updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Mobilità sostenibile, arriva la e-bike firmata Harley Davidson

A inizio agosto la gamma di biciclette elettriche Serial 1 Cycle Company - il marchio e-bike creato in collaborazione con il produttore americano di motociclette Harley-Davidson, Inc. - è sbarcata nelle concessionarie di motociclette italiane con tre modelli di e-bike: MOSH/CTY, RUSH/CTY e RUSH/CTY Step-Thru, mezzi di alta qualità, che si distinguono per il loro design intelligente e funzionale e per l’avanzata tecnologia, proponendosi come soluzione perfetta sia per gli spostamenti urbani sia per il tempo libero.

Auto elettrica? Agli automobilisti manca il "profumo di benzina". E allora Ford glielo lo fa annusare...

Ford ha creato una fragranza alla benzina per togliere ogni dubbio sulle potenzialità dei veicoli elettrici e in particolare della Ford Mach-E GT, il primo Suv alimentato a batteria dell’Ovale blu. Il profumo Mach-Eau nasce per chi non vuole rinunciare all’odore del mondo dei motori tradizionali. Scopri di più


Elettrica sì ma con l'odore della benzina di una volta. Un automobilista su cinque afferma che l'odore della benzina è l'elemento che gli verrebbe a mancare di più nel cambio con un veicolo elettrico e almeno il 70% sostiene che, in una certa misura, sentirebbe la mancanza dell'odore di benzina. Quest'ultimo è stato anche classificato come un odore più popolare sia del vino sia del formaggio e quasi sullo stesso piano dell'odore dei libri nuovi.

E' il risultato di un sondaggio commissionato da Ford, che ha creato una fragranza premium per coloro che desiderano provare le prestazioni della nuova Mustang Mach-E GT completamente elettrica. La casa automobilistica ha rivelato la fragranza durante il Goodwood Festival of Speed, un evento annuale che attira appassionati di motori da tutto il mondo. Il profumo, che non è disponibile per l'acquisto, è parte del progetto che Ford sta portando avanti per sfatare i miti sulle auto elettriche e convincere gli appassionati di auto tradizionali sul potenziale di questa alternativa.

La fragranza Mach-Eau è stata creata in sinergia con la società Olfiction, con ingredienti che apportano caratteristiche distintive nel suo percorso di creazione. Il punto di partenza è stato quello di esaminare le sostanze chimiche che vengono emesse dagli interni delle auto, dai motori e dalla benzina.

Da questa ricerca è emerso anche l'odore di benzaldeide, simile a quello delle mandorle, emanato dagli interni delle auto, e di para-cresolo, nota chiave per creare l'odore gommoso degli pneumatici. Questi sono stati mescolati con ingredienti come blue ginger, lavanda, geranio e legno di sandalo che hanno aggiunto un accento metallico, fumoso e ulteriormente gommoso. E' stato incluso anche un elemento che ricorda il mondo animale, in particolare il mondo equestre per sottolineare l'eredità Mustang.

Stop Ue a benzina e diesel, i produttori di auto non ci stanno: "Decisione irrazionale, non tiene conto dell'impatto economico e sociale"

Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica)  esprime "sconcerto e forte preoccupazione" per la proposta della Commissione europea. I costruttori continentali: "Vietare una singola tecnologia è un errore"


Auto, boom 2015 per il "made in Italy": produzione a +47% e 2.700 assunzioni

La principale associazione europea dei produttori di automobili considera "irrazionale" lo stop ai motori a benzina e diesel nel 2035 come proposto nel nuovo pacchetto clima europeo. I produttori affermano di sostenere "tutti gli sforzi per rendere l'Europa a emissioni zero entro il 2050, come previsto dalla proposta di legge sul clima", ma "vietare una singola tecnologia non è una via razionale da perseguire in questo momento". 

L'associazione fa presente alla commissione Ue che sta commettendo un vero e proprio "errore" cercando di "eliminare le auto a benzina e diesel" dalla circolazione "entro il 2035".  La novità per gli automobilisti riguarda infatti il settore del trasporto privato, dove ci sarà una vera rivoluzione. Tutte le nuove auto immatricolate a partire dal 2035 dovranno essere a emissioni zero, questo significa addio a benzina e diesel e un fortissimo impulso all'elettrico e allo sviluppo di nuove tecnologie. Il regolamento Ue richiederà agli Stati membri di aumentare le capacità di ricarica in linea con le vendite di auto a emissioni zero e di installare punti di ricarica e rifornimento intervalli regolari sulle principali autostrade: ogni 60 chilometri per la ricarica elettrica e ogni 150 chilometri per il rifornimento di idrogeno.

La lotta al cambiamento climatico della Ue - Su questo von der Leyen ha detto che ci sono gia' una dozzina di produttori di auto disposti a cambiare la loro politica per raggiungere gli obiettivi. Il provvedimento è uno di quelli che segnano il mandato della Commissione von der Leyen. La presentazione del pacchetto per la neutralità climatica da parte della Commissione Ue era segnata da tempo sul calendario degli appuntamenti di Bruxelles. Fit for 55 è il nome dato alla serie di proposte che, una volta approvate, cambieranno in modo consistente la politica ambientale europea e forse, l'idea e' quella di fare da apripista a livello globale. Con importanti ricadute nella vita dei cittadini e nella gestione di ampi settori industriali. L'obiettivo ultimo e' rendere l'Europa il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. 

Anfia: "Sconcertati, non si tiene conto dell'impatto" - Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica)  esprime "sconcerto e forte
preoccupazione per la proposta, prevista nel pacchetto Fit for 55, di inasprire i target di riduzione delle emissioni di CO2 previsti dalla regolamentazione vigente. "Pur consapevoli dell'importante ruolo che l'industria automotive può giocare nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Green Deal europeo - scrive in una nota l'associazione - riteniamo che lo sforzo richiesto dall'attuale proposta non tenga in debito conto degli impatti industriali, economici e sociali di scelte così ambiziose e categoriche". 

 

(Fonte: Tgcom24)

Motori e clima, l'Ue drastica: dal 2035 stop alla vendita di auto a benzina e diesel

Saranno immatricolate solo vetture ad emissioni zero. E' una delle proposte contenute nel pacchetto clima presentato oggi della Commissione europea. L'obiettivo sarà raggiunto gradualmente e sarà accompagnato dalla creazione di un nuovo mercato della CO2 per il trasporto su gomma e per gli edifici. Gli introiti finiranno in un fondo sociale per il clima dal valore stimato di 70 miliardi in 7 anni, con cui l'Ue potrebbe cofinanziare al 50% regimi di incentivazione nazionale per l'acquisto di auto a zero emissioni e la riqualificazione energetica degli edifici


Auto, a ottobre le immatricolazioni nell'Ue tornano in calo. Il Csp: subito  un pacchetto di sostegno - ItaliaOggi.it

Nell'Ue dal 2035 verranno immatricolate solo auto nuove a emissioni inquinanti zero. Stop quindi a benzina e diesel. La Commissione Europea propone, nel pacchetto Fit for 55 presentato oggi a Bruxelles, di ridurre le emissioni medie delle auto nuove del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2035, rispetto ai livelli del 2021. Se la proposta verrà approvata, in Europa verrà archiviato il motore a scoppio, una delle invenzioni, attribuita ai lucchesi Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, che hanno inciso più profondamente nella storia del XIX e XX secolo: "Emissioni zero significa emissioni zero - dice un alto funzionario Ue - se si inventerà un motore a combustione interna a emissioni zero, bene, ma finora non è stato inventato".

PER ORA NON VENGONO TOCCATE LE MOTO

Il pacchetto Fit for 55 propone interventi nei diversi settori dei trasporti. Nel dettaglio, è prevista una revisione degli standard di emissioni di anidride carbonica per auto e furgoni, per accelerare la produzione e la vendita di veicoli ad emissioni zero. Non vengono toccate per il momento moto e motorini, perché incidono relativamente poco e perché la tecnologia non è ancora matura, ma "arriverà anche il loro momento", prevede un alto funzionario Ue. C'è poi un nuovo regolamento che riguarda l'aviazione, Refuel Aviation, che prevede una transizione dai combustibili fossili ai carburanti sostenibili, in particolare quelli sintetici.

PER AVIAZIONE SI PUNTA A CARBURANTI SOSTENIBILI

Contrariamente a quanto accade nel settore auto, nell'aviazione non sono ancora disponibili velivoli a emissioni zero: gli sforzi di decarbonizzazione si concentrano allora sui carburanti e i Saf (Sustainable Aviation Fuels), carburanti sostenibili, per la Commissione permettono "significative riduzioni" delle emissioni. Il regolamento mira a incentivare la produzione di questi carburanti: le linee aeree saranno obbligate a rifornire i velivoli con carburanti che includano una parte di Saf, quando decollano da un aeroporto Ue.

Verranno obbligati i fornitori di carburanti a includere più Saf nei carburanti per aerei, secondo un calendario progressivo: il 2% entro il 2025, il 5% entro il 2030, il 20% entro il 2035, 32% entro il 2040, 38% entro il 2045 e il 63% entro il 2050.

ANCHE SETTORE MARITTIMO DOVRÀ INQUINARE MENO

Vengono incentivati in particolare i biocarburanti avanzati e i carburanti sintetici prodotti con energia pulita, in linea con i requisiti della direttiva sulle rinnovabili. Non vengono invece incentivati i biocarburanti provenienti da colture, per ragioni di sostenibilità. Non sono inclusi l'idrogeno né l'elettrico: per la Commissione sono opzioni promettenti per decarbonizzare l'aviazione, ma si prevede che siano disponibili solo per i voli di corto raggio e non prima del 2035.

C'è anche una proposta per il settore marittimo, che mira a stimolare l'uso di carburanti puliti e le tecnologie di propulsione a emissioni zero, fissando tra l'altro un limite massimo per le emissioni di gas serra delle navi che si fermano nei porti dell'Ue, a prescindere dalla bandiera che battono.

PER OGNI AUTO ELETTRICA 1 KW DI RICARICA INSTALLATA

Il regolamento sulle infrastrutture per i carburanti alternativi, poi, dovrebbe garantire la creazione di una rete di rifornimento adeguata al ricambio previsto della flotta dei veicoli. Per quanto riguarda i veicoli privati, la Commissione conta sul fatto che sempre più auto elettriche arriveranno sul mercato e prevede che i prezzi per le vetture elettriche, oggi piuttosto elevati, caleranno.

Secondo le valutazioni della Commissione, le auto a emissioni zero porterebbero benefici a tutte le classi di reddito, "incluse e in modo particolare le famiglie a basso reddito", per le quali il costo del carburante è una voce importante nel bilancio mensile. Entro il 2030, la Commissione prevede che nell'Ue saranno su strada almeno 30 mln di veicoli elettrici. Gli obiettivi per Paese, commisurati all'entità del parco auto, faranno sì che per ogni auto elettrica immatricolata sia installato 1 kilowatt di capacità di ricarica.

 

(Fonti: Ansa e Adnkronos)

Ecco la Ferrari 296 GTB, la berlinetta ibrida plug-in del Cavallino

Ferrari svela la 296 GTB, berlinetta sportiva a 2 posti a motore centrale-posteriore V6 turbo a 120° da 663 Cv accoppiato a un propulsore elettrico in grado di erogare ulteriori 167 Cv. E' il primo 6 cilindri della storia per una vettura stradale del Cavallino Rampante. Il sistema elettrico plug-in (PHEV) della 296 GTB le garantisce un'elevatissima fruibilità, l'azzeramento della risposta al pedale e 25 km di autonomia full-electric.
Anche la 296 GTB, come già la SF90 Stradale, è disponibile in allestimento Assetto Fiorano per chi desidera incrementarne ulteriormente le prestazioni, specialmente in pista.

Stop alle vendita di auto diesel e benzina, l'Ue pensa al 2035. L'indiscrezione che fa discutere

Nel pacchetto clima del 14 luglio, la Commissione europea potrebbe proporre il 2035 come l'ultimo anno in cui sarà possibile vendere auto a benzina o diesel in Europa. Secondo le indiscrezioni che circolano a Bruxelles, riportate da diversi media, nella proposta sui nuovi standard CO2 la Commissione potrebbe non fermarsi a fissare target per il 2030.
In un'intervista all'Ansa il direttore generale clima della Commissione Mauro Petriccione, aveva menzionato la possibilità di un target al 2030 di 40 grammi di CO2 al chilometro, che significherebbe una riduzione delle emissioni per le auto nuove del 60% rispetto a oggi. Aggiungere un target del 100% al 2035 significherebbe la fine dei motori diesel e benzina.
Per la neutralità climatica al 2050 "secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia tutte le nuove auto immesse sul mercato globale dovranno essere a emissioni zero entro il 2035 - spiega il presidente della Commissione ambiente dell'Europarlamento Pascal Canfin - e i produttori europei hanno bisogno di un chiaro segnale politico". "Sono solo indiscrezioni - è il commento da Acea, l'associazione Ue dei costruttori - aspettiamo la proposta". 

 

(Fonte: Ansa)

Auto elettriche meno care di benzina e diesel entro il 2027. La mobilità sostenibile passa anche dai costi

Lo studio di Bloomberg: determinanti il calo del prezzo delle batterie e una più stringente normativa europea sulle emissioni di CO2. La svolta green, insomma, ha bisogno di forti indirizzi e non può essere caricata solo sulle tasche dei consumatori


Misure volte a favorire la mobilità elettrica nel 2019: incentivi auto  elettriche e non solo - e-Station

Entro il 2027 in Ue i veicoli elettrici avranno un prezzo inferiore rispetto a quelli con motore a combustibili fossili. E' quanto prevede un rapporto stilato da Bloomberg, secondo cui auto e furgoni elettrici saranno in grado di coprire il 100% delle vendite nel territorio dell'Unione entro il 2035, anche in assenza di tassazioni agevolate o di eventuali incentivi economici all'acquisto.

Fondamentali saranno, secondo il report, la diminuzione del costo delle batterie e una più stringente normativa comunitaria sulle emissioni di CO2.

Nel dettaglio, rileva lo studio commissionato dalla Federazione europea Transport & Environment, il primo segmento di veicoli elettrici a diventare più convenienti di quelli tradizionali sarà quello dei commerciali leggeri, già nel 2025.

Seguiranno, l'anno successivo, le berline elettriche (segmenti C e D) e i SUV di tutte le dimensioni. Le ultime a raggiungere la parità, fra sei anni, saranno le auto più piccole (segmento B).

Secondo gli analisti, la diminuzione dei costi di produzione e l'aumento di attrattività per i consumatori sono strettamente connessi con l'incremento dei volumi di produzione e vendite di veicoli elettrici. Molto dipende - ricorda ancora lo studio - anche dal costo delle nuove batterie, previsto in diminuzione del 58% entro il 2030.

Senza forti politiche di indirizzo, conclude la ricerca, le auto elettriche a batteria raggiungeranno invece una quota di mercato dell'85% e i furgoni solo l'83% entro il 2035. 

 

(Fonte: Ansa)

Auto elettrica, la scelta più sostenibile e conveniente: lo studio che lo dimostra. Altroconsumo: "Necessario potenziare le infrastrutture di ricarica e mantenere gli incentivi per qualche anno"

Un recente studio elaborato dal BEUC e i suoi partner, fra cui Altroconsumo in Italia, e finanziato dalla European Climate Foundation, ha calcolato i costi totali da sostenere per il possesso di varie tipologie di mezzi in base al tipo di alimentazione: benzina, diesel, ibrida, ibrida ricaricabile, elettrica e futuribile idrogeno. Ecco i risultati


Colonnine di ricarica per le auto elettriche — Comune di Maranello

Uno degli argomenti maggiormente discussi degli ultimi anni è la costante e rapida trasformazione del settore della mobilità che, guidato anche dai cambiamenti ambientali in atto e dagli incentivi messi a disposizione, si orienta sempre di più verso scelte maggiormente sostenibili. Al centro di questo dibattito si trovano le auto elettriche, tipologia di veicoli in forte espansione che risulta essere la migliore scelta in termini di sostenibilità ambientale e convenienza per i consumatori.

A dimostrarlo è il recente studio elaborato dal BEUC e i suoi partner, fra cui Altroconsumo in Italia, e finanziato dalla European Climate Foundation, in cui si è andati a calcolare i costi totali da sostenere per il possesso di varie tipologie di mezzi in base al tipo di alimentazione: benzina, diesel, ibrida, ibrida ricaricabile, elettrica e futuribile idrogeno.  
Per andare ad individuare il costo complessivo di ogni tipo di veicolo sono state analizzate diverse voci: la svalutazione nel tempo (incentivi inclusi), l’iva, i rifornimenti di carburante o ricariche di elettricità, le tasse, i costi di assicurazione e di manutenzione ordinaria.

Tenendo conto di questi criteri, l’auto elettrica si piazza al primo posto in termini di convenienza e si stima che lo possa mantenere anche con l’andare del tempo (prossimi 10 anni). Il suo costo medio di possesso è, infatti, pari a circa 74mila euro. Segue l’ibrido ricaricabile (a condizione di effettuare ricariche elettriche frequenti) a 77mila euro, poi il diesel (oltre 78mila euro) e, infine, la benzina (85mila euro). Le analisi sono state effettuate su tre segmenti (auto piccole, compatte e grandi) ma i risultati si presentano omogenei in ogni caso dimostrando che a fare la differenza reale è il tipo di alimentazione e non la grandezza del veicolo. In particolare, i grafici sotto riportati si riferiscono al segmento delle auto “compatte”, o “medie.

Altroconsumo ha, inoltre, analizzato le differenze di costo anche per il mercato dell’usato. Emerge che l’auto elettrica è una scelta che conviene anche se di seconda o terza mano, in quanto presenta valori minori o simili ad alte opzioni più inquinanti e garantisce comunque un risparmio nel tempo con costi delle ricariche più bassi, tasse più leggere e costi di manutenzione minori. 

"La svolta verso una mobilità più sostenibile è un cambiamento fondamentale da attuare per ridurre le emissioni di CO2, e questo studio dimostra come tale transizione sia, non solo possibile ma anche conveniente. Per guidare i consumatori verso le opzioni più green come le auto elettriche, risulta, tuttavia, fondamentale attuare dei cambiamenti a monte e lungo tutta la filiera al fine di rendere più facile, economico e sostenibile l’adozione di questi mezzi", dichiara Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo "In primis è necessario un potenziamento delle infrastrutture di ricarica ancora non sufficientemente diffuse sul territorio. Importante anche puntare sulla produzione di energia da fonti rinnovabili così da ridurre le emissioni prodotte per i rifornimenti e non potenziare un altro problema ambientale. E’ anche importante che, almeno per qualche anno, vengano mantenuti gli incentivi all’acquisto di vetture elettriche, in modo da stimolare l’acquisto, facendo sì che il parco vetture circolante raggiunga quote di elettrificazione significative, con benefici sia ambientali sia economici, anche a lungo termine per il mercato dell’usato, come mostra lo studio".

 

(Fonte: greencity.it)

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