updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

Ponte di Ognissanti, oltre 10 milioni di italiani in viaggio. Mare, montagna, città d'arte: come si muove il turismo al tempo del Green pass

L'indagine di Federalberghi: più del 90% resterà in Italia. Per chi andrà all'estero, le destinazioni più ambite saranno le grandi capitali europee (63%), il mare (13,1%), le grandi capitali extraeuropee (13.0%) e la montagna (4,3%)


Oltre 10 milioni di italiani si metteranno in viaggio in occasione del ponte di Ognissanti. Il 90,5% di loro resterà nel Belpaese, mentre il restante 9,5% andrà all'estero. Quasi il 70% di chi resterà in Italia (69,8%), inoltre, rimarrà nella sua regione di residenza. E' quanto emerge dall'indagine previsionale di Federalberghi

L'indagine previsionale è stata effettuata dall'Istituto Acs Marketing Solutions e riguarda il movimento turistico degli italiani relativo alla prima vacanza pre-natalizia, quella che dà il via alla stagione invernale. Quest'anno il ponte di Ognissanti cadrà di lunedì dando la possibilità alla popolazione di concedersi qualche giorno in più di vacanza. Tra le mete preferite ci sono le località d'arte (27,7%), la montagna (22,5%) e il mare (20,5%). Seguono le località termali (6.8%) e il lago (5.9%). 

Per chi andrà all'estero, le destinazioni più ambite saranno le grandi capitali europee (63%), il mare (13,1%), le grandi capitali extraeuropee (13.0%) e la montagna (4,3%).

Secondo quanto affermato dalla maggior parte degli intervistati, la scelta di andare in vacanza per il ponte di Ognissanti è dovuta alla volontà di rilassarsi (63,4%). Mentre il 22,8% ha deciso di viaggiare per divertirsi e il 21,4% per ricongiungersi con la propria famiglia.

 

(Fonte: tgcom24)

WhatsApp, ennesima truffa: il messaggio con buono Esselunga da 500 euro. Purtroppo c'è ancora chi ci casca

Sms, mail e anche messaggi WhatsApp: i truffatori multimediali sono sempre in agguato e approfittano della distrazione o della superficialità degli utenti. L'ultimo caso è quello di un inverosimile buono spesa del valore di 500 euro rilasciato dalla nota catena di supermercati, ovviamente ignara e del tutto estranea all'operazione fraudolenta


Ci risiamo: gli utenti che abitualmente utilizzano il servizio di messaggistica istantanea WhatsApp rischiano di essere vittime della “nuova” truffa che sta circolando in questi giorni, relativa ad un ipotetico buono spesa del valore di 500 euro rilasciato da Esselunga.

Buono Esselunga da 500 euro su WhatsApp? Non cascateci

Ormai dovreste essere abituati al modus operandi che descriveremo di seguito. Il messaggio in questione trae in inganno gli utenti con la promessa di un buono spesa da 500 euro di Esselunga, per la cui riscossione sarà necessario cliccare su un apposito link.

Come in altre circostanze, il collegamento ipertestuale reindirizza ad un sito esterno nel quale si richiede l'inserimento di specifici dati personali e credenziali bancarie. Non fatelo: limitatevi ad archiviare il messaggio senza compiere nessuna delle azioni indicate.

In linea generale, quando utilizzate WhatsApp dovreste prestare molta attenzione a messaggi contenenti:

  • Buoni spesa dal valore economico spropositato;
  • Gravi o ripetuti errori grammaticali ed ortografici;
  • Prodotti in offerta a prezzi troppo bassi per essere credibili;
  • Annunci relativi alla riscossione istantanea di ghiotti premi.

Non esitate prima di segnalarci le nuove truffe in circolazione su WhatsApp e nel cui tranello avete seriamente rischiato di cascare.

 

(Fonte: telefonino.net)

Ddl Zan, Renzi al contrattacco sullo stop. Accuse a Pd e M5S: "Responsabilità chiara, per mesi ho chiesto di trovare un accordo, hanno voluto lo scontro"

Il senatore, leader di Italia Viva, peraltro assente al momento del voto, ironizza sugli alleati: "E dire che stavolta per loro era facile, più facile dei tempi di 'O Conte o morte'. Non importava conoscere la politica, bastava conoscere l'aritmetica" 


"Per mesi ho chiesto di trovare un accordo per evitare di far fallire il ddl Zan" che oggi ha avuto lo stop al Senato. "Hanno voluto lo scontro e queste sono le conseguenze. Chi polemizza sulle assenze dovrebbe fare i conti con i 40 franchi tiratori". Così Matteo Renzi ai suoi.

"La responsabilità di oggi è chiara: e dire che per Pd e Cinque Stelle stavolta era facile, più facile dei tempi di 'O Conte o morte'. Non importava conoscere la politica, bastava conoscere l’aritmetica".

Secondo i numeri, mancano tra i 14 e i 16 voti rispetto a quelli preventivati dal centrosinistra. Ma i nomi e i cognomi dei franchi tiratori, quella è tutta un'altra storia, coperta dal segreto dell'urna. Il Pd accusa i renziani di essere venuti meno alla parola data. Accusa che viene respinta da Italia Viva.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

 

Tennis, Djokovic potrà giocare gli Australian Open anche senza vaccino

Il numero 1 del mondo non ha ancora chiarito se si sia vaccinato o meno, come il numero 2 del ranking, Daniil Medvedev. Le star non immunizzate potranno entrare e potranno giocare dopo un periodo di quarantena, come ha detto il premier Scott Morrison, modificando la linea stabilita recentemente dalle autorità locali dello stato di Victoria, dove si trova Melbourne


Australian Open, il re di Melbourne Novak Djokovic è out - Il Blog dello  Sportivo

Novak Djokovic, vaccinato o no contro il covid, potrà giocare gli Australian Open, in programma a Melbourne dal 17 al 30 gennaio. L'Australia adotta norme severe per regolare gli ingressi del paese. Le star del tennis non vaccinate potranno entrare e potranno giocare dopo un periodo di quarantena, come ha detto il premier Scott Morrison, modificando la linea stabilita recentemente dalle autorità locali dello stato di Victoria, dove si trova Melbourne.

"Quando apriremo i confini, tutti quelli che verranno in Australia dovranno essere vaccinati due volte", ha detto recentemente Alex Hawke, ministro dell'Immigrazione dello stato. Morrison, però, ha modificato il quadro: "Se non fossi stato vaccinato due volte quando sono tornato a casa da Glasgow, avrei dovuto due settimane di quarantena a Sydney. Le stesse regole valgono per tutti, che tu sia un vincitore di un torneo Grande Slam, un primo ministro, un uomo d'affari, uno studente", ha detto il premier, lasciando intendere che i singoli stati potranno comunque limare parzialmente le procedure relative alla quarantena. Quindi, in sintesi, i giocatori di tennis non vaccinati saranno in grado di entrare nel paese e giocare gli Australian Open? "Esatto", ha detto Morrison. Tra i big del tennis, Djokovic - numero 1 del mondo e campione in carica a Melbourne - non ha ancora chiarito se si sia vaccinato o no. Stessa posizione fino ad oggi è stata assunta dal russo Daniil Medvedev, numero 2 del ranking.

 

(Fonte: Adnkronos)

Manovra, nessuna intesa sulle pensioni. Sindacati sul piede di guerra: "O il governo torna sui suoi passi o ci mobilitiamo". Draghi tira dritto: "Tutelare lavoratori di oggi e domani"

Fumata nera dopo dall'incontro di Palazzo Chigi. Il premier, irritato addirittura si alza e se va: "Ho un impegno". In attesa di capire quali - e se ci saranno - novità sulle loro richieste, Cgil, Cisl e Uil si preparano alla protesta. Sciopero più vicino


Draghi irritato con i sindacati: si alza e se ne va - Business.it

"L'incontro non è andato bene". A parlare per primo, dopo la riunione tra governo e sindacati su pensioni e Manovra 2022 di ieri sera è il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri. Nelle parole del sindacalista, la rottura che si è registrata al tavolo con il premier Draghi dopo il no di Cgil Cisl e Uil ad un ritorno alla legge Fornero seppure dilazionata negli anni. "Sulle pensioni non c'è neanche una scelta: né 102 né 104, c'è solo la scelta di stanziare 600 milioni per la proroga di Opzione Donna e l'Ape sociale. Né ci sono risposte a chi ha versato per 41 anni i contributi a prescindere dalla età anagrafica, non ci sono risposte sulla necessaria riforme complessiva", spiega Bombardieri, che spiega come ora si valutino nei prossimi giorni "forme e strumenti di mobilitazione per sollecitare scelte adeguate".

"Se si andrà verso una decisione bene, se vorranno confrontarsi con noi, noi siamo pronti a farlo giorno e notte. Se non dovesse avvenire nei prossimi giorni, dopo che valuteremo quello che il governo fa, decideremo le iniziative di mobilitazione più adatte nel rapporto con Cisl e Uil'', gli fa eco il segretario della Cgil, Maurizio Landini, per il quale "c'è bisogno di cancellare e modificare forme di lavoro che non hanno più senso e sarebbe ora di costruire una forma di lavoro fondata sulla formazione e sulla stabilità. Questa è la condizione per determinare un sistema pensionistico che stia in piedi", sottolinea quindi il sindacalista. Nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi il governo "ci ha ribadito che il perimetro presentato" per le pensioni "prevede 600 milioni di spesa, con 600 milioni non fai una riforma degna di questo nome. Ci hanno confermato che allo stato quelle sono le decisioni che hanno preso".

Parla di "mancate risposte sulle pensioni, l'assenza di finanziamenti sulla non-autosufficienza, e le mancate risposte sul tema della riforma fiscale" il leader Cisl Luigi Sbarra dopo l'incontro, mancanze che "ci portano a ritenere fortemente insufficiente il confronto con il governo sulla manovra". Le pensioni, dice "non possono essere considerate un dettaglio nella contabilità generale dello Stato: non sono solo un costo economico ma soprattutto un problema di sostenibilità sociale. Ed è sbagliato ritenerle un lusso, un privilegio o una regalia: sono un diritto fondamentale dopo una intensa attività lavorativa. Per questo abbiamo chiesto che si possa uscire a 62 anni". In attesa di capire quali, e se ci saranno, novità sulle richieste delle sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil si preparano quindi alla protesta.

 

(Fonte: Ansa)

 

Figliuolo: "Vaccinati all'86%, puntiamo al 90". Italia ben sopra la media europea, staccati Francia, Germania e Regno Unito. Ma il Gimbe: "Oltre un milione di studenti non protetti"

I dati incoraggianti del commissario straordinario per l'emergenza Covid. La Fondazione: "Lo zoccolo duro di personale scolastico non vaccinato sfiora il 6%. E non è previsto screening periodico dei contagi nelle strutture"


Il vaccino COVID-19 per i più giovani

"Stiamo riscoprendo la normalità grazie all'effetto di una campagna vaccinale senza precedenti, che ha portato in pochi mesi proteggere oltre 46,5 milioni di italiani, che rappresentano oltre l'86% della popolazione over 12.

Questi dati fanno sì che l'Italia si posizioni ben sopra la media europea, davanti a paesi come Francia, Germania e Regno Unito.

La campagna sta continuando, il nostro obiettivo è sfondare la quota dell'86% e andare al 90%". Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid in un videomessaggio al Salone della Giustizia.

Intanto, secondo le classifiche stilate dalla Fondazione Gimbe la Sardegna è prima in Italia per la vaccinazione degli studenti, mentre il Veneto, seguito dalle Marche, è al vertice per le dosi somministrate al personale scolastico. Fanalino di coda in entrambi i casi è la Provincia autonomia di Bolzano.

Secondo il report al 25 ottobre 2021 il 67,2% della popolazione 12-19 anni (3.064.055) ha completato il ciclo vaccinale e il 5,5% (249.401) ha fatto la prima dose.

I ragazzi non vaccinati sono 1.243.466 (27,3%), con percentuali di non vaccinati che vanno dal 19,6% della Regione Sardegna al 43,8% della Provincia autonoma di Bolzano. 

Secondo Gimbe, il trend della copertura vaccinale con almeno una dose nella fascia 12-19 anni, dopo il netto aumento a inizio giugno, ha progressivamente rallentato a partire dal mese di settembre, quando il valore era ancora inferiore al 70% .

Riguardo al personale scolastico, il 91,2% ha completato il ciclo vaccinale e il 3% (45.945) ha ricevuto la prima dose di vaccino; sono in 90.002 (5,8%) a non aver ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 3% del Veneto al 21,1% della Provincia autonoma di Bolzano ( ma il dato non viene aggiornato dal 1 ottobre 2021). "Questi dati - afferma Renata Gili, responsabile Gimbe della Ricerca sui Servizi Sanitari - dimostrano che sinora non si è verificato il temuto "effetto scuole", sia grazie alla vaccinazione di studenti e personale scolastico, sia per la progressiva copertura vaccinale della popolazione generale: la conseguente riduzione della circolazione virale si riflette in ambito scolastico, anche negli alunni under 12 per i quali non ci sono ancora vaccini autorizzati. Un motivo in più per raggiungere il maggior numero possibile di persone non vaccinate e accelerare la somministrazione delle terze dosi".

"Lo zoccolo duro di personale scolastico non vaccinato sfiora il 6%". Inoltre "non è previsto screening periodico dei contagi nelle strutture scolastiche se non nelle scuole sentinella, di cui però mancano i dati pubblici". Troppe risorse vengono investite per disinfettare le superfici e poche per areare ambienti in cui il distanziamento interpersonale di un metro "è un obbligo flessibile in classi pollaio". E' quanto emerge dal monitoraggio Gimbe 'Sicurezza COVID-19 nelle scuole', che mette in allerta: "ancora non c'è un effetto scuola" ma "i focolai segnalati invitano a tenere alta la guardia".

Dopo due settimane torna a risalire a livello nazionale la percentuale di posti letto Covid occupati nei reparti di degenza, passando dal 4 al 5% del totale di quelli disponibili, percentuale comunque lontano da livelli critici. Nessuna regione supera la soglia di allerta del 15% ma ad aumentare sono i ricoverati nelle regione Calabria (che passa dall'8% al 9%) e Lombardia (dal 2% al 4%). Emerge dal monitoraggio dell'Agenas (Agenzia nazionale dei servizi sanitari nazionali) che confronta i dati di ieri, 26 ottobre, con quelli del giorno precedente. Stabile a livello nazionale al 4% l'occupazione dei posti in terapia intensiva. Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri di pazienti Covid in area 'non critica', il trend di aumento per diverse regioni è iniziato già da qualche giorno: la Pa di Bolzano, ad esempio, è passata dal 4% al 9% tra il 17 e il 26 ottobre; mentre dal 25 ottobre la Sicilia è tornata all'8%, il Lazio al 6%, la Toscana al 5%, la Valle d'Aosta al 7% e la Liguria al 4%. In base ai dati di ieri, i pazienti Covid occupano il 4% dei posti disponibili in terapia intensiva, un dato stabile a livello nazionale. La percentuale è però in crescita, rispetto al 25 ottobre, in Abruzzo e Umbria, dove risale rispettivamente al 5% e all'8%.

 

(Fonte: Ansa)

Ddl Zan, arriva lo stop al Senato. Accuse a sinistra dopo il voto segreto, il promotore: "Responsabilità chiare". Esulta Salvini: "Sconfitta l'arroganza di Letta e 5Stelle"

L'Aula del Senato ha approvato la proposta della Lega e di Fratelli d'Italia sulla cosiddetta 'tagliola' che in sostanza decreta lo stop della legge contro l'omofobia del ddl Zan. Il deputato Pd primo firmatario: "Seguite le sirene sovraniste. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà". Polemico Fedez: "L'Italia continuerà ad essere uno degli ultimi paesi europei senza una legge contro l'omostransfobia. Bravi tutti". Soddisfatto il leader leghista: "Ora ripartiamo dalle nostre proposte: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la liberta' di educazione, la teoria gender e i reati di opinione"


 senato approva tagliola su ddl zan stop legge contro omofobia

Al Senato oggi è passata la 'tagliola' sul ddl Zan ed è scattato lo stop: non ci sarà l'esame degli articoli del provvedimento. Il risultato è arrivato dopo il voto segreto ritenuto ammissibile dalla presidente Elisabetta Casellati. A favore hanno votato 154 senatori, contrari 131, astenuti 2. Subito dopo l'esito del voto dell'aula Casellati ha convocato la conferenza dei capigruppo.

"Chi per mesi, dopo l’approvazione alla Camera, ha seguito le sirene sovraniste che volevano affossare il ddl Zan è il responsabile del voto di oggi al Senato. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà. Le responsabilità sono chiare", ha detto Alessandro Zan, il deputato Pd promotore e firmatario del provvedimento, su twitter.

COSA E' SUCCESSO - "Sono arrivate due richieste di voto a scrutinio segreto, il presidente ritiene ammissibili queste due richieste, a firma Calderoli e La Russa, in base al regolamento e ai precedenti", aveva detto stamane Casellati.

"Io sono stata esclusivamente chiamata a giudicare sulla votazione segreta che è una questione puramente giuridica, infatti ho citato il regolamento e i precedenti che mi hanno indotto alla concessione del voto a scrutinio segreto. Credo che la mia decisione, per quanto ritengo sia legittimo contestare perché si tratta di una interpretazione, abbia delle solidi fondamenti di carattere giuridico", aveva detto Casellati citando alcuni precedenti che hanno autorizzato la presidenza alla concessione del voto segreto.

Per il leader della Lega, Matteo Salvini, è stata "sconfitta l'arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la liberta' di educazione, la teoria gender e i reati di opinione". 

"Per il nostro Paese è  una brutta pagina - così il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli, ha commentato dopo il voto del Senato - ci sono tante donne e uomini che continuano ad aspettare di essere tutelati da discriminazioni e violenza. Quando intervieni sui diritti delle persone, non dare risposte non puo' essere considerato una vittoria". 

Per il deputato del Pd alessandro Zan, primo firmatario del ddl, "chi per mesi, dopo l'approvazione alla Camera, ha seguito le sirene sovraniste che volevano affossare il Ddl Zan è il responsabile del voto di oggi al Senato. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà. Le responsabilità sono chiare". 

"Potevamo avere una buona legge contro la discriminazione di gay e trans, non l'abbiamo per la rigidità ideologica di due minoranze - ha scritto su Twitter Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale - chi voleva una legge-manifesto e chi non voleva nessuna legge. Il braccio di ferro sui diritti non premia nessuno".

Per il senatore del Pd Andrea Marcucci "alla positiva apertura del segretario Letta, non è seguita una linea volta a trovare un accordo. Credo che il Pd dovrà interrogarsi a fondo su quanto è avvenuto".

Sulla vicenda è intervenuto anche il rapper Fedez che con un post su Instagram ha spiegato che "il dl Zan è stato affossato, l'Italia continuerà ad essere uno degli ultimi paesi europei senza una legge contro l'omostransfobia. Bravi tutti".

(Fonte: Adnkronos, Agi)

Nuova truffa via sms: attenzione a questi messaggi!

Raffica di segnalazioni su sms sospetti, relativi a comunicazioni fasulle circa un pacco in giacenza, che stanno compromettendo la privacy di moltissimi utenti


News - Malware & Hoax - TG Soft Cyber Security Specialist

Un nuovo tentativo di truffa si sta diffondendo in queste ore tramite i classici sms, almeno tenendo conto delle numerose segnalazioni ricevute. Come sempre, purtroppo, a cascarci sono gli utenti più inesperti che loro malgrado danno libero accesso ai criminali informatici compiendo un solo quanto fondamentale gesto: cliccare sul link presente nel messaggio.

Nessun pacco da ritirare: è una truffa

Un tentativo di frode, noto come “smishing”, di cui le forze dell'ordine sono già state messe al corrente. Nella maggior parte dei casi, gli sms in questione contengono il seguente testo:

“Il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione.”

Si fa dunque credere ai malcapitati che vi sia la necessità di ritirare un pacco in consegna che, per un motivo imprecisato, non è stato possibile recapitare al destinatario. All'interno del messaggio è presente un link che, apparentemente, avrebbe come unica utilità quella di fornire maggiori spiegazioni sulla procedura da seguire.

Come già avrete intuito, il collegamento ipertestuale rimanda ad una pagina web nella quale vengono richiesti specifici dati personali, come numeri e codici delle carte di credito. Compilare i suddetti moduli rappresenterebbe il principale passo falso. Di conseguenza, nel caso in cui doveste ricevere una comunicazione di questo tipo via sms, l'unica operazione da compiere sarebbe quella di cancellare subito il messaggio.

 

(Fonte: telefonino.net)

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