updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

Referendum cannabis, raggiunte le 500mila firme: voto a primavera 2022. Ecco cosa cambierebbe

Per la prima volta la raccolta si è svolta interamente online con firma digitale al costo di 1,05 euro. Obiettivo centrato in una sola settimana, ma gli organizzatori invitano ad andare avanti con almeno un altro 15% di sottoscrizioni in più "per sicurezza"


Un referendum per la cannabis: 3 settimane di tempo per raggiungere 500mila  firme - DolceVita

La raccolta firme sulla cannabis ha raggiunto quota 500.000, soglia necessaria per il referendum promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

"A una settimana precisa dal lancio, la raccolta firme per il Referendum Cannabis raggiunge quota 500.000, la cifra limite che permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022. Un risultato straordinario ma non sorprendente: da tempo occorreva un intervento sul tema della cannabis e con la firma digitale in pochi giorni il tema è esploso". Si legge in una nota del comitato promotore.

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"Questo referendum è la prima raccolta firme italiana tenutasi interamente online sul sito referendumcannabis.it. La velocità della mobilitazione conferma la voglia cambiamento sulla cannabis ma anche di partecipazione alle decisioni su questioni che toccano personalmente. Adesso però occorre raccogliere un ulteriore 15% in più di firme per essere certi di poter consegnare il referendum in Cassazione il 30 settembre".

"Il grande afflusso di richieste sul portale ha a volte rallentato la raccolta, il Comitato si scusa dei problemi eventualmente incontrato e invita a tentare nuovamente la firma. In una settimana sono stati raccolti 145.000 euro dei circa 500.000 necessari (ogni firma digitale ha infatti il costo di 1,05 euro). Il Comitato ringrazia l’Associazione Luca Coscioni per il sostegno e lancia un nuovo appello anche a piccole donazioni che, insieme alle firme, si raccolgono sul sito www.referendumcannabis.it".

Cosa cambierebbe col referendum

Il referendum vuole depenalizzare la condotta di coltivazione della cannabis e di eliminare la pena detentiva per qualsiasi condotta illecita, con eccezione della associazione finalizzata al traffico illecito, mantenendo però le condotte di detenzione, produzione e fabbricazione che possono essere applicate per l’uso non personale di tutte le sostanze.

Inoltre, sul piano amministrativo, il referendum elimina la sanzione della sospensione della patente di guida e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori attualmente destinata a tutte le condotte finalizzate all’uso personale di qualsiasi sostanza stupefacente o psicotropa. 

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