updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

Ddl Zan, arriva lo stop al Senato. Accuse a sinistra dopo il voto segreto, il promotore: "Responsabilità chiare". Esulta Salvini: "Sconfitta l'arroganza di Letta e 5Stelle"

L'Aula del Senato ha approvato la proposta della Lega e di Fratelli d'Italia sulla cosiddetta 'tagliola' che in sostanza decreta lo stop della legge contro l'omofobia del ddl Zan. Il deputato Pd primo firmatario: "Seguite le sirene sovraniste. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà". Polemico Fedez: "L'Italia continuerà ad essere uno degli ultimi paesi europei senza una legge contro l'omostransfobia. Bravi tutti". Soddisfatto il leader leghista: "Ora ripartiamo dalle nostre proposte: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la liberta' di educazione, la teoria gender e i reati di opinione"


 senato approva tagliola su ddl zan stop legge contro omofobia

Al Senato oggi è passata la 'tagliola' sul ddl Zan ed è scattato lo stop: non ci sarà l'esame degli articoli del provvedimento. Il risultato è arrivato dopo il voto segreto ritenuto ammissibile dalla presidente Elisabetta Casellati. A favore hanno votato 154 senatori, contrari 131, astenuti 2. Subito dopo l'esito del voto dell'aula Casellati ha convocato la conferenza dei capigruppo.

"Chi per mesi, dopo l’approvazione alla Camera, ha seguito le sirene sovraniste che volevano affossare il ddl Zan è il responsabile del voto di oggi al Senato. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà. Le responsabilità sono chiare", ha detto Alessandro Zan, il deputato Pd promotore e firmatario del provvedimento, su twitter.

COSA E' SUCCESSO - "Sono arrivate due richieste di voto a scrutinio segreto, il presidente ritiene ammissibili queste due richieste, a firma Calderoli e La Russa, in base al regolamento e ai precedenti", aveva detto stamane Casellati.

"Io sono stata esclusivamente chiamata a giudicare sulla votazione segreta che è una questione puramente giuridica, infatti ho citato il regolamento e i precedenti che mi hanno indotto alla concessione del voto a scrutinio segreto. Credo che la mia decisione, per quanto ritengo sia legittimo contestare perché si tratta di una interpretazione, abbia delle solidi fondamenti di carattere giuridico", aveva detto Casellati citando alcuni precedenti che hanno autorizzato la presidenza alla concessione del voto segreto.

Per il leader della Lega, Matteo Salvini, è stata "sconfitta l'arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la liberta' di educazione, la teoria gender e i reati di opinione". 

"Per il nostro Paese è  una brutta pagina - così il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli, ha commentato dopo il voto del Senato - ci sono tante donne e uomini che continuano ad aspettare di essere tutelati da discriminazioni e violenza. Quando intervieni sui diritti delle persone, non dare risposte non puo' essere considerato una vittoria". 

Per il deputato del Pd alessandro Zan, primo firmatario del ddl, "chi per mesi, dopo l'approvazione alla Camera, ha seguito le sirene sovraniste che volevano affossare il Ddl Zan è il responsabile del voto di oggi al Senato. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà. Le responsabilità sono chiare". 

"Potevamo avere una buona legge contro la discriminazione di gay e trans, non l'abbiamo per la rigidità ideologica di due minoranze - ha scritto su Twitter Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale - chi voleva una legge-manifesto e chi non voleva nessuna legge. Il braccio di ferro sui diritti non premia nessuno".

Per il senatore del Pd Andrea Marcucci "alla positiva apertura del segretario Letta, non è seguita una linea volta a trovare un accordo. Credo che il Pd dovrà interrogarsi a fondo su quanto è avvenuto".

Sulla vicenda è intervenuto anche il rapper Fedez che con un post su Instagram ha spiegato che "il dl Zan è stato affossato, l'Italia continuerà ad essere uno degli ultimi paesi europei senza una legge contro l'omostransfobia. Bravi tutti".

(Fonte: Adnkronos, Agi)

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