updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

Sala vince a mani basse a Milano, Feltri top scorer di Fdi: "Città fighetta, risultato scontato. Meloni? Ha triplicato i suoi voti. Salvini? La gente non lo capisce più"

Lo storico direttore fa il pieno di voti (2.268) e trascina Fratelli d'Italia vicino al 10%. All'indomani della pesante sconfitta del centrodestra e del plebiscito, pur viziato dall'astensionismo record, per il sindaco uscente, una serie di commenti taglienti, specie riservati al leader della Lega. L'omaggio Bernardo: "Ha fatto persino troppo. Grazie lo stesso"


 Vittorio Feltri capolista alle elezioni Milano. L'annuncio di Giorgia  Meloni- Corriere.it

Sul candidato del centrodestra sconfitto ha scritto su Twitter:

Bernardo, grande medico pediatra, come era ovvio non è riuscito a diventare sindaco di Milano. Ma ha fatto perfino troppo e si è battuto alla grande. Grazie lo stesso

"Sala è uno di finta sinistra, ma Milano è una città un po' fighetta, nostalgica del '68, vota per la sinistra, soprattutto il centro storico: ma questo lo sapevamo anche prima, non c'è alcuna sorpresa". E' il commento di Vittorio Feltri che analizza così con l'Adnkronos il risultato elettorale che ha visto vincere come sindaco a Milano il candidato del centrosinistra Beppe Sala. "Quello che ho scritto un mese fa si è verificato puntualmente. E cioè che a Milano avrebbe vinto a mani basse Sala, era scritto nel destino", aggiunge Feltri.

Che commenta poi il dato di affluenza alle urne, mai così basso: "Non solo a Milano, anche nelle altre città è successo che la gente non va più a votare perché ha perso la passione nella politica - dice Feltri - La politica è mal vista da quando sono morte le ideologie, non c’è più un sentimento a livello 'cardiaco' nella gente. Quando c’era la ex Dc, c’era la battaglia, vinceva sempre ma di poco, il Partito Comunista era forte e minacciava sempre il sorpasso. La gente partecipava in modo passionale, tifava. Ora i partiti hanno perso grinta, hanno perso la capacità di sedurre gli elettori. A Milano pioveva, figurati se andavano a votare".

"Giorgia Meloni a Milano ha triplicato i suoi voti, quindi non può certamente lamentarsi" aggiunge. Certo che per vincere le elezioni a Milano bisognava avere una coalizione forte, che non c’è". "Mi aspettavo che Salvini perdesse notevoli quote di "elettori -aggiunge poi Feltri- perché ha governato prima coi 5 Stelle, poi è uscito dal governo senza spiegare i motivi, poi è rientrato sempre coi 5 Stelle e con gli avversari storici, cioè il Pd, senza spiegare nulla e la gente non ci ha più capito niente. Questo è il motivo per cui la Lega è passata dal 34% a delle cifre molto più dimensionate, ma dov'è la sorpresa? Era ovvio".

 

(Fonte: Adnkronos)

Il voto di Berlusconi diventa una lezione di politica. Centrodestra unito, candidati, Quirinale: cosa ha detto Silvio al seggio di Milano

Il presidente di Forza Italia rassicura tutti sulle sue condizioni di salute arrivando al seggio in cui ha votato, in via Fratelli Ruffini. Sul centrodestra: "La federazione con Salvini non l’abbiamo messa da parte. Abbiamo soltanto precisato con la Lega che occorrerebbero fare un accordo che comprendesse anche Fratelli d'Italia. Quindi dobbiamo superare questa federazione per farne una più grande". Poi auspica un cambio di metodo nella scelta dei candidati comuni. E sul Pdl: "Finito per il tradimento di uno dei componenti"


Berlusconi riappare al seggio di Milano, la frecciata a Salvini e Meloni:  «I candidati sindaco? Meglio cambiare sistema» - Il video - Open

In forma smagliante Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, vota per le comunali a Milano. Si nega sul gossip che vuole il toto nomi per il Quirinale, mette l'accento sul futuro del Centrodestra e invita a cambiare il metodo di selezione dei candidati. "Sto bene, assolutamente si", risponde a chi gli ha chiesto delle sue condizioni di salute al suo arrivo al seggio 342 in via Fratelli Ruffini.

La scelta dei candidati

“I candidati sono quelli che vengono fuori dalle scelte di questo o quel leader di partito invece che da scelte democratiche, quindi forse la prossima volta bisognerà cambiare sistema", ha detto l'ex premier. Sulla campagna elettorale "io ho lavorato da casa, dove richiesto ho fatto telefonate anche ai comizi, credo di avere dato il contributo che potevo dare responsabilmente con molto convincimento,  spiegato.

“La federazione con Salvini non l’abbiamo messa da parte. Abbiamo soltanto precisato con la Lega che occorrerebbero fare un accordo che comprendesse anche Fratelli d’Italia. Quindi dobbiamo superare questa federazione per farne una più grande”.

Silenzio sul Colle

"Fino a quando al Quirinale c’è un Presidente della Repubblica che onora il suo ruolo è meglio non parlare di Quirinale", replica. E sul Popolo delle libertà: "Sapete che il Pdl non è finito per ragioni obiettive, ma è finito per il tradimento di uno dei componenti”., aggiunge  interpellato sulla federazione tra il suo partito e il Carroccio.

Alle elezioni comunali di Milano “io mi aspetto un buon risultato per quello che riguarda i voti alle liste dei partiti, per quanto riguarda i candidati sindaci vedremo, saranno i milanesi a decidere”, ha detto ancora. "Mi immagino un futuro per il centrodestra in cui gli uomini di Forza Italia potranno essere la mente e il cuore di questo centrodestra. Siamo noi che abbiamo creato il centrodestra, siamo noi che abbiamo allevato molti giovani dirigenti molto capaci”.

 

(Fonte: Agi)

Vaccini, Salvini sceglie la terza via: "Sono free vax, basta con le tifoserie. Se lo Stato impone l'obbligo mi fido, ma se ne assuma la responsabilità"

Il leader della Lega sulla polemica del momento: "Neppure io flirto con i no vax. Mi rifiuto però di pensare che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore. A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico"


"Io sono per la libertà. Non divido il mondo in bianchi e neri, milanisti e interisti, no vax e si vax. Io sono per la libertà, free vax. Ognuno della sua salute è libero di occuparsi come vuole. Io ho fatto una scelta libera e consapevole e mi sono vaccinato, però adesso smettiamola con le tifoserie. Stiamo parlando di salute". Lo ha detto Matteo Salvini commentando le parole del candidato sindaco di Milano Bernardo che non esclude di poter avere un assessore no vax.

"Neppure io flirto con i no vax", ha affermato Salvini a Crotone rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Bonomi. "Mi rifiuto però di pensare - ha aggiunto - che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore".

"A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico. La salute è fondamentale, la vita è fondamentale, il lavoro è fondamentale. Non si possono escludere dalla vita e dal lavoro milioni di italiani dalla sera alla mattina", ha rispoisto Salvini ai giornalisti, a Caraffa di Catanzaro, sulle voci di divisioni interne alla Lega dopo il voto sul green pass. 

 "Se lo Stato mi impone, questo è nella sostanza, un vaccino, e io ho fatto le due dosi ed ho il green pass, però se mi impone un trattamento sanitario deve anche farsi carico delle eventuali conseguenze - ha aggiunto il leader leghista -  Non può impormi di fare qualcosa per andare a lavorare ma poi devo essere io a firmare il modulino in base al quale se poi succede qualcosa è un problema mio e lo Stato non c'entra. Se lo Stato mi chiede una cosa io mi fido dello Stato, mi fido della scienza, però lo Stato si deve prendere la responsabilità della scelta che mi impone". 

"No campagna acquisti ma se ieri 200 amministratori locali, non sono andato a cercarli, hanno detto vogliamo aiutare la Lega nel suo percorso di crescita va bene. Oggi è entrato un parlamentare di Iv, 4 consiglieri regionali in Sicilia. Io non vado a cercare nessuno ma se qualcuno mi dice apprezziamo il nuovo corso della Lega, la coerenza e le battaglie della Lega, poi l'importante è che rimangano nel centro destra". Così Salvini ha commentato i malumori all'interno di Forza Italia per il passaggio di esponenti forzisti alla Lega.

"Draghi che all'assemblea di Confindustria dice di NO a nuove tasse, dall'aumento dell'IMU alla patrimoniale, dà ragione alla Lega e boccia seccamente la voglia di tasse di PD e 5Stelle. Molto bene, avanti così", afferma inoltre il leader della Lega.

Milano al voto, Anguissola (Lista Bernardo): "Ecco le nostre risposte concrete alle domande della città. Da Sala solo ideologia e propaganda, è ora di cambiare" (VIDEO)

Il 3-4 ottobre molte città, grandi e piccole, andranno al voto per scegliere i nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali. Per la sfida di Milano ecco la nostra intervista a Marco Anguissola della Lista Civica Luca Bernardo Sindaco, candidato del centrodestra in contrapposizione alla coalizione che sostiene Beppe Sala. Oltre le polemiche tra gli schieramenti sul tavolo ci sono i temi reali da affrontare per il futuro della città che guarda alle sfide del post pandemia. Sicurezza, benessere sociale, vivibilità, innovazione, salute e servizi: domande a cui i candidati sindaci e consiglieri comunali devono dare risposte concrete, superando le dispute ideologiche.

Ecco Luca Bernardo, il medico che "si prende cura di Milano". Dalla sicurezza alle piste ciclabili, è già sfida aperta a Sala: "L'ex sindaco..." (VIDEO)

E' stato presentato ufficialmente Luca Bernardo, il candidato sindaco del centrodestra a Milano. Nella sua prima intervista, assediato da telecamere e microfoni, ha anticipato le sue idee su sicurezza, qualità della vita, tutela delle persone fragili, salute e superamento dell'emergenza sanitaria. Lo slogan di Bernardo, medico, primario di Pediatria all'ospedale Fatebenefratelli, è "Ci prendiamo cura di Milano".

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