updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

La crisi dei chip travolge il settore auto in tutto il mondo, ma l'economia italiana viaggia "col vento in poppa". Lo dice il Financial Times

Secondo l'autorevole quotidiano britannico il nostro Paese, il primo in Europa ad essere colpito dalla pandemia, sta cambiando marcia nel percorso di ripresa dopo un ampio programma di vaccinazione, e grazie ai robusti investimenti e alle esportazioni in espansione, e anzi viaggia "col vento in poppa". In un'analisi ad hoc sull'Italia, l'autorevole testata ricorda che le stime del Pil sono del 6% per quest'anno, in linea con l'Ocse e le previsioni private internazionali, e molto più alte del 4,5% previsto ad aprile


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Frena la produzione industriale ad agosto dopo due mesi di crescita, mentre la dinamica nella media del periodo giugno-agosto "rimane significativamente positiva". I dati Istat mostrano pero' anche che la crisi dei chip, che sta travolgendo il settore dell'auto in tutto il mondo, non risparmia il nostro Paese: la produzione di autoveicoli nello stesso mese è calata del 37,4%. Il calo è molto accentuato rispetto a luglio, quando fu del 7,4%.

Secondo il Financial Times comunque l'Italia, il primo paese europeo colpito dalla pandemia, sta cambiando marcia nel percorso di ripresa dopo un ampio programma di vaccinazione, e grazie ai robusti investimenti e alle esportazioni in espansione, e anzi viaggia "col vento in poppa". In un'analisi ad hoc sul nostro paese, l'autorevole testata ricorda che le stime del Pil sono del 6% per quest'anno, in linea con l'Ocse e le previsioni private internazionali, e molto più alte del 4,5% previsto ad aprile.

Sempre l'Istat nella nota odierna sull'andamento dell'economia italiana evidenzia che la revisione dei conti nazionali annuali conferma che, in base ai dati dei primi due trimestri, l'incremento acquisito del Pil italiano per il 2021 è pari al 4,7%.

Tonando all'industria l'Istat stima che ad agosto l'indice destagionalizzato della produzione diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell'1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale per i beni strumentali (+0,8%), mentre diminuisce per l'energia (-2,1%), i beni di consumo (-2,0%) e i beni intermedi (-1,3%).

Al netto degli effetti di calendario la produzione è invariata rispetto all'anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Crescono in misura accentuata i beni intermedi (+4,9%) e i beni strumentali (+4,4%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-5,4%) e, in misura più marcata, l'energia (-6,6%).

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+16,6%), la fabbricazione di macchinari (+10,3%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+6,3%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-23,7%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati (-20,9%) e nelle attività estrattive (-17,7%). "Ad agosto - commenta l'istituto di statistica - si registra una lieve diminuzione congiunturale della produzione industriale, dopo due mesi di crescita; nella media degli ultimi tre mesi la dinamica congiunturale risulta positiva.

Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria, il livello dell'indice di agosto è superiore dell'1,5%, al netto dei fattori stagionali. L'analogo confronto a livello settoriale evidenzia un calo per i beni di consumo e l'energia (rispettivamente -3,7% e -6,0%), una sostanziale stazionarietà per i beni strumentali e una crescita marcata per i beni intermedi (+4,6%)". 

 

(Fonte: Agi)

Comuni al voto, Trassini candidato della Lega a Vimercate: "Città trascurata dalle giunte fallimentari di M5S e centrosinistra. La facciamo ripartire così" (VIDEO)

Gli approfondimenti de ilComizio.it sul voto per le elezioni comunali del 3-4 ottobre. Abbiamo intervistato il candidato nella lista della Lega a Vimercate (MB), Matteo Trassini, che sostiene il candidato sindaco del centrodestra, Giovanni Sala. Tanti i temi toccati con lui, in particolare inclusività, sport e sicurezza, alla luce delle gestioni amministrative, giudicate disastrose, delle giunte di centrosinistra prima e del Movimento 5 Stelle poi.

Milano al voto, Anguissola (Lista Bernardo): "Ecco le nostre risposte concrete alle domande della città. Da Sala solo ideologia e propaganda, è ora di cambiare" (VIDEO)

Il 3-4 ottobre molte città, grandi e piccole, andranno al voto per scegliere i nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali. Per la sfida di Milano ecco la nostra intervista a Marco Anguissola della Lista Civica Luca Bernardo Sindaco, candidato del centrodestra in contrapposizione alla coalizione che sostiene Beppe Sala. Oltre le polemiche tra gli schieramenti sul tavolo ci sono i temi reali da affrontare per il futuro della città che guarda alle sfide del post pandemia. Sicurezza, benessere sociale, vivibilità, innovazione, salute e servizi: domande a cui i candidati sindaci e consiglieri comunali devono dare risposte concrete, superando le dispute ideologiche.

Covid, alla fine Burioni lo dice: "La soluzione c'è, obbligo di vaccino per tutti"

Il virologo Roberto Burioni su Twitter invoca una scelta politica ben precisa per evitare una nuova ondata di contagi. Poi se la pende coi media: "Ormai qualunque scemenza riguardante COVID-19, specie se con connotati terroristici, diventa una notizia rimbalzata da tutti i giornali e siti di informazione. Non capisco il perché"


"La situazione italiana" con nuovi contagi da coronavirus "è semplice: finiscono in rianimazione ultracinquantenni che hanno rifiutato il vaccino con una folle scelta e si infettano giovani non ancora vaccinati. La soluzione è a portata di mano ma è politica e non scientifica: obbligo per tutti". Così, su Twitter, il virologo Roberto Burioni, che alla domanda di un commentatore - "Prof. ma l'obbligo come si associa al rischio che qualcuno potrebbe perdere la vita a causa del vaccino stesso?" - replica: "Immagino che tragicamente alcune persone perdano la vita a causa delle cinture di sicurezza. Ma sono molte di più quelle che si salvano la vita grazie a esse: per questo sono giustamente obbligatorie".

Per il virologo, inoltre, "la variante Delta non buca per nulla i vaccini. Ma infetta con grande facilità i non vaccinati". Poi la stoccata ai media: "Ormai qualunque scemenza riguardante COVID-19, specie se con connotati terroristici, diventa una notizia rimbalzata da tutti i giornali e siti di informazione. Non capisco il perché".

Sondaggi, la Lega torna primo partito davanti a Fratelli d'Italia e Pd (in calo). Crollo M5S dopo lo strappo Grillo-Conte

La Lega torna primo partito davanti a Fratelli d'Italia, il Movimento 5 Stelle crolla dopo lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Il sondaggio Swg per il Tg La7 colloca la Lega al top: il partito di Matteo Salvini guadagna lo 0,3% e sale al 20,6% scavalcando Fdi: la formazione di Giorgia Meloni cede lo 0,2% e ora vale il 20,5%. Passo indietro anche per il Pd, che scende al 18,7%. Tonfo del M5S che cede il 2% netto e scivola al 14,6%. Forza Italia è stabile al 7%, mentre Azione sale al 4%. Articolo 1 è al 2,7%, davanti a Italia Viva (2,5%).

COME VIVERE NEL “QUI E ORA”

Ma cosa significa di preciso essere nel “qui e ora” ?


Nell'ambiente spirituale e della crescita personale, si parla tanto di questo famoso “qui e ora”, tanto che è entrato a far parte del linguaggio comune. Essere nel qui e ora o in gergo spirituale “essere nelle presenza” significa in poche parole riuscire a vivere e godere pienamente il momento presente! Alcuni studi hanno dimostrato che rimanere concentrati pienamente nel fare una cosa per un tot di tempo, provoca una sorta di stato di “estasi” e di benessere! Quando invece siamo deconcentrati, la mente vaga tra i rimuginamenti del passato e le preoccupazioni del futuro. Spesso succede infatti che il nostro corpo e la nostra mente siano “separati”, cioè la nostra mente è in un “luogo” e il nostro corpo in un altro.. Vi è mai capitato di accorgervi di questo? Per es. da piccolo ero quasi “obbligato” dai miei genitori ad andare a messa e ricordo che per la maggior parte del tempo, durante la funzione, la mia mente si assentava da quello che stava accadendo li e partiva per i suoi viaggi, il mio corpo era li, ma pensavo alla partita di calcio che mi aspettava nel pomeriggio, o alla fidanzatina che avrei visto più tardi o altre immaginarie situazioni. Era come se la mia mente cercasse di fare di tutto per non stare li, mi dovevo veramente sforzare per seguire la funzione, un po' perché forse il prete non era “accattivante” nella modalità di comunicazione, un po' perché più probabilmente io non ero interessato .

Ed è proprio su quest'ultimo punto che mi voglio soffermare: io NON ERO INTERESSATO!

Quando mi sono accorto che dentro di me accadeva questa scissione tra mente e corpo mi sono chiesto PERCHE' succedeva, ed ecco che la risposta era semplice, come quella di un bambino: quello che stavo facendo non mi interessava, non mi piaceva, non mi divertiva e non mi stimolava! Ricordo che il motore dell'apprendimento è la curiosità. Infatti, se una cosa ti interessa, dopo averla chiesta UNA volta te la ricordi, altrimenti se la studi solo per obbligo, dopo l'esame di turno viene rimossa dalla memoria celebrale perché considerata “non interessante”. Riporto una bellissima frase di Silvano Agosti(poeta italiano) che dice: “obbligare un bambino a studiare, è come obbligare qualcuno a mangiare qualcosa che non gli piace e soprattutto quando non ha fame!”. Una cosa terribile direi!

Protrarre quindi troppo a lungo questo stato di non presenza e di separazione tra corpo e mente, ci fa perdere energia, fino a diventare una sorta di robot scollegati dalla vita!

Dopo questa analisi, ho capito che quando facciamo troppo a lungo qualcosa che non ci piace, ci distruggiamo lentamente. Ma la cosa assurda è che, purtroppo, siamo inconsciamente educati e rassegati a questo visto che è ormai una cosa accettata dalla società. Da qui si sfornano frasi del tipo: “e ma... nella vita bisogna fare anche quelle cose che non ci piacciono!” Oppure: ”Ma no vedrai...! Non riuscirai mai a fare quella cosa, sei solo un un sognatore!” O ancora: “Ricordati che la vita è un sacrificio!”(inteso purtroppo come rinuncia e non come “fare sacro”).

Per fortuna non per tutti, ma per molti, la realtà è questa, accettiamo di fare lavori che non ci piacciono per poter sopravvivere pensando che sia “normale” e crediamo illusoriamente di non avere altre possibilità! Il più delle persone resta comunque nello stesso posto di lavoro anche per 20 anni o più, pur non essendo il più delle volte minimamente veramente interessati a quello che stanno facendo. Quindi pensate un po' a quanto tempo si può restare “assenti” dalla vita, calcolando che si impiegano mediamente 12 ore al giorno per lavorare!

Nel resto del tempo si è talmente stanchi che non rimane più la qualità energetica sufficiente per fare qualcosa di importante e cosi finiamo sul divano a inebetirci davanti alla TV, inserendo informazioni nel nostro cervello di perlomeno dubbia qualità!

Insomma un vero disastro, che passa però inosservato nella accettata “normalità”. Quindi, il mio primo appello, è di chiedervi di fare qualcosa di STRAORDINARIO, di uscire dalla “normalità” e di ricordarci che ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, con infinite possibilità, dunque chiedetevi se state facendo veramente qualcosa che vi piace, che vi interessi, che vi soddisfi nel profondo, nell'anima!

Se vi sembra impossibile, siete nell'illusione, vi state AUTOLIMITANDO! Quando si esce dalla schematicità e si entra nel flusso della vita, ho vissuto personalmente e visto accadere cose incredibili e ritenute impossibili ,. Quando si entra nel flusso della vita, è come se d'improvviso l'universo si muovesse insieme a noi in una meravigliosa danza, sbloccando e sincronizzando ingranaggi di impensabili possibilità che prima erano bloccati. Il coraggio viene sempre premiato!

Vorrei ora offrire degli spunti su cinque particolari strumenti, che ci aiutano, per non dire quasi “obbligano”, a stare nel famoso “qui e ora” e sono:

  • LA CREATIVITA' : mentre stiamo creando qualcosa di nuovo, la nostra mente e il nostro corpo sono perfettamente allineati. Ricordo che essere creativi non significa per forza dover dipingere o fare lo scultore, ma far diventare un arte qualsiasi cosa si sta facendo, dal cucinare, all'arredare casa, allo scegliere i colori e i vestiti da indossare ogni giorno.

    L'eccessiva formalità per es. impone una rigidità che blocca il flusso della creatività.

  • L'ASCOLTO: quando ascoltiamo il nostro corpo, il nostro intestino, il nostro stato d'animo o anche le parole di una persona cara che si sta comunicando con noi, siamo perfettamente presenti!

  • L'OSSERVAZIONE: Mentre osserviamo oggettivamente una persona, un oggetto, una situazione, un pensiero o qualsiasi cosa sia essa concreta o astratta siamo perfettamente in uno stato di apertura e di connessione con il momento presente.

    La meditazione per es. a mio avviso è una pratica ultra-necessaria per l'essere umano di questo tempo e guarda caso include questi ultimi due strumenti. Spesso infatti, è nello stato di osservazione o di ascolto, che arrivano le risposte e le soluzioni ai nostri problemi.

     

  • L'AVVENTURA: essa, cosi come la sperimentazione e la CURIOSITA', sono elementi fondamentali per stare nel qui e ora! Questo perchè quando facciamo una cosa diversa, per la prima volta, il nostro cervello non sa cosa aspettarsi, non può ripercorrere tracce già percorse. Quindi visto che è progettato per la sopravvivenza, vive uno stato di possibile “pericolo-minaccia” dedicando cosi alla nuova esperienza, una totale attenzione. E' come se fosse obbligato a monitorare continuamente quello che succede, cosa che invece nella “normale” routine non accade perché va naturalmente in modalità automatico (automa).

     

Guarda caso queste sono tutte qualità che appartengono ai bambini e che nel corso del tempo tendiamo a perdere, perdendo cosi vitalità e felicità.

La parola presente, se scandita, ci dice pre-sente, cioè sente prima. Essere “presenti” dunque ci da l'opportunità di essere SVEGLI! Ossia se sono “presente”, nel momento che vedo un treno venirmi addosso, mi sposto! Sembra un es stupido, ma non lo è, essere allenati in questo, significa avere il controllo della propria vita, e non restare inebetiti a prendersi treni in faccia. Sentire prima, consente di potersi muovere in anticipo su quello che sta per accadere... è un grande vantaggio!

Vi invito quindi a analizzare quanto state utilizzando questi strumenti e, se vi accorgete che non ne utilizzate nemmeno uno, non scoraggiatevi, non è mai troppo tardi per iniziare a vivere una vita a colori e non in bianco e nero!

 

Con Amore e Gratitudine Carlo Zanni.

 

Libro consigliato “ Come il fiume che scorre” Paulo Coelho

Gioco d'azzardo patologico, in Lombardia si combatte così. Lo sportello all'ospedale Niguarda di Milano per le vittime e i loro familiari. Dalla Regione 12 milioni negli ultimi due anni per la lotta alla ludopatia (VIDEO)

"Iniziative come ‘Spazio Gio’ ci permettono di 'fare squadra' per aiutare chi cade nel tunnel del gioco d’azzardo patologico a rialzare la testa e a riguadagnare il controllo della propria vita, liberandosi una volta per tutte dalla schiavitù della scommessa". Così l'assessore di Regione Lombardia  alle Politiche sociali, Abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, a margine di una visita effettuata  allo sportello per la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, allestito all'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda - (VIDEO)


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Un punto di riferimento

“Il presidio allestito al Niguarda – ha detto Bolognini – è stato pensato per intercettare quei casi ancora allo stadio intermedio della patologia e orientarli verso i servizi di sostegni. Si tratta di un corner temporaneo, operativo per alcuni giorni al mese, nelle aree di maggior afflusso dell’ospedale. La sua presenza aiuta a sensibilizzare sulla reale dimensione del fenomeno e contribuisce anche a formare gli operatori sanitari dell’ospedale”.

 Dati allarmanti

“Secondo i primi dati 2019 forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ha aggiunto – in Italia il fenomeno è in crescita del 3,5% rispetto al 2018. La raccolta pro-capite è pari a 2.180 euro. Nel complesso siamo a valori intorno ai 110,5 miliardi di euro: 74,1 miliardi da gioco su rete fisica e 36,4 dall’online. Se la prima risulta in calo per la seconda si prospetta una ascesa importante, influenzata purtroppo anche dal ‘lockdown’ e dalle condizioni di isolamento imposte dalle misure per limitare il contagio. In Lombardia gli ultimi dati disponibili evidenziano per la raccolta da gioco su rete fissa 14,5 miliardi di euro. La ‘spesa’, cioè le perdite dei giocatori, si attesta provvisoriamente a 3,3 miliardi di euro”.

Un primato preoccupante, in testa Como e Sondrio

Nel 2018 erano 10.718 gli esercizi con apparecchi newslot attivi in Lombardia e circa 44.000 gli apparecchi in esercizio (17% del totale nazionale).

“I dati provvisori per il 2019 – ha continuato – mettono in evidenza che la nostra regione è la seconda d’Italia, dopo l’Abruzzo, per consumo pro-capite di gioco d’azzardo legale. Siamo a una media di 1.725 euro a persona. Le province di Como con 2.032 euro a testa, Sondrio con 1.877 euro, Brescia con 1.850 euro e Bergamo con 1.805 euro sono quelle con valori superiori alla media regionale. Per la provincia di Milano il dato pro-capite è di 1.774 euro”.

Impegno concreto anche dal punto di vista economico

“A questo proposito, Regione Lombardia – ha sottolineato – ha messo a disposizione dal 2018 a oggi complessivamente 12 milioni di euro, oltre ai quasi 2 milioni destinati ai progetti realizzati dagli Enti locali, per azioni di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico. Tra questi ‘Spazio Gio’ – ha aggiunto Bolognini – rappresenta un progetto che vogliamo replicare anche in altri ospedali e in differenti contesti. La messa a sistema di queste realtà è una sfida e anche una grande opportunità. Permetterà un migliore utilizzo delle risorse e il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico nelle comunità”.

L’importanza di fare sistema con le realtà locali

“Dal 2018 – conclude l’assessore – abbiamo dato una decisa accelerata nella programmazione, organizzazione e impostazione degli interventi per il contrasto di questo fenomeno. Al finanziamento diretto di singoli progetti abbiamo preferito interventi e progettualità in cornici di programmazione locale, con importanti sinergie anche con il mondo del volontariato”.

(Fonte: Lombardia Notizie)

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