updated 10:25 AM UTC, Oct 29, 2021

Lega, Fontana si stringe a Salvini: "E' prioritario, nessuno lo contesta. Avanti sulla nostra strada, nel centrodestra serve un chiarimento"

Il presidente della Regione Lombardia a sostegno del leader dopo i risultati negativi delle elezioni comunali: "Credo che all'interno della Lega ci sia una sintesi e ci sia la volontà di ritenere assolutamente prioritaria la figura di Salvini. Non c'è mai stata una voce che ha contestato la linea di Salvini. Ma non una, non lo dico metaforicamente"


Lombardia, Salvini difende Fontana: "Razza bianca a rischio? Siamo sotto  attacco". Il Pd: "Vergogna razzista" - Il Fatto Quotidiano

Nella Lega la figura di Matteo Salvini "è ritenuta assolutamente prioritaria". Lo sostiene il presidente della Lombardia ed esponente della Lega, Attilio Fontana, intervistato in diretta da Mattino Cinque. Nel partito, continua, "non mi sembra ci siano problemi di conflittualità, c'è una condivisione di messaggio", dice interpellato a proposito del voto, che ha sancito la vittoria del centrosinistra in tutte le grandi città. "Credo che all'interno della Lega ci sia una sintesi e ci sia la volontà di ritenere assolutamente prioritaria la figura di Salvini. Non c'è mai stata una voce che ha contestato la linea di Salvini. Ma non una, non lo dico metaforicamente".

Secondo Fontana, quindi, "si deve andare avanti sulla nostra strada, è nel centrodestra che serve un chiarimento". Dopo l'esito dei ballottaggi, infatti, "penso che all'interno del centrodestra si debba fare qualche riflessione. Ci sono sicuramente delle proposte non comuni: bisogna cercare di mettersi d'accordo e trovare una sintesi. E' assurdo che in un Paese di centrodestra vinca il centrosinistra", dice ancora il presidente della Lombardia ed esponente della Lega.

Ballottaggi, Salvini a Varese visita le periferie con il candidato sindaco Bianchi: "Alla gente interessano i problemi veri non le polemiche su fascisti e comunisti" (VIDEO)

Visita del segretario della Lega, Matteo Salvini, insieme al candidato sindaco, Matteo Bianchi, al quartiere delle Bustecche di Varese, zona popolare con diversi problemi di degrado, insicurezza e incuria. Secondo il leader leghista la giunta di sinistra ha abbandonato le periferie privilegiando il centro cittadino. Intervista anche sui temi nazionali, dal reddito di cittadinanza al lavoro, dalle tasse alla sicurezza.

Elezioni comunali, ad Arcore centrodestra avanti al ballottaggio. Elvira De Marco, candidata di Lombardia Ideale nella lista della Lega: "Famiglia e cultura, tempo di cambiare"

L'aria frizzante dell'autunno sembra ispirare il vento del cambiamento nella cittadina della Brianza che si avvia al ballottaggio che vede l'amministrazione di centrosinistra uscente in netto svantaggio rispetto allo sfidante candidato del centrodestra, l'avvocato Maurizio Bono. Ne abbiamo parlato Elvira De Marco, coordinatrice arcorese del movimento civico Lombardia Ideale, candidata al consiglio comunale nella lista della Lega, premiata dagli elettori con un risultato lusinghiero


Professoressa De Marco, abbiamo già avuto modo di conoscere la sua figura di docente del Conservatorio di Milano e di donna da sempre impegnata nella difesa della famiglia. Cosa l'ha spinta a candidarsi al Consiglio comunale di Arcore?

Mi sono candidata per mettere al servizio di questa città il mio impegno in difesa dei valori che ispirano il mio agire politico. Quali sono i mei valori? Innanzitutto la dignità della persona umana, la centralità della famiglia nella società, la cultura come fondamentale strumento di libertà.

Se dovesse individuare una priorità su tutte?

Innanzitutto la persona, il singolo cittadino che va tutelato nelle diverse fasi della vita: ad Arcore il sindaco di sinistra ha permesso la chiusura dello storico asilo San Giuseppe determinando una ferita per le famiglie e per l'intera comunità. Le scuole pubbliche sono in condizioni di estremo degrado e la scuola paritaria  viene vessata da tasse e balzelli  a  tutto discapito della libertà di scelta educativa dei genitori. -

Lei in tutte le sue attività è sempre a contatto con i più giovani. Qual è la situazione ad Arcore?

I giovani ad Arcore non hanno centri di aggregazione se non quelli offerti dalle parrocchie, anch'esse tartassate e non sostenute da un'intelligente collaborazione.

E le persone meno giovani?

Gli anziani non hanno spazi ad essi dedicati e anche loro possono contare solo su forme di volontariato che il grande cuore degli arcoresi non fa mancare, ma non basta.

Giovani, anziani, quindi famiglia...

La famiglia non va intesa come oggetto di mero assistenzialismo, ma come cuore vibrante della città e vero motore dell'economia che qui deve assolutamente essere rilanciata: ce lo chiedono i commercianti, gli artigiani i padri e le madri di famiglia.

Dicevamo del suo profilo. La musica, la cultura, una vera e propria missione...

La cultura, come ricordava, è tema a me particolarmente caro come docente di Teoria e Analisi presso il Conservatorio G. Verdi di Milano , tutta una vita dedita all'insegnamento e alla ricerca musicologica tra i giovani e vicina ai giovani. Bisogna ampliare gli orizzonti culturali dei nostri ragazzi, dare  esempi mirabili e istillare in loro la sete di conoscenza , la capacità di discernimento, lo spirito critico. Queste sono le mie priorità per cui spero di lavorare con la passione che è nel mio carattere.

Lei, professoressa, ha ottenuto un ottimo risultato personale in termini di preferenze. Se il candidato sindaco del centrodestra vincesse il ballottaggio, tale risultato avrebbe un peso ancora maggiore. Qualche dedica?

Ringrazio per avermi incoraggiata e sostenuta in questo percorso, il consigliere regionale Giacomo Cosentino, coordinatore di Lombardia Ideale e il coordinatore provinciale Marco Anguissola.

Sala vince a mani basse a Milano, Feltri top scorer di Fdi: "Città fighetta, risultato scontato. Meloni? Ha triplicato i suoi voti. Salvini? La gente non lo capisce più"

Lo storico direttore fa il pieno di voti (2.268) e trascina Fratelli d'Italia vicino al 10%. All'indomani della pesante sconfitta del centrodestra e del plebiscito, pur viziato dall'astensionismo record, per il sindaco uscente, una serie di commenti taglienti, specie riservati al leader della Lega. L'omaggio Bernardo: "Ha fatto persino troppo. Grazie lo stesso"


 Vittorio Feltri capolista alle elezioni Milano. L'annuncio di Giorgia  Meloni- Corriere.it

Sul candidato del centrodestra sconfitto ha scritto su Twitter:

Bernardo, grande medico pediatra, come era ovvio non è riuscito a diventare sindaco di Milano. Ma ha fatto perfino troppo e si è battuto alla grande. Grazie lo stesso

"Sala è uno di finta sinistra, ma Milano è una città un po' fighetta, nostalgica del '68, vota per la sinistra, soprattutto il centro storico: ma questo lo sapevamo anche prima, non c'è alcuna sorpresa". E' il commento di Vittorio Feltri che analizza così con l'Adnkronos il risultato elettorale che ha visto vincere come sindaco a Milano il candidato del centrosinistra Beppe Sala. "Quello che ho scritto un mese fa si è verificato puntualmente. E cioè che a Milano avrebbe vinto a mani basse Sala, era scritto nel destino", aggiunge Feltri.

Che commenta poi il dato di affluenza alle urne, mai così basso: "Non solo a Milano, anche nelle altre città è successo che la gente non va più a votare perché ha perso la passione nella politica - dice Feltri - La politica è mal vista da quando sono morte le ideologie, non c’è più un sentimento a livello 'cardiaco' nella gente. Quando c’era la ex Dc, c’era la battaglia, vinceva sempre ma di poco, il Partito Comunista era forte e minacciava sempre il sorpasso. La gente partecipava in modo passionale, tifava. Ora i partiti hanno perso grinta, hanno perso la capacità di sedurre gli elettori. A Milano pioveva, figurati se andavano a votare".

"Giorgia Meloni a Milano ha triplicato i suoi voti, quindi non può certamente lamentarsi" aggiunge. Certo che per vincere le elezioni a Milano bisognava avere una coalizione forte, che non c’è". "Mi aspettavo che Salvini perdesse notevoli quote di "elettori -aggiunge poi Feltri- perché ha governato prima coi 5 Stelle, poi è uscito dal governo senza spiegare i motivi, poi è rientrato sempre coi 5 Stelle e con gli avversari storici, cioè il Pd, senza spiegare nulla e la gente non ci ha più capito niente. Questo è il motivo per cui la Lega è passata dal 34% a delle cifre molto più dimensionate, ma dov'è la sorpresa? Era ovvio".

 

(Fonte: Adnkronos)

Il voto di Berlusconi diventa una lezione di politica. Centrodestra unito, candidati, Quirinale: cosa ha detto Silvio al seggio di Milano

Il presidente di Forza Italia rassicura tutti sulle sue condizioni di salute arrivando al seggio in cui ha votato, in via Fratelli Ruffini. Sul centrodestra: "La federazione con Salvini non l’abbiamo messa da parte. Abbiamo soltanto precisato con la Lega che occorrerebbero fare un accordo che comprendesse anche Fratelli d'Italia. Quindi dobbiamo superare questa federazione per farne una più grande". Poi auspica un cambio di metodo nella scelta dei candidati comuni. E sul Pdl: "Finito per il tradimento di uno dei componenti"


Berlusconi riappare al seggio di Milano, la frecciata a Salvini e Meloni:  «I candidati sindaco? Meglio cambiare sistema» - Il video - Open

In forma smagliante Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, vota per le comunali a Milano. Si nega sul gossip che vuole il toto nomi per il Quirinale, mette l'accento sul futuro del Centrodestra e invita a cambiare il metodo di selezione dei candidati. "Sto bene, assolutamente si", risponde a chi gli ha chiesto delle sue condizioni di salute al suo arrivo al seggio 342 in via Fratelli Ruffini.

La scelta dei candidati

“I candidati sono quelli che vengono fuori dalle scelte di questo o quel leader di partito invece che da scelte democratiche, quindi forse la prossima volta bisognerà cambiare sistema", ha detto l'ex premier. Sulla campagna elettorale "io ho lavorato da casa, dove richiesto ho fatto telefonate anche ai comizi, credo di avere dato il contributo che potevo dare responsabilmente con molto convincimento,  spiegato.

“La federazione con Salvini non l’abbiamo messa da parte. Abbiamo soltanto precisato con la Lega che occorrerebbero fare un accordo che comprendesse anche Fratelli d’Italia. Quindi dobbiamo superare questa federazione per farne una più grande”.

Silenzio sul Colle

"Fino a quando al Quirinale c’è un Presidente della Repubblica che onora il suo ruolo è meglio non parlare di Quirinale", replica. E sul Popolo delle libertà: "Sapete che il Pdl non è finito per ragioni obiettive, ma è finito per il tradimento di uno dei componenti”., aggiunge  interpellato sulla federazione tra il suo partito e il Carroccio.

Alle elezioni comunali di Milano “io mi aspetto un buon risultato per quello che riguarda i voti alle liste dei partiti, per quanto riguarda i candidati sindaci vedremo, saranno i milanesi a decidere”, ha detto ancora. "Mi immagino un futuro per il centrodestra in cui gli uomini di Forza Italia potranno essere la mente e il cuore di questo centrodestra. Siamo noi che abbiamo creato il centrodestra, siamo noi che abbiamo allevato molti giovani dirigenti molto capaci”.

 

(Fonte: Agi)

Elezioni a Milano, Anguissola: "Bernardo ha grande umanità e ama stare in mezzo alla gente. I nostri valori al servizio della città" (VIDEO)

Continuano gli approfondimenti sulle elezioni comunali del 3-4 ottobre a Milano. Nostro ospite Marco Anguissola, candidato nella lista civica Luca Bernardo Sindaco. Nell'intervista abbiamo approfondito la figura di Bernardo, il suo profilo di stimato medico pediatra, i suoi valori umani; il racconto dell'esperienza di Anguissola, avvocato, docente, già consigliere di Zona 8 e presidente dell'Associazione degli ex Alunni del Leone XIII, importante scuola cattolica milanese.

Vaccini, Salvini sceglie la terza via: "Sono free vax, basta con le tifoserie. Se lo Stato impone l'obbligo mi fido, ma se ne assuma la responsabilità"

Il leader della Lega sulla polemica del momento: "Neppure io flirto con i no vax. Mi rifiuto però di pensare che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore. A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico"


"Io sono per la libertà. Non divido il mondo in bianchi e neri, milanisti e interisti, no vax e si vax. Io sono per la libertà, free vax. Ognuno della sua salute è libero di occuparsi come vuole. Io ho fatto una scelta libera e consapevole e mi sono vaccinato, però adesso smettiamola con le tifoserie. Stiamo parlando di salute". Lo ha detto Matteo Salvini commentando le parole del candidato sindaco di Milano Bernardo che non esclude di poter avere un assessore no vax.

"Neppure io flirto con i no vax", ha affermato Salvini a Crotone rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Bonomi. "Mi rifiuto però di pensare - ha aggiunto - che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore".

"A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico. La salute è fondamentale, la vita è fondamentale, il lavoro è fondamentale. Non si possono escludere dalla vita e dal lavoro milioni di italiani dalla sera alla mattina", ha rispoisto Salvini ai giornalisti, a Caraffa di Catanzaro, sulle voci di divisioni interne alla Lega dopo il voto sul green pass. 

 "Se lo Stato mi impone, questo è nella sostanza, un vaccino, e io ho fatto le due dosi ed ho il green pass, però se mi impone un trattamento sanitario deve anche farsi carico delle eventuali conseguenze - ha aggiunto il leader leghista -  Non può impormi di fare qualcosa per andare a lavorare ma poi devo essere io a firmare il modulino in base al quale se poi succede qualcosa è un problema mio e lo Stato non c'entra. Se lo Stato mi chiede una cosa io mi fido dello Stato, mi fido della scienza, però lo Stato si deve prendere la responsabilità della scelta che mi impone". 

"No campagna acquisti ma se ieri 200 amministratori locali, non sono andato a cercarli, hanno detto vogliamo aiutare la Lega nel suo percorso di crescita va bene. Oggi è entrato un parlamentare di Iv, 4 consiglieri regionali in Sicilia. Io non vado a cercare nessuno ma se qualcuno mi dice apprezziamo il nuovo corso della Lega, la coerenza e le battaglie della Lega, poi l'importante è che rimangano nel centro destra". Così Salvini ha commentato i malumori all'interno di Forza Italia per il passaggio di esponenti forzisti alla Lega.

"Draghi che all'assemblea di Confindustria dice di NO a nuove tasse, dall'aumento dell'IMU alla patrimoniale, dà ragione alla Lega e boccia seccamente la voglia di tasse di PD e 5Stelle. Molto bene, avanti così", afferma inoltre il leader della Lega.

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