updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

Immigrazione clandestina, Mimmo Lucano condannato a 13 anni e 2 mesi di carcere. Fu preso a modello per accoglienza e integrazione, oggi è candidato con De Magistris in Calabria

Pesante condanna inflitta all'ex sindaco di Riace dal tribunale di Locri. Tra le accuse quella per associazione a delinquere, truffa, concussione, falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il pm: "Ha fatto tutto questo per un tornaconto politico-elettorale". E' attualmente in corsa per il Consiglio regionale in una lista che appoggia l'ex primo cittadino di Napoli, candidato governatore


Lucano: «Accetto con il cuore l'invito di De Magistris»

Regionali 2021, la scelta di Mimmo Lucano: «Candidato per un ideale»

Tredici anni e due mesi di reclusione. E' la condanna inflitta all’ex sindaco di Riace (Rc), Mimmo Lucano, dal Tribunale di Locri al termine del processo "Xenia". La procura di Locri aveva chiesto una condanna a 7 anni e 11 mesi. Lucano è finito sul banco degli imputati nell’inchiesta sulla gestione dei progetti di accoglienza. L’ex sindaco, nello specifico, era accusato, fra l’altro, di associazione a delinquere, truffa, concussione, falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel chiedere la condanna, il pubblico ministero di Locri, Michele Permunian, nel corso della sua requisitoria aveva affermato che "a Riace comandava Lucano. Era lui il dominus assoluto, la vera finalità dei progetti di accoglienza a Riace era creare determinati sistemi clientelari. Lucano ha fatto tutto questo per un tornaconto politico-elettorale e lo si evince da diverse intercettazioni. Contava voti e persone. E chi non garantiva sostegno veniva allontanato".

 

(Fonte: Adnkronos)

Elezioni a Milano, Anguissola: "Bernardo ha grande umanità e ama stare in mezzo alla gente. I nostri valori al servizio della città" (VIDEO)

Continuano gli approfondimenti sulle elezioni comunali del 3-4 ottobre a Milano. Nostro ospite Marco Anguissola, candidato nella lista civica Luca Bernardo Sindaco. Nell'intervista abbiamo approfondito la figura di Bernardo, il suo profilo di stimato medico pediatra, i suoi valori umani; il racconto dell'esperienza di Anguissola, avvocato, docente, già consigliere di Zona 8 e presidente dell'Associazione degli ex Alunni del Leone XIII, importante scuola cattolica milanese.

Milano al voto, Anguissola (Lista Bernardo): "Ecco le nostre risposte concrete alle domande della città. Da Sala solo ideologia e propaganda, è ora di cambiare" (VIDEO)

Il 3-4 ottobre molte città, grandi e piccole, andranno al voto per scegliere i nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali. Per la sfida di Milano ecco la nostra intervista a Marco Anguissola della Lista Civica Luca Bernardo Sindaco, candidato del centrodestra in contrapposizione alla coalizione che sostiene Beppe Sala. Oltre le polemiche tra gli schieramenti sul tavolo ci sono i temi reali da affrontare per il futuro della città che guarda alle sfide del post pandemia. Sicurezza, benessere sociale, vivibilità, innovazione, salute e servizi: domande a cui i candidati sindaci e consiglieri comunali devono dare risposte concrete, superando le dispute ideologiche.

Milano, socialisti e liberali insieme per il Comune: l'appoggio alla candidatura di Giorgio Goggi (VIDEO)

Il candidato sindaco: "Occorre unire la città, i suoi cittadini e i suoi quartieri con una politica per la salute e l'assistenza. E' indispensabile puntare a nuove e importanti politiche del lavoro specialmente dopo la pandemia. Cosa che si sarebbe già dovuta fare molto prima che arrivasse il covid, invece di dimenticarsi del tessuto produttivo fatto dalla base e dai lavoratori. Ed è questo che ha caratterizzato questa amministrazione classista: che ha congelato Milano dietro un falso riformismo e dietro grattacieli di vetro che non sono certamente per i milanesi"


La lista Milano Liberale si apparenta con Giorgio Goggi candidato Sindaco, formando così, una coalizione insieme alla Lista "Socialisti di Milano".

Oltre che per Palazzo Marino la coalizione a sostegno di Goggi concorrerà anche nei 9 Municipi del decentramento, dove presenterà propri candidati Presidenti

Pino ZecchilloPatrizia Falsitta Nicola Fortuna hanno ribadito le ragioni dell'alleanza politica con la lista di Socialisti di Milano. Ragioni che partono da lontano da quella storia importante che ha sempre visto Milano di tradizioni liberali e socialiste e che ha dato alla città grandi sindaci.

Lo passione è insita nel voler rilanciare il pensiero del riformismo liberale e del socialismo a cui la storia ha regalato uomini politici come Gobetti, Ernesto, Rossi che insieme hanno fatto il Risorgimento e la Resistenza...

Così i socialisti e i liberali intendono tornare a governare Milano e le 9 municipalità decentrate per riportarla ad essere la città d' eccellenza che è sempre stata.

Si tratta di una coalizione che ha come basi il programma politico di Giorgio Goggi improntato sul riconsegnare Milano ai milanesi

<<Abbiamo un sistema politico – ha sottolineato Giorgio Goggi che impedisce a molte persone di avere un'offerta politica adeguata ai loro bisogni e alle loro necessità. Le famiglie meno fortunate sono spesso dimenticate, così come Milano è troppo cara per molti milanesi. Ecco perché occorre davvero un nuovo patto sociale, un patto come quello che ha fatto di Milano la locomotiva del paese e non quello delle ultime amministrazioni che ha trasformato la città in classista divisa tra differenze e disuguaglianze>>.

Goggi entra nel merito di alcuni problemi che come sindaco intende affrontare. <<Occorre unire la città, i suoi cittadini e i suoi quartieri con una politica per la salute e l'assistenza. E' indispensabile puntare a nuove e importanti politiche del lavoro specialmente dopo la pandemia. Cosa che si sarebbe già dovuta fare molto prima che arrivasse il covid, invece di dimenticarsi del tessuto produttivo fatto dalla base e dai lavoratori. Ed è questo che ha caratterizzato questa amministrazione classista: che ha congelato Milano dietro un falso riformismo e dietro grattacieli di vetro che non sono certamente per i milanesi>>

<<Noi siamo i veri liberali – ha dichiarato Patrizia Falsitta e siamo qui con Goggi per costruire una vera Milano liberale perché quelli che si proclamano liberali e stanno con il centro destra sono solo fuoriusciti che non hanno ancora trovato la loro identità. Noi facciamo leva sulle rispettive ricche tradizioni politiche, per offrire assieme ai Socialisti di Milano una visione di sviluppo della città che sintetizzi in modo pragmatico le istanze della società civile riaprendo allo stesso tempo un dialogo nell' ottica di quel riformismo liberale che molte formazioni politiche si limitano ad evocare in modo opportunistico>>.

Elezioni per i sindaci, il centrodestra: "Correremo uniti in tutte le città con candidati civici". Ma i nomi sono ancora tutti da decidere

Vertice alla Camera tra Lega, Forza Italia, Fratelli D'Italia, Udc, Cambiamo, Noi con l’Italia e Rinascimento in vista delle Comunali 2021. C'è accordo sul metodo per la scelta dei profili adatti a guidare le città che andranno ala voto, ma, da Milano a Roma, tra voci, proposte e rinunce, le decisioni sono lontane. A breve un nuovo incontro


Amministrative, slitta l'accordo nel centrodestra - Il Fatto Quotidiano

Comunali 2021, "il centrodestra correrà unito in tutte le città che andranno al voto". E' quanto si legge in una nota congiunta del centrodestra diffusa al termine del vertice di questa sera alla Camera. "Sul tavolo - viene spiegato - ci sono molti profili, alcuni inediti che si sono fatti avanti recentemente. Proprio per questo ci sarà un altro vertice a breve, dopo alcuni approfondimenti sugli aspiranti sindaci più interessanti. È quanto emerso dal vertice di oggi che si è svolto in un clima di grande collaborazione: lo stesso non si può dire del fronte opposto, dal momento che Pd e Cinquestelle non sono stati capaci di raggiungere un accordo e si presenteranno divisi agli elettori con progetti disomogenei". "Lega, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Udc, Cambiamo, Noi con l’Italia e Rinascimento - viene assicurato nel comunicato - sono concordi nel voler mettere in campo candidature civiche, rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni".

"Allargare alla società civile il centrodestra sta dando i suoi frutti, oggi al tavolo sono emersi 4 o 5 nomi che fino alla settimana scorsa non c'erano, qualcuno si è impegnato ad approfondire su Bologna, Roma e Milano" ha detto Matteo Salvini, lasciando il vertice del centrodestra. "Sono finalmente usciti diversi nomi di civici", ha sottolineato il leader della Lega.

"Sono tanti bei nomi, qualcuno lo sentirò personalmente, entro la settimana avremo il quadro più chiaro". "Ci aggiorneremo a breve", ha assicurato Salvini. "Sono ottimista, noi abbiamo il valore aggiunto dell'unità". E parlando dei due nomi nuovi per Roma e Milano, il docente e speaker radiofonico Enrico Michetti e Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha messo in chiaro: "Michetti e Racca nomi di serie B? Non ci sono nomi di serie B, noi badiamo alla sostanza e non alla forma, quando parliamo di avvocati, docenti, farmacisti e industriali, che siano televisivamente conosciuti mi interessa poco". "Sarebbero tutti nomi in grado di fare meglio della Raggi a Roma e di Sala a Milano", ha scandito.

"Entro questa settimana - ha spiegato poi il leader della Lega - presenteremo una proposta di legge per aumentare stipendi e tutele ai sindaci, che sono mal pagati, si dannano l'anima e troppo spesso sono puniti".

''Michetti e Rocca sono nomi interessanti come ce ne sono altri che sono arrivati - ha dichiarato Giorgia Meloni al termine del vertice - Sicuramente un elemento molto positivo è che il centrodestra riesca ad essere così attrattivo per persone che chiaramente hanno una spiccata autorevolezza. Sono diversi i nomi che ci sono, per cui facciamo le verifiche e procediamo a scegliere il profilo migliore". Meloni ha detto di aver "trovato un clima di grande collaborazione nella riunione del centrodestra. Sono molto ottimista sul fatto che siamo in dirittura d'arrivo. Ci sono diversi nomi molto interessanti".

''Lavoriamo per vincere e i candidati ci saranno in pochi giorni'' ha poi assicurato. ''Il centrodestra - ha sottolineato la leader di Fdi - ha ribadito che vuole andare compatto e unito in tutte le città al voto a differenza di quel che accade nel campo del centrosinistra dove a Roma ci sono già in campo tre candidati e di voler convergere su candidati espressione del civismo, della società, del mondo del lavoro e imprenditoriale per allargare il proprio campo e fronte".

Al termine dell'incontro, il coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani, ha spiegato: "Stiamo lavorando perché ci sono stati nuovi candidati civici che si sono offerti per partecipare a questa grande battaglia. Noi li esamineremo per poi valutare e rivederci quanto prima di nuovo". ''Non si tratta di trovare delle star che fanno passerella o candidati sconosciuti, ma di individuare candidati in grado di vincere e governare molto meglio di come ha fatto la sinistra in questi anni" ha aggiunto.

''A differenza della sinistra che è divisa e ha più candidati a cominciare da Roma, noi avremo un solo candidato in ogni grande città. Questo è un segnale di coesione che diamo a tutti''. ''Il centrodestra - ha ribadito - si presenterà unito dappertutto. L'idea è quella di andare con candidati civici, altrimenti ricominceremo a valutare candidati di tipo politico. Per adesso continuiamo ad andare in questa direzione''.

I NOMI - Tornati alla casella zero dopo il doppio 'no' di Guido Bertolaso e Gabriele Albertini, i leader del centrodestra si sono rivisti oggi per la prima volta dopo tre mesi e mezzo (era il 3 febbraio) per cercare candidati civici alternativi per Roma e Milano. Il confronto, durato più di un'ora, come era prevedibile, sarebbe servito solo a ribadire l'unità e la necessità di ripartire con una nuova griglia di nomi. Nulla di deciso, per carità, ma a quanto si apprende, per la sfida del Campidoglio, almeno per ora, si profilerebbe una partita a due, tra l'avvocato amministrativista Enrico Michetti, sponsorizzato da Fdi, e la magistrata Simonetta Matone, portata avanti soprattutto da Forza Italia, ma gradita anche al partito di Giorgia Meloni. Durante il summit, Meloni avrebbe citato Michetti, su cui avrebbe espresso giudizio positivo anche Lorenzo Cesa, presente all'incontro insieme agli altri 'piccoli' della coalizione: dall'Udc appunto a Cambiamo e Rinascimento di Vittorio Sgarbi. Fi, invece, avrebbe parlato di Matone. In realtà, raccontano, nessuno si sarebbe intestato un nome in particolare. In particolare, Matteo Salvini non ne avrebbe fatto alcuno, volutamente.

Tutta in evoluzione la situazione di Milano. La scelta dello sfidante di Beppe Sala, dato dai sondaggi favorito, non è facile. I leader sono stati abbottonatissimi. In questi giorni è circolata tra i papabili Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ma la sensazione è che Salvini, Meloni e Tajani abbiamo un altro nome che non vogliono bruciare. Nome coperto anche per Bologna, mentre non ci sarebbe nessun problema per Torino e Napoli, dove dovrebbero essere schierati, rispettivamente, l'imprenditore Paolo Damilano e il pm Antonio Maresca.

L'unico a far nomi è stato Vittorio Sgarbi, presente all'incontro nelle vesti di leader di 'Rinascimento': "Il giornalista Feltri, il prefetto Serra, la presidente di Federfarma lombarda, Racca, il giornalista Del Debbio, un po' di nomi sono usciti. Michetti è piaciuto. Ora si fanno delle verifiche, si fanno altri sondaggi, per ora non c'è alcun accordo, ma ci rivedremo a breve".

La riunione, dunque, si è conclusa con un nulla di fatto e l'impegno a marciare uniti schierando civici. I leader si sono ripromessi di rivedersi presto: se non questa settimana, più probabilmente la prossima, per provare a chiudere il cerchio.

 

(Fonte: Adnkronos)

Bertolaso candidato sindaco di Roma, Salvini insiste: "Si vota in autunno, quando avrà terminato il lavoro sui vaccini in Lombardia"

"Si vota in autunno e noi ci stiamo preparando: stamattina ho parlato con Bertolaso. E' certo che se riuscirà a mettere in sicurezza la salute dei lombardi, in autunno si può occupare della vita dei cittadini della Capitale"."Guido Bertolaso da persona seria qual è diceva che se si sarebbe votato a maggio, essendo già impegnato in Lombardia, non avrebbe potuto fare due cose insieme. Ma se il piano vaccinale si conclude presto, con lui possiamo andare avanti su Roma. Poi non voglio forzarlo. Abodi persona stimabile, ma mi permetterò di insistere con Bertolaso, una personalità concreta e rapida". Così il il leader della Lega, Matteo Salvini, ribadendo la sua volontà di candidare Guido Bertolaso a sindaco di Roma. 

Milano, Feltri stronca Sala: "Il sindaco peggiore di sempre, ha reso la città una suburra infrequentabile, peggio della Raggi"

In un fondo Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero, attacca duramente il sindaco di Milano che nei giorni scorsi ha annunciato la sua ricandidatura. E fa una previsione: "Non ce la farà mai ad essere rieletto, visto che siamo gentili eppure non talmente idioti da riconfermarlo"


Sala sfoggia calzini arcobaleno per sostenere i gay - IlGiornale.it

"Quando Sala fu eletto sindaco di Milano, sia pure con i voti della sinistra, eravamo abbastanza soddisfatti. L'uomo aveva gestito benissimo l'Expo e rilanciato il capoluogo lombardo, portandolo ai massimi livelli europei. Ora siamo pentiti di averlo sostenuto perché ha dimostrato una insensatezza assoluta nella gestione della città". Inizia così il fondo del direttore editoriale di 'Libero', Vittorio Feltri, che oggi sul suo quotidiano torna ad attaccare il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Per Feltri, Sala ha ridotto Milano "a un caos infernale - scrive - da cui sarà difficile uscire brillantemente. Ha combinato più guai Sala di tutti i primi cittadini che lo hanno preceduto a Palazzo Marino. Arrivo a dire che ha fatto meglio la povera Virginia Raggi a Roma, che è un bordello totale, di lui che pure aveva preso la guida della più efficiente metropoli italiana".

Sala, prosegue, "è un uomo talmente 'capace' che è stato all'altezza di ridurre Milano a una specie di suburra infrequentabile". Ad esempio, incalza il direttore di 'Libero', 'ha voluto introdurre a tutti i costi piste ciclabili che hanno paralizzato la circolazione" con le vie principali "impraticabili", dove "il traffico non scorre più e si strozza dovunque" e "mezza metropoli", da Porta Venezia a Piazzale Loreto. "Permane paralizzata per ore e ore". La città, insomma, è stata "trasformata in una Babilonia" tuona Feltri, che si domanda poi "per quale motivo Sala abbia deciso di rendere invivibile l'urbe".

Quindi conclude: "Un sindaco di tale caratura non lo merita neanche Il Cairo e invece è toccato ai poveri e miti milanesi. Meno male che il suo mandato è in scadenza, non posso pensare che alle prossime elezioni ci sia un cretino tanto audace da rivotarlo. E' ricandidato ma non ce la farà mai ad essere rieletto, visto che siamo gentili eppure non talmente idioti da riconfermarlo sindaco".

Movimento 5 Stelle, Di Maio "assolve" l'Ammiraglio Veri: "Non è una appestato anche se era iscritto al Pd. Accogliamo chi lascia le altre forze politiche"

Carla Ruocco ha preso il posto dell'ammiraglio Rinaldo Veri, previsto come candidato al collegio uninominale di Roma nel quartiere Gianicolense. Dopo aver ritirato la sua candidatura tre ore dopo averla presentata al Tempio di Adriano, per incompatibilità con una carica di consigliere comunale nel comune di Ortona con una lista civica vicina al Pd, il nome dell'Ammiraglio Vieri è già stato cancellato dall'elenco pubblicato sul blog delle stelle. In ogni caso il capo politico pentastellato e candidato premier, Luigi Di Maio, dice che coloro che lasciano altri partiti per approdare al M5S non devono essere considerati degli "appestati", anzi... - (VIDEO)

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