updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

Berlusconi: "Draghi al Quirinale? Meglio come premier". Poi stronca la Gelmini sul futuro di Forza italia: "Fuori dalla realtà"

Silvio Berlusconi parla a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles, dove ha incontrato anche Angela Merkel: "L'ho salutata, lei ha ringraziato me per il mio lavoro in favore dell’Europa"


Merkel incontra Berlusconi, una foto consacra la pace - La Stampa

Mario Draghi "sarebbe certamente un ottimo presidente della Repubblica. Mi domando se il suo ruolo attuale, continuando nel tempo, non porterebbe più vantaggi al nostro Paese". Lo dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles. E a chi gli chiede come si vedrebbe nel ruolo di Capo dello Stato risponde: "Berlusconi lo vedo in forma, dopo un po' di acciacchi dovuti al Covid. Per il momento non ha idee a riguardo".

"Non credo proprio" che certe posizioni di alcuni partiti del centrodestra rischino di 'regalare' Mario Draghi alla sinistra, "a parte che Draghi ha con me un rapporto antico e solidissimo. Sono stato io che, vincendo le obiezioni forti di un mio ministro, Giulio Tremonti, l'ho portato a fare il governatore della Banca d'Italia". "Sono stato io - aggiunge - che, vincendo le voglie della Germania, attraverso la signora Merkel, che voleva presentare come presidente della Bce il presidente della banca centrale tedesca", ho fatto in modo che diventasse presidente della Bce. Insomma, continua, "credo di aver partecipato in maniera pragmatica e concretissima alla sua carriera. E sono ancora io che ho pensato a lui per un governo di coalizione, che potesse mettere insieme anche destra e sinistra in Italia, per superare l'emergenza Covid".

Nel Ppe non c'è "nessuna preoccupazione" per eventuali derive estremiste nel centrodestra italiano, perché "sono tutti fiduciosi in me, mi conoscono da tantissimi anni. I miei alleati hanno la metà della mia età. E quindi capirai, se devo preoccuparmi....sono il professore in cattedra" e loro "gli allievi".

GELMINI

"Io non so cosa è successo al ministro Mariastella Gelmini: le dichiarazioni di ieri sono contrarie alla realtà" dice Berlusconi. Alla prima domanda sulle dichiarazioni di Gelmini sul futuro di Forza Italia, Berlusconi risponde: "Ma no, parliamo di problemi concreti e di cose serie". Poi, dopo un'altra domanda, replica, sostenendo che il ministro dice cose "contrarie alla realtà. Per esempio, per quanto riguarda i rapporti con i ministri al governo, c'è sempre stata una riunione dei tre ministri con i vertici di Forza Italia ogni settimana. Oggi i giornali parlano di separazione: tutte cose esagerate, non c'è nulla di cui io mi debba preoccupare". In Forza Italia non succede "niente, adesso torno indietro io...non succede assolutamente niente, nella maniera più assoluta. Sono veramente sereno al 100%. Non so cosa gli è preso a questi qua".

MERKEL

"Ho incontrato Angela Merkel a margine del summit del Ppe di Bruxelles", scrive Silvio Berlusconi sulla sua pagina Facebook, postando due foto che lo ritraggono con la cancelliera tedesca al summit Ppe. "L’ho salutata e ringraziata per tutti gli anni di collaborazione e del supporto che ha dato sempre alle mie richieste per l’Italia, compresa l'ultima, quando sono stati attribuiti con il Next Generation Eu più fondi. Lei ha ringraziato me per il mio lavoro in favore dell’Europa".

GREEN PASS

"Il Green Pass è uno strumento di tutela della vita e della libertà" aggiunge sempre su Fb. "Grazie al Green Pass e ai vaccini stiamo tornando verso una vita normale, nella quale si può lavorare nelle fabbriche e negli uffici, si può andare a scuola in presenza, si possono frequentare cinema e teatri, ristoranti e centri sportivi".

 

(Fonte: Adnkronos)

Lega, Fontana si stringe a Salvini: "E' prioritario, nessuno lo contesta. Avanti sulla nostra strada, nel centrodestra serve un chiarimento"

Il presidente della Regione Lombardia a sostegno del leader dopo i risultati negativi delle elezioni comunali: "Credo che all'interno della Lega ci sia una sintesi e ci sia la volontà di ritenere assolutamente prioritaria la figura di Salvini. Non c'è mai stata una voce che ha contestato la linea di Salvini. Ma non una, non lo dico metaforicamente"


Lombardia, Salvini difende Fontana: "Razza bianca a rischio? Siamo sotto  attacco". Il Pd: "Vergogna razzista" - Il Fatto Quotidiano

Nella Lega la figura di Matteo Salvini "è ritenuta assolutamente prioritaria". Lo sostiene il presidente della Lombardia ed esponente della Lega, Attilio Fontana, intervistato in diretta da Mattino Cinque. Nel partito, continua, "non mi sembra ci siano problemi di conflittualità, c'è una condivisione di messaggio", dice interpellato a proposito del voto, che ha sancito la vittoria del centrosinistra in tutte le grandi città. "Credo che all'interno della Lega ci sia una sintesi e ci sia la volontà di ritenere assolutamente prioritaria la figura di Salvini. Non c'è mai stata una voce che ha contestato la linea di Salvini. Ma non una, non lo dico metaforicamente".

Secondo Fontana, quindi, "si deve andare avanti sulla nostra strada, è nel centrodestra che serve un chiarimento". Dopo l'esito dei ballottaggi, infatti, "penso che all'interno del centrodestra si debba fare qualche riflessione. Ci sono sicuramente delle proposte non comuni: bisogna cercare di mettersi d'accordo e trovare una sintesi. E' assurdo che in un Paese di centrodestra vinca il centrosinistra", dice ancora il presidente della Lombardia ed esponente della Lega.

Ballottaggi, Salvini a Varese visita le periferie con il candidato sindaco Bianchi: "Alla gente interessano i problemi veri non le polemiche su fascisti e comunisti" (VIDEO)

Visita del segretario della Lega, Matteo Salvini, insieme al candidato sindaco, Matteo Bianchi, al quartiere delle Bustecche di Varese, zona popolare con diversi problemi di degrado, insicurezza e incuria. Secondo il leader leghista la giunta di sinistra ha abbandonato le periferie privilegiando il centro cittadino. Intervista anche sui temi nazionali, dal reddito di cittadinanza al lavoro, dalle tasse alla sicurezza.

Sala vince a mani basse a Milano, Feltri top scorer di Fdi: "Città fighetta, risultato scontato. Meloni? Ha triplicato i suoi voti. Salvini? La gente non lo capisce più"

Lo storico direttore fa il pieno di voti (2.268) e trascina Fratelli d'Italia vicino al 10%. All'indomani della pesante sconfitta del centrodestra e del plebiscito, pur viziato dall'astensionismo record, per il sindaco uscente, una serie di commenti taglienti, specie riservati al leader della Lega. L'omaggio Bernardo: "Ha fatto persino troppo. Grazie lo stesso"


 Vittorio Feltri capolista alle elezioni Milano. L'annuncio di Giorgia  Meloni- Corriere.it

Sul candidato del centrodestra sconfitto ha scritto su Twitter:

Bernardo, grande medico pediatra, come era ovvio non è riuscito a diventare sindaco di Milano. Ma ha fatto perfino troppo e si è battuto alla grande. Grazie lo stesso

"Sala è uno di finta sinistra, ma Milano è una città un po' fighetta, nostalgica del '68, vota per la sinistra, soprattutto il centro storico: ma questo lo sapevamo anche prima, non c'è alcuna sorpresa". E' il commento di Vittorio Feltri che analizza così con l'Adnkronos il risultato elettorale che ha visto vincere come sindaco a Milano il candidato del centrosinistra Beppe Sala. "Quello che ho scritto un mese fa si è verificato puntualmente. E cioè che a Milano avrebbe vinto a mani basse Sala, era scritto nel destino", aggiunge Feltri.

Che commenta poi il dato di affluenza alle urne, mai così basso: "Non solo a Milano, anche nelle altre città è successo che la gente non va più a votare perché ha perso la passione nella politica - dice Feltri - La politica è mal vista da quando sono morte le ideologie, non c’è più un sentimento a livello 'cardiaco' nella gente. Quando c’era la ex Dc, c’era la battaglia, vinceva sempre ma di poco, il Partito Comunista era forte e minacciava sempre il sorpasso. La gente partecipava in modo passionale, tifava. Ora i partiti hanno perso grinta, hanno perso la capacità di sedurre gli elettori. A Milano pioveva, figurati se andavano a votare".

"Giorgia Meloni a Milano ha triplicato i suoi voti, quindi non può certamente lamentarsi" aggiunge. Certo che per vincere le elezioni a Milano bisognava avere una coalizione forte, che non c’è". "Mi aspettavo che Salvini perdesse notevoli quote di "elettori -aggiunge poi Feltri- perché ha governato prima coi 5 Stelle, poi è uscito dal governo senza spiegare i motivi, poi è rientrato sempre coi 5 Stelle e con gli avversari storici, cioè il Pd, senza spiegare nulla e la gente non ci ha più capito niente. Questo è il motivo per cui la Lega è passata dal 34% a delle cifre molto più dimensionate, ma dov'è la sorpresa? Era ovvio".

 

(Fonte: Adnkronos)

Vaccini, Salvini sceglie la terza via: "Sono free vax, basta con le tifoserie. Se lo Stato impone l'obbligo mi fido, ma se ne assuma la responsabilità"

Il leader della Lega sulla polemica del momento: "Neppure io flirto con i no vax. Mi rifiuto però di pensare che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore. A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico"


"Io sono per la libertà. Non divido il mondo in bianchi e neri, milanisti e interisti, no vax e si vax. Io sono per la libertà, free vax. Ognuno della sua salute è libero di occuparsi come vuole. Io ho fatto una scelta libera e consapevole e mi sono vaccinato, però adesso smettiamola con le tifoserie. Stiamo parlando di salute". Lo ha detto Matteo Salvini commentando le parole del candidato sindaco di Milano Bernardo che non esclude di poter avere un assessore no vax.

"Neppure io flirto con i no vax", ha affermato Salvini a Crotone rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Bonomi. "Mi rifiuto però di pensare - ha aggiunto - che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore".

"A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico. La salute è fondamentale, la vita è fondamentale, il lavoro è fondamentale. Non si possono escludere dalla vita e dal lavoro milioni di italiani dalla sera alla mattina", ha rispoisto Salvini ai giornalisti, a Caraffa di Catanzaro, sulle voci di divisioni interne alla Lega dopo il voto sul green pass. 

 "Se lo Stato mi impone, questo è nella sostanza, un vaccino, e io ho fatto le due dosi ed ho il green pass, però se mi impone un trattamento sanitario deve anche farsi carico delle eventuali conseguenze - ha aggiunto il leader leghista -  Non può impormi di fare qualcosa per andare a lavorare ma poi devo essere io a firmare il modulino in base al quale se poi succede qualcosa è un problema mio e lo Stato non c'entra. Se lo Stato mi chiede una cosa io mi fido dello Stato, mi fido della scienza, però lo Stato si deve prendere la responsabilità della scelta che mi impone". 

"No campagna acquisti ma se ieri 200 amministratori locali, non sono andato a cercarli, hanno detto vogliamo aiutare la Lega nel suo percorso di crescita va bene. Oggi è entrato un parlamentare di Iv, 4 consiglieri regionali in Sicilia. Io non vado a cercare nessuno ma se qualcuno mi dice apprezziamo il nuovo corso della Lega, la coerenza e le battaglie della Lega, poi l'importante è che rimangano nel centro destra". Così Salvini ha commentato i malumori all'interno di Forza Italia per il passaggio di esponenti forzisti alla Lega.

"Draghi che all'assemblea di Confindustria dice di NO a nuove tasse, dall'aumento dell'IMU alla patrimoniale, dà ragione alla Lega e boccia seccamente la voglia di tasse di PD e 5Stelle. Molto bene, avanti così", afferma inoltre il leader della Lega.

Elezioni comunali, Letta: "Nessun impatto sul governo, si vota per i sindaci"

"Le comunali non avranno nessun impatto sul Governo, né sul quadro politico". Lo ha detto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, rispondendo alla domanda di un giornalista a Napoli, dove è in tour elettorale . "Sono elezioni che avranno impatto sulle città, e vanno interpretate come tali. Agli elettori - ha aggiunto Letta - noi chiediamo di pensare a quale sarà il miglior sindaco e il miglior presidente di Regione".

Comuni al voto, Trassini candidato della Lega a Vimercate: "Città trascurata dalle giunte fallimentari di M5S e centrosinistra. La facciamo ripartire così" (VIDEO)

Gli approfondimenti de ilComizio.it sul voto per le elezioni comunali del 3-4 ottobre. Abbiamo intervistato il candidato nella lista della Lega a Vimercate (MB), Matteo Trassini, che sostiene il candidato sindaco del centrodestra, Giovanni Sala. Tanti i temi toccati con lui, in particolare inclusività, sport e sicurezza, alla luce delle gestioni amministrative, giudicate disastrose, delle giunte di centrosinistra prima e del Movimento 5 Stelle poi.

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