fascia di Kuiper. Ciò ha permesso di ottenere parametri che indicano la posizione più probabile del nono pianeta.

Dai loro calcoli, effettuati sulla base dei risultati delle osservazioni di oggetti nella fascia di Kuiper, gli scienziati hanno ottenuto dati approssimativi sul nono pianeta ancora nascosto. La massa di questo pianeta, a loro avviso, dovrebbe essere di circa 6,2 masse della Terra, le dimensioni dell'orbita: perielio - il punto più vicino dell'orbita del pianeta al Sole - 300 UA, il semiasse maggiore - la distanza media dal Sole - 380 UA. L'inclinazione dell'orbita del nono pianeta (deviazione dal piano del sistema solare) è di circa 16°. Se l'inclinazione dell'orbita terrestre è considerata zero, il parametro corrispondente per l'orbita di Plutone sarà 17°.

La luminosità del nono pianeta dipende da dove si trova nella sua orbita in quel momento e dalle proprietà della sua superficie. Più un pianeta è vicino al Sole, più è luminoso e viceversa. La luminosità media del nono pianeta, secondo gli autori, è di 22 magnitudini. Per Plutone, questo parametro è circa 15, questo ex pianeta può essere visto solo attraverso un telescopio con un'apertura di almeno 25 cm.

Quando gli utenti di Twitter gli hanno chiesto perché non possiamo vedere il nono pianeta, Brown ha risposto: “È facile da vedere, ma difficile da trovare. È come mostrarti un granello di sabbia. Nessun problema a vederlo. Ora gettalo sulla spiaggia e prova a ritrovarlo. Ogni stella del cielo è come un granello di sabbia dietro il quale può nascondersi il nono pianeta".

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